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Maria Valente testo + audio performance Absolute Poetry 2009 2009-11-22 21:06:34 | postato da: Maria Valente
(Patchwork o la bottega del rapsodo in preda al raptus)
AUDIO DOWNLOAD
Tutti quei visi col loro muto arrotolato e filo spinato
BLINDERATOR- STATO BUNKER-
blind blind blind- BLINDATO
orrore orrore il viso stesso è racconto dell’orrore
ogni tanto s’apre una botola e qualcuno finisce ingh-
inghiottito, nella grande rimessa della storia,
al punto che se l’uomo ha un DESTINO sarà
sfuggire al suo destino, disfare il viso, divenire
impercettibile. divenire (...)
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SATAN SAYS - SATANA DICE Poesie di SHARON OLDS 2009-11-19 22:18:32 | postato da: Maria Valente
Sharon Olds
SATAN SAYS
I am locked in a little cedar box
with a picture of shepherds pasted onto
the central panel between carvings.
The box stands on curved legs.
It has a gold, heart-shaped lock
and no key. I am trying to write my
way out of the closed box
redolent of cedar. Satan
comes to me in the locked box
and says, I’ll get you out. Say
My father is a shit. I say
my father is a shit and Satan
laughs and says, It’s opening.
Say your mother is a (...)
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Gandolfo Cascio: Manieristica impalcatura Il ragazzo bello, nove poesie 2009-11-16 18:23:29 | postato da: Marco Simonelli
Mi domando come ho ho fatto,
forse ero, chi lo sa, soprappensiero.
Leo Chiosso e Gustavo Palazio
Il ragazzo bello ha bella la ciocca
tormentata, bello è il naso perfetto
nella striscia lunare, il dialetto
barbaro e la coppa barocca
delle natiche. Io gli sto accanto
mentre dorme di me dimentico.
Solo io martire del mio vanto.
*
L’amore mio è bello della sua bellezza.
Non ha similitudini nel regno degli animali
terrestri, e nemmeno con le vezzose
colombelle. Ha (...)
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Uwe Kolbe Macello centrale, Male , Evolution 2009-10-26 13:40:00 | postato da: Maria Valente
Macello centrale
Siamo un po’ intontiti, qui, lungo la palude del millennio.
Le punte dei piedi potrebbero tornare ad essere pulite,
questo è certo, ma noi ci asteniamo,
con sguardi profondi da certe azioni. Caro il mio vicino,
neanche tu vuoi mordere le sbarre,
tonde, lucidate dal grasso delle generazioni
(fermata della metro Leninallee e seguito)
- ti guardo negli occhi, nobili! E se
vengono ad aggiustarsi il nome, e quei tipi
col grembiule di plastica diventano i (...)
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Lettera dalla Dacia - Matteo Veronesi questa colpa incolpevole di non amare il mondo 2009-08-21 09:02:44 | postato da: Lorenzo Carlucci
Lettera dalla Dacia
Mi insegue fino qui
come un’ombra malcerta il pensiero
di me stesso -
fino a questo lembo
estremo di latinità dove ultima trema
la nostra dolce radice prima che si franga e disperda
fra aspri accenti d’oriente
Qui, dove il viso vetusto
scavato, quasi d’uomo, dei Carpazi
scherma l’afa d’Agosto e lascia vivo
sul corpo e nel pensiero un filo acuto d’inverno
che scende fino all’anima, e tortura
o fa più viva la ferita mai chiusa
di questa colpa (...)
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Voce al dialogo sugli intermedi. 17 mesi dopo 2009-08-10 09:29:01 | postato da: Silvia Molesini
Dialogo sugli intermedi sistemi.
[Qui testo e voce.
>http://silviamolesini.splinder.com/tag/zs79-allora+lui+la+prende]
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TOGLIETE Video di Tiziana Cera Rosco 2009-07-31 19:13:39 | postato da: Maria Valente
Togliete di Tiziana Cera Rosco
Altro di lei QUI
Tiziana Cera Rosco
è nata nel 1973. Vive a Milano. È docente dei corsi "Terapia della Lettura" e "Storia di un atomo che era un Io".
Sue pubblicazioni:
DIO IL MACEDONE (ed. Lietocolle, 2009)
Il compito (ed. Niebo, La Vita Felice, aprile 2008)
Lluvia (LietoColle, 2004)
Il sangue trattenere (Atelier, 2003)
Calco dei tuoi arti (LietoColle, 2002)
E’ presente nelle Antologie:
Jardines secretos. Joven Poesia Italiana (...)
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Paola De Benedictis - STRABICA Poesie 2009-07-31 00:36:24 | postato da: Lello Voce
Che la poesia erotica sia, prima ancora d’essere erotica, poesia politica, commited, è chiaro ormai almeno sin dai tempi di Sade.
Se non altro perché la prima politica è quella del corpo. E’ con esso, grazie ad esso, per esso, e in esso che siamo, noi tutti, commited…
Ma è altrettanto evidente che ogni poesia erotica corre sempre il rischio di trasformarsi in un corpus ‘sentimentale’ di sensazioni, o, peggio, in una tavolozza perversa (letterariamente (...)
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Tre Videopoesie R. Bonomo, S. Molesini, M. Minet 2009-07-30 19:57:43 | postato da: Maria Valente
TRE VIDEOPOESIE:
da Nuoviautori
La Promessa di
Rita Bonomo
QUI altre poesie dell’autrice
Chiara di
Silvia Molesini
Di Padre di
Marina Minet
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Elizabeth Alexander Antebellum Dream Book 2009-07-28 20:08:46 | postato da: Maria Valente
Postpartum Dream #8
In a hail of bazooka fire they drop
her toddler from the second –floor porch.
She knows he’ll land in bushes and survive.
They’ll leave him for dead. When the shots subside
she’ll grab him, shush him, shrink him pocket-sized,
kung-fu fight to the basement crawl space
to plan how to rescue the six-week-old baby.
The toddler thinks she’s the mother in all his books,
Mama Tiger, Mama Bear, Mama Elephant: “Mama”. (...)
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Lucio Pacifico- Gruppo E3 il.di partenza 2009-07-24 23:13:30 | postato da: Maria Valente
NON SON DEGNO
Il . di partenza
L’agosto gl’ha fferrato l’uncino: IMPOTENZA. Impotenza nell’agire, nel decidere, nel vivere; senso occidentale del termine. Enrico Rezzi non se l’aspettava, almeno non così presto, no… alla vita diverte sorprendere, è vero, alle volte… “Ho provato ad andare a puttane! Ma questo non ha fatto altro che mandare a puttane anche il resto! La dignità, innanzi tutto”, avrebbe detto. Davanti Enrico, immagini si (...)
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Paul Polansky UNDEFEATED 2009-07-24 23:11:54 | postato da: Maria Valente
PAUL POLANSKY
da UNDEFEATED
IMBATTUTO (POEMS 1991-2008)
THE PRESIDENT OF KOSOVO
A Serb tramp
who has declared himself
the president of Kosovo
sits every afternoon
on a wooden bench
across the street
from the Plementina train station
waving at every vehicle
that passes by.
When the president ok Kosovo
waves his ragged fur hat
at the highly polished NGO Jeeps,
you can see his sun-burnt face
looks like a miniature map
of his country
right down to the pock marks
that (...)
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AHARON SHABTAI POLITICA 2009-07-24 08:27:17 | postato da: Maria Valente
AHARON SHABTAI
POLITICA
(Poesie scelte 1997-2008)
Pace
L’insolenza
di questi uomini vuoti!
La parola pace
l’hanno tirata per i capelli
e trascinata
dal suo umile giaciglio,
l’hanno fatta diventare
la loro prostituta
alla stazione centrale.
E nella boria del successo,
hanno trasformato lo stato
in un divano sul quale
lei scopa
a tutte le ore.
Il mattino lo succhia
a un cecchino in uniforme,
e la sera lui torna da lei
e le mostra con (...)
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Cetonaverde Poesia 2009 - Giovane Poesia - Risultati tutte le poesie dei finalisti 2009-07-17 08:01:51 | postato da: Lorenzo Carlucci
per gentile concessione della Davis & Franceschini pubblichiamo tutte le poesie dei dieci poeti finalisti della sezione Giovane Poesia del premio Cetonaverde 2009. il vincitore è Massimo Gezzi.
qui sotto e nel file in allegato è possibile leggere tutti i testi dei dieci finalisti: Silvia Avallone, Carlo Carabba, Sergio Costa, Alessandra Frison, Sebastiano Gatto, Stefano Lorefice, Jacopo Ricciardi, Carla Saracino, Sarah Tardon, Massimo Gezzi.
credo che la lettura sia interessante. mi (...)
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PRO/TESTO un’antologia 2009-07-10 14:20:39 | postato da: Marco Simonelli
«Protestare in poesia non vuol semplicemente dire parlare della Realtà, vuol dire provare a sottrarsi ad un rapporto con questa di tipo passivo e massificante, e vuol dire anzi abiurare all’idea dell’innocenza del rapporto soggetto-mondo, rinunciare alla fede nella possibilità di un collegamento schietto e non mediato col reale, rinunciare a qualsiasi rivolo impressionista, e forzare ogni forma (psicologica, estetica, politica, morale) contro sé stessa, fino al punto da (...)
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"Mammiferi Marini", un Sondaggio per l’Estate sondaggio sui costumi della comunità letteraria italiana 2009-06-25 14:17:54 | postato da: Lorenzo Carlucci
a seguito di uno dei tanti eventi di questo anno letterario nazionale, mi è capitato di discutere con qualche amico e qualche conoscente di questioni morali, tanto di moda. avendo riscontrato con stupore che non esiste una base forte di consenso su alcuni principii che ritenevo - ingenuamente - essere largamente condivisi, m’è venuto in mente di fare un piccolo sondaggio, che propongo qui sotto. la scheda è in allegato e può essere compilata e spedita all’indirizzo (...)
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ricordando Vito Riviello (1933-2009) 2009-06-19 20:32:09 | postato da: Luigi Nacci
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IL POETA IGNORANTE E IL POPOLO SILENTE
2009-06-09 11:40:50 | postato da: Chiara Daino
È l’ultimo, è l’unico modo residuo – per essere poeta. Dirsi corpo di poesia è solo memoria di muscoli: sorridere al più potente/prepotente, strizzare l’occhio/orecchio alla cricca/combriccola che calca – l’orma perfetta, il buonismo grafico e semantico.
[A noi non resta che. Vestire i Vostri scarti: il Ruolo degli Impuri, la Cattiva Letteratura, il Fattore Fastidio e i Suoni Molesti]. E si resta. In tutto questo friggere di aria e sbandierare un (...)
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Massimiliano Bossini - Sei poesie (sullo scrivere) 2009-06-04 12:42:31 | postato da: Marco Simonelli
*
scrivo col batticuore
quando non so più scrivere;
sospingo il niente in quantità enormi
attraverso cute e lenti,
ma niente di niente –
dovrei rimuovere fisicamente
dalla mia mente
un catafalco secolare e pesante
e quanto pesa, penso,
tutto ‘sto niente –
tiro, tiro e tiro
la stessa radice palpitante
che qualcun altro come me
dall’altra parte della terra
sta tentando di cavare –
disperato storco il viso sotto i palmi
finché un qualcosa
non (...)
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Tra musica e poesia - Paolo Fresu e Lello Voce su SATISFICTION Satisfiction, Giugno 2009 2009-05-29 07:55:44 | postato da: Lello Voce
Su SATISFICTION, diretta da Gian Paolo Serino, esce questo mio piccolo duetto con Paolo Fresu. Il numero in libreria presenta inediti, tra gli altri, di Richard Ford, Claro, Montale, Maraini, Neri Pozza, Vasco Rossi, Brian Eno
Sempre lì, sul blog della rivista, intendo, (ma anche qui, magari) si sta sviluppando un piccolo dibattito al proposito).
LV.
La poesia è per me suono.
E’ un suono che mi colpisce e mi abbaglia e solo successivamente è anche significato.
Mi deve colpire allo (...)
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SONJA HARTER: lungo i bordi taglienti dei marciapiedi (poesia straniera - numero XXVI) 2009-05-26 10:34:38 | postato da: Luigi Nacci
Sonja Harter è nata a Graz (Austria) nel 1983. Ha pubblicato poesie in periodici (tra cui "Manuskripte", Lichtungen", "Ostragehege") antologie, ( Landvermessung, Residenz Verlag, Jahrbuch der Lyrik, Stimmenfang. 50 frische Texte aus Österreich e altre) e ha partecipato a trasmissioni a livello nazionale su Austrian Radio (ORF). La prima raccolta di poesie, barfuß richtung festland, è stata pubblicata nell’autunno del 2005 dalla Leykam. Premi e riconoscimenti: Literary Development (...)
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Spaccasangue- di Iole Toini prefazione di Davide Rondoni, illustrazioni di Orodè, Sasso Marconi (BO), Le Voci della Luna, “Segni”, 2009. 2009-05-01 19:05:56 | postato da: Silvia Molesini
Ci ha lavorato un bel po’ alla sua prima pubblicazione cartacea. Due le recensioni/estratti che segnalo: su Rebstein di Francesco Marotta e su VDBD di Alessandra Pigliaru.
Qui tre poesie, pour gouter:
spacca sangue
Arrivi in unghiata.
Elettroshock nella gola.
Mi avviti alla tua voce.
Lama, molla, cartavetro.
Un altare ti suona la bocca.
Nera, rossissima, alata.
La schiocchi sugli orli delle poltrone.
Criniera che sboccia di frusta.
Sul nero dei vespri.
Negli otri delle madonne. (...)
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MARY BARBARA TOLUSSO: questo leggero movimento del corpo
2009-04-17 12:12:32 | postato da: Luigi Nacci
Mary Barbara Tolusso vive tra Trieste e Milano dove lavora come giornalista. Dal 2005 collabora con una rubrica di poesia al nuovo Almanacco dello Specchio (Mondadori). Ha pubblicato le raccolte poetiche Cattive maniere (Campanotto, 2000), L’inverso ritrovato (Lietocolle, 2003, Premio Pasolini 2004) e la biografia romanzata Senza titolo. Appunti di vita di Carlo Ciussi (Campanotto, 2000). Sue poesie sono state pubblicate in varie riviste e antologie tra cui Nuovi Argomenti (Mondadori, (...)
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INUA ELLAMS: come palmi di pellegrini (poesia straniera - numero XXV) 2009-04-16 14:36:58 | postato da: Luigi Nacci
Inua Ellams, nato in Nigeria nel 1984, vive a Londra. E’ poeta, scrittore, performer, artista grafico e insegnante. Ha realizzato performance in molti teatri (tra i quali: Albany & Stratford Theatre Royal di Londra, Drum di Birmingham, Tobacco Factory di Bristol) ed è stato invitato in festival come Glastonbury Music, Latitude Festival, Royal Festival Hall. Ha realizzato per BBC’s Politics Show un’opera sulla diaspora africana, intitolata Thirteen Fairy Negro Tales (Tredici favole negre). (...)
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HARKAITZ CANO: La finestra è la misura dei nostri sogni (poesia straniera - numero XXIV) 2009-04-09 13:51:27 | postato da: Luigi Nacci
Harkaitz Cano è nato a San Sebastian (Paesi Baschi) nel 1975. Ha pubblicato nel 1994 la raccolta di poesia Kea behelainopean bezala (Come il fumo nella nebbia) e nel 2001 Norbait dabil sute-eskaileran (edita recentemente in castigliano: Alguien anda en la escalera de incendios - C’è qualcuno nella scala antincendio). Ha lavorato come sceneggiatore per TV, radio, fumetti, e tradotto in basco diversi autori, tra i quali Hanif Kureishi e Allen Ginsberg. Scrive, oltre alla poesia, (...)
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FABIO FRANZIN: Oltre, l’altro poemetto inedito 2009-03-29 17:09:52 | postato da: Luigi Nacci
Fabio Franzin ci ha inviato un poemetto: Oltre, l’altro. Volentieri lo pubblichiamo.
Qui sotto un frammento, nell’allegato a destra è leggibile per intero (in chiusura nota biobibliografica).
Stanno lì parcheggiati lungo corridoi
e rientranze sulle sedie a rotelle nelle
lettighe in attesa che venga finalmente
il loro turno e non giunga nel frattempo
qualcun altro registrato con un codice
d’accesso più urgente non sia successo
un incidente grave nei paraggi. (...)
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Dome BULFARO / 2 testi con uno scritto di Francesco Marotta 2009-03-24 00:20:40 | postato da: Adriano Padua
Forme del desiderio e della voce
di Francesco Marotta
Quello di Dome Bulfaro è un percorso di ricerca e di scrittura molto suggestivo, che trova nella sperimentazione formale (non solo poetica) il terreno più fertile per le sue intuizioni: una traccia fatta di sbocchi, di sussulti improvvisi, osservata da uno sguardo sempre in movimento che rovescia in visione l’esplorazione e la catalogazione dei frammenti del reale in cui si imbatte. La realtà, esplorata a partire (...)
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Walking & Talking : II : Vito Riviello video dal progetto "Camminare" di Filippo Carli 2009-03-06 10:56:18 | postato da: Lorenzo Carlucci
a poet walking & talking: vito riviello.
dal progetto "camminare" di filippo carli.
Vito Riviello "Camminare" from Filippo Carli on Vimeo.
p.s. io qui propongo gli episodi che mi sembrano più interessanti quanto a contenuti (= cose dette), tutti gli altri sono comunque visibili su vimeo.
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Walking & Talking : I : Claudio Damiani video dal progetto "Camminare" di Filippo Carli 2009-02-28 16:09:27 | postato da: Lorenzo Carlucci
a poet walking & talking: claudio damiani. dal progetto "camminare" di filippo carli.
Claudio Damiani "Camminare" from Filippo Carli on Vimeo.
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Elio Talon, lo sguardo della scultura siderea 2009-02-27 01:42:27 | postato da: Silvia Molesini
Fotonica luce ricevo
e abbondante nel giorno
e accudente la notte
che vorìa[3] mandarne anch’io
al creato vasto e misterioso
a parlarghe[4]
del mio piccolo grumo
a dire
la significanza
della mia forma
ombra
e idea
che non pol star sola
ma cerca un allacciamento
un pur scarno ringrassiamento
me nutrita non partoriente
de luce viva podessi
nutrir de mio latte
el sol più contento
la nota suadente
del firmamento
[3] vorrei [4] parlargli
da Sideralia, Le voci della (...)
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Ivan Schiavone - 2 poesie
2009-02-14 02:28:05 | postato da: Adriano Padua
(un’overdose, un aborto e un ricovero coatto)
atra latra l’aria l’attesa del mantra degli annegati
s’attende la bruma nella cui trama si celi la brama d’un suicida ulteriore
qual è il tuo nome? l’algebra del bisogno, l’attesa del corpo, la croce e il corpo
non è che campo per forze in transizione qual è il tuo nome? nell’occhio del ciclone
tutto è stasi e quiete e calma s’attende una salma o un lembo di vento
che s’impigli alla (...)
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[A]live Poetry = Giuliano Mesa: INPREVISIONE (un video di meddleTv per PoesiaPresente) 2009-02-10 13:10:34 | postato da: Luigi Nacci
inprevisione from alive poetry on Vimeo.
[A]livePoetry
presenta
inprevisione
video premessa alla lettura integrale del Tiresia (Camera Verde, Roma 2008) di Giuliano Mesa
"nel luogo dove nasce l’ispirazione del poeta, un Tiresia scorre scolora nei vicoli del tempo ’non c’è tempo’.
labirinto contemporaneo della visione. la bellezza della verità è bagliore è luce, crepa la pupilla che acceca.
la rimozione del passato è presente perdita.
di direzione, disorientate (...)
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ELISA ALICUDI: Petrolio
2009-02-06 21:45:25 | postato da: Luigi Nacci
Elisa Alicudi (1980) non è nata ad Alicudi, la sua passione per la cattiva strada e l’autostop l’ha portata a spostarsi per vari territori continentali e insulari, tra i quali l’Italia, la Russia e la Gran Bretagna. Non ha pubblicato suoi testi, ma alcune traduzioni di poeti inglesi e sta lavorando alla traduzione di poeti russi contemporanei. È anche impegnata nello studio della musica rock esteuropea degli anni ’80 e in un Dottorato in traduzione e letteratura comparata. (...)
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Silvia Cassioli : Unghie, plantari, gambe di legno e altri ex-voto fantastici 2009-02-02 00:13:11 | postato da: Marco Simonelli
Non sono poi così fantastici questi ex-voto di Silvia Cassioli che qui si presenta: la fantasia di queste grazie ricevute, di questi miracoli che seguono sentite devozioni, di queste attività paranormali di natura divina stride con la carica di realtà umana delle mani che accendono le candele davanti alle immagini sacre. Storie umane, cellule narrative che si sintetizzano nel fulmineo giro di versi d’una epigrafe (epitaffio? Non siamo forse di fronte ad una Spoon River italiana?): i (...)
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MASSIMO SANGERMANO: Questo amore (Prévert in video) 2009-01-29 00:17:24 | postato da: Luigi Nacci
Massimo Sangermano è nato a Trieste nel 1963. Nel 1989 inizia a lavorare per la televisione con Marco Zavattini, Franco Torti e Bruno Broccoli. Come autore, regista, filmaker ha lavorato con Nicotra, Landi, Baudo, Cecchetto, Minoli. Tra i lavori per la televisione si segnalano: Un mondo a colori (Raitre), Amici Mostri (Tmc), Vietato ai minori (Raiuno), Non è Mai troppo tardi (Raitre), Tribù (Tmc), Gente di notte (Raidue), Furti d’arte - Art news (Raitre), Magazzini Einstein (Rai (...)
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Vincenzo Ostuni. Una poesia anche dei nostri sogni siamo superstiti 2009-01-26 16:49:02 | postato da: Adriano Padua
Vincenzo Ostuni (1970) è nato e lavora a Roma. Redattore di minimum fax,poi editor di saggistica e in seguito direttore editoriale da Fazi, lavora oggi come editor per Ponte alle Grazie, del Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Negli anni 90 è stato fondatore e animatore del gruppo romano Laboratorio Aperto di Ricerca Poetica e della rivista «Dàrsena». Nel 2004 ha pubblicato il suo primo libro, Faldone zero-otto (Oèdipus, cinquina Premio Napoli per la poesia internazionale) che raccoglie testi (...)
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HEDOI ETXARTE: arriva la solitudine gialla (poesia straniera - numero XXIII) 2009-01-25 02:29:16 | postato da: Luigi Nacci
Hedoi Etxarte è nato a Pamplona (Paesi Baschi) nel 1986. Sta per laurearsi in Traduzione e Interpretariato e diplomarsi in violino. Suzko Lilia (Giglio di fuoco) è il suo primo libro di poesie in lingua basca, pubblicato dall’editore Susa. Il libro è suddiviso in due parti (Présence e Absence) che hanno come tema i rapporti di coppia e la distanza imposta. L’incompatibilità tra i valori borghesi della coppia e la distanza che il mercato, ai nostri giorni, impone, facendo notare (...)
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LUCA BALDONI: verso una vastità imperdonabile
2009-01-22 11:24:32 | postato da: Luigi Nacci
Luca Baldoni è nato a Napoli nel 1973 ed è cresciuto a Firenze. Dal 1992 al 2006 ha vissuto prevalentemente all’estero, in Irlanda, Germania e Inghilterra. A Londra ha conseguito un dottorato di ricerca sulla poesia di Saba. In seguito è stato borsista presso l’Accademia Britannica a Roma, e ha insegnato letteratura italiana alle università di Londra, Oxford e alla James Madison University di Firenze. Sue poesie, interventi critici e traduzioni poetiche sono apparsi su "Poeti e (...)
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JURE JAKOB: le superfici sono lucide e gli oggetti vivono (poesia straniera - numero XXII) 2009-01-19 18:14:46 | postato da: Luigi Nacci
Jure Jakob è nato nel 1977 a Celje, in Slovenia. Si è laureato in Filosofia e Letterature Comparate alla Facoltà di Filosofia di Ljubljana e vive facendo la spola tra le due città. Poeto e critico, ha pubblicato testi in tutte le maggiori riviste letterarie slovene. Finora ha pubblicato due sillogi: Tri postaje (Tre stazioni, 2003) e Budnost (Veglia, 2006). Ha vinto il premio Zlata ptica (L’uccello d’oro) ed è stato finalista al Premio Jenko. Molte sue poesie sono pubblicate in antologie (...)
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Cosmesi di Tonino Vaan. Con la libertà di piangere ma non quella di fermarsi Libro uscito per la Casa editrice L’arcolaio, di Gian Franco Fabbri, 2008; ISBN 978-88-95928-10-4; e-mail : info@editricelarcolaio.it; Sito: www.editricelarcolaio.it 2009-01-17 12:05:18 | postato da: Christian Sinicco
"il libro dei precipizi, dei luoghi franti, delle impossibili rappacificazioni, un vertiginoso labirinto senza uscite [...]"
Dalla prefazione di Stefano Guglielmin
…giorni e giorni sull’unto del giornale…
qui, dove si paga lo scotto di una lunga corsa
passeremo queste giornate a fare cerchi
sulle frasi più belle di un libro
.restando nel timido sole di un’avventura
fermoimmagine di un bombo sopra un fiore di trifoglio
che potremmo aprire tre libri differenti (...)
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CHRISTIAN TEISSL: nell’aria ripiena di sillabe (poesia straniera - numero XXI) 2009-01-16 00:04:25 | postato da: Luigi Nacci
Christian Teissl è nato nel 1979, ha studiato germanistica e vive a Graz (Austria). Collabora con giornali e periodici e ha pubblicato le sue poesie in numerose riviste, tra cui "Podium", "Literatur und Kritik", "Die Lichtungen". Ha dato alle stampe due volumi: Entwurf einer Landschaft (Abbozzo di un paesaggio; Steirische Verlagsgesellschaft, 2001) e Das große Regenalphabet (Il lungo alfabeto della pioggia; Rimbaud Verlag, 2006). Ha curato antologie di poeti austriaci dimenticati del ’900 (...)
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Gaza vista dalla tivvù
2009-01-15 11:56:00 | postato da: Valerio Cuccaroni
Stiamo sul pezzo.. espressione che rischia di suonare involontariamente grottesca, visti i fatti e soprattutto le immagini di questi giorni. Ma Gaza val bene una poesia!
Barbara Coacci
E tu cosa mi dici? Che cosa mi dici di Gaza?
Ho visto delle foto e non sembrava
che fossero davvero bambini, quelli
ho pensato che ci mettono sempre i bambini
per fare scena e mica saranno stati
buchi sul petto tutta quella terra i corpi
le teste fracassate per davvero e gli occhi
aperti, (...)
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LEIRE BILBAO: un soffio caldo sorgere dal mio dentro (poesia straniera - numero XX) 2009-01-13 00:06:22 | postato da: Luigi Nacci
Leire Bilbao è nata nel 1978 a Ondarroa (Paesi Baschi). E’ laureata in Diritto Economico. A quattordici anni ha iniziato a dedicarsi alla poesia orale (nella pratica del bertsolarismo). Nel 2006 ha pubblicato il suo primo libro di versi in lingua basca, Ezkatak (Squame) per la casa editrice Susa. Sue poesie sono state tradotte in inglese, tedesco, italiano, gallego, catalano e castigliano. Collabora con riviste, periodici, radio; partecipa a reading, conferenze e altre attività culturali. (...)
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FRANCESCO TOMADA: come una radice nello spazio tra di noi
2009-01-10 00:34:33 | postato da: Luigi Nacci
Francesco Tomada è nato nel 1966 e vive a Gorizia. Dalla metà degli anni novanta ha partecipato a letture ed incontri nazionali ed internazionali, così come a trasmissioni radiofoniche e televisive in Italia e all’estero. I suoi testi sono apparsi su numerose pubblicazioni, antologie, plaquettes e siti web in Italia, Slovenia, Canada, Francia, Slovacchia. La sua prima raccolta, L’infanzia vista da qui (Sottomondo), è stata edita nel dicembre 2005 e ristampata nel marzo 2006. (...)
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L’esercizio della lingua a Radio ALT - intervista di Matteo Baldi a Lello Voce
2009-01-09 13:09:47 |
Cosa si può dire, in poesia? E cosa - invece - bisogna scrivere, mettere su carta? Ha senso, oggi, ridare alla poesia la sua carne, il suono? L’esercizio della lingua. Poesie 1991-2008 (edito da Le lettere) è un ponte gettato tra la parola scritta e quella parlata. Il suono, il ritmo, le parole giuste per cantare il tempo in cui si vive. Quella di Voce è una poesia che vorremmo tutti imparassero a conoscere, magari mandandone a memoria qualche verso da recitare come antidoto all’assopimento (...)
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SOOKEE: muscolosa, mostruosa e monumentale (poesia straniera - numero XIX) 2009-01-08 18:31:54 | postato da: Luigi Nacci
Sookee è nata nel 1984 a Mecklenburg-Vorpommern (Germania). Vive a Berlino dal 1986. E’ laureata in Linguistica e Studi di genere. E’ stata scritturata dall’etichetta tedesca “Springstoff”, per la quale ha realizzato nel 2006 il suo primo album rap: Kopf, Herz, Arsch (Cuore, Testa, Culo). Nella scena hip-hop è anche conosciuta con lo pseudonimo di "Quing" ("né regina né re, e allo stesso tempo regina e re"). Oltre alla carriera musicale, partecipa spesso a poetry slam, sia in (...)
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Un "Prometeo" di Massimo Sannelli a Roma Teatro Manhattan 2009-01-07 14:31:29 | postato da: Lorenzo Carlucci
ricevo notizia e segnalo con piacere che presso il nuovo e minuscolo Teatro Manhattan di Roma (affrettatevi ché i posti sono assai limitati!) si terrà il seguente spettacolo.
P R O M E T E O scritto e interpretato da Massimo Sannelli ROMA Teatro Manhattan Via del Boschetto, 58 (rione Monti) venerdì 16 gennaio 2009, ore 21
sabato 17 gennaio 2009, ore 21
domenica 18 gennaio 2009, ore 18 ufficio stampa del Teatro Manhattan : 331 3271160 ingresso: dieci euro Lo spettacolo è (...)
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MATJAŽ PIKALO: Benvenuti nel Grand Hotel Europa (poesia straniera - numero XVIII) 2009-01-07 00:04:16 | postato da: Luigi Nacci
Matjaž Pikalo, poeta e scrittore, è nato nel 1963 a Slovenj Gradec (Slovenia). Si è laureato in Etnologia e Sociologia alla Facoltà delle Arti di Lubiana e ha conseguito il Dottorato in Etnologia all’Università St. Denis di Parigi. Ha pubblicato quattro libri di poesia, due romanzi, sei libri per bambini, due libri sul calcio, quattro commedie (tre delle quali per bambini), tre sceneggiature cinematografiche e una televisiva. Ha vinto numerosi premi, tra i quali: Premio Neruda (1998), (...)
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Kufia, canto per la Palestina coro di bambini palestinesi ’Al Aqsa’ 2009-01-05 12:49:50 | postato da: Luigi Nacci
Pubblico volentieri un invito all’ascolto di Canio Lo Guercio.
*
Venti anni fa uscì, in allegato a "il manifesto", il 45 giri (!!) Kufia, canto per la Palestina, forse il primo disco distribuito nelle edicole. Sul lato ’A’ c’era una canzone cantata dal Coro di bambini palestinesi Al Aqsa e sul lato ’B’ lo stesso pezzo in versione strumentale.
Ora quei bimbi dovrebbero essere più o meno trentenni. Mi auguro stiano tutti bene e che abbiano ancora la forza, ora come allora, di cantare (...)
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ROBERTA DAPUNT: mënder tlap inće nos adinfit söl monn (gregge minore anche noi in affittanza sul mondo) 2009-01-04 12:06:52 | postato da: Luigi Nacci
Roberta Dapunt è nata nel 1970 in Val Badia, dove vive. Ha pubblicato le raccolte di poesia OscuraMente (1993), la carezzata mela (1999). Ha realizzato assieme al Maestro Paolo Vergari una registrazione su CD (2001), intitolata del perdono - poesia e musica per pianoforte. Nel 2008 è uscita la raccolta di poesie la terra più del paradiso (Einaudi). Sue opere poetiche si trovano in varie riviste letterarie, tra le quali: "Arunda", "Tras", "Ladinia", "Entschluss", "Filadressa", "Sturzflüge" (...)
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2NIP - Ricciardi jacopo ricciardi legge da "plastico" 2009-01-03 01:07:41 | postato da: Lorenzo Carlucci
una lettura da una serata di poesia. jacopo ricciardi legge un brano dal suo plastico (il nuovo melangolo, 2006).
jacopo ricciardi legge from coeli lilia on Vimeo.
dal secondo incontro del ciclo "2 New Italian Poets", organizzato da lorenzo carlucci e introdotto da federica capoferri. john cabot university, roma, 7 Novembre 2007. presentazione dei libri "plastico" di jacopo ricciardi (il nuovo melango ed., 2006) e "canzoni di bella vita" di valentino ronchi (lampi di stampa ed., 2006). (...)
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Alessandro Broggi Piano Personale/ Personal level (Vite sul tavolo) 2009-01-01 12:45:05 | postato da: Maria Valente
ALESSANDRO BROGGI
Credo che il linguaggio debba essere fondamentalmente specifico. Se è generico è improprio e diventa pura compiacenza, diventa illegittimo. Questo vale per qualsiasi tipo di linguaggio in qualsiasi contesto. Vorrei scrivere come un architetto fa disegni e progetti che poi passano al capomastro e al posaferri. Con la precisione e l’attenzione di chi impartisce istruzioni per una realizzazione ben definita. Credo in una poesia e in una scrittura antiletteraria, non (...)
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com’è - di viola amarelli una poesia di viola amarelli 2008-12-29 19:26:42 | postato da: Lorenzo Carlucci
una poesia di viola amarelli.
(com’è)
Persone con cui più nulla a vedere, liberi loro i cieli, com’è
avviene. Lasciar andare, ai lazzi sfiorando lazzari
perduti tra trippe e foie, analità di sogni come banale è
un sospiro trattenuto e poi di slancio espunto dal petto che la tisi ora risparmia
risparmierà il coltello l’uomo incappucciato, il macellaio che attento alle dita sega e
ritaglia ad arte cappelli a prete, pezzi di cannella e rosoni barocchi per le panze (...)
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LAURELINE KUNTZ: Dsilessica, sono dsilessica dalla nascita, ragazza con emblemi, caustisca, tossisca (poesia straniera - numero XVII) 2008-12-26 16:19:06 | postato da: Luigi Nacci
Dsilessica
Laurelyne - Dislexique
Caricato da slamcontest
Dsilessica, sono dsilessica dalla nascita, ragazza con emblemi, caustisca, tossisca
Nella perla di Babbo Natale i miei regali erano una mischia di parole con un difetto di pornonuncia e il mio pullover di molar malva che mi smetto sempre
Sapevo che avrei fatto tazzepperia nei ritrovi di quelle VIPere, sapevo che sarei rimasta una zuppa tra gli zoppi
I miei genitori mi imbottivano indecessi: «correggi il tuo cabolario, (...)
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Italo Testa: il tuo nulla è lo stesso di sempre testi + file audio 2008-12-25 12:28:41 | postato da: Luigi Nacci
Italo Testa ha pubblicato per la poesia il concept album canti ostili (Lietocolle, Como, 2007), la raccolta Biometrie (Manni, Lecce, 2005) e il poemetto Gli aspri inganni (Lietocolle, Como, 2004). Suoi testi sono apparsi in antologie internazionali, tra cui Chaos and Communication (Link Diversity, Sarajevo, 2001), La joven poesía italiana (Cuadernos del matemático, Madrid, 2007) e su diverse riviste, tra cui «The New Review of Literature», «Portals», «El coloquio de los perros». E’ (...)
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Quando la TV chiamava i poeti a sfidarsi (tutti i video, dagli ottavi alla finale: Bellezza, Bemporad, Bigongiari, Bonaviri, Conte, Cucchi, Guidacci, Lamarque, Magrelli, Maraini, Pagliarani, Riviello, Rosselli, Sanguineti, Spaziani, Zeichen) 2008-12-24 00:11:22 | postato da: Luigi Nacci
L’Aquilone
Nato da una idea di Filippo Canu, direttore del Dipartimento Scuola Educazione, che voleva riproporre L’Approdo, rotocalco letterario per la televisione diretto dal poeta Giuseppe Bertolucci, alla fine degli anni Ottanta andò in onda L’Aquilone, un settimanale culturale che aveva una audience media di 500 mila spettatori (andava in onda alle 15 su RAIUNO e in replica alle 24 su RAIDUE). Tale gradimento presso il pubblico ne faceva la più seguita rivista letteraria dell’epoca. (...)
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descrivi un paesaggio culturale
2008-12-21 11:19:37 | postato da: Silvia Molesini
Una piazza carga, di radio attorniati, più distanti, ante salme e nani, sulla destra parte quella nostra orda, quella sentiva slargo ,che poi di venti instradati, sradicati, di sassata , dal fondaco disomogeneo, in alter anzi digos si riguardi, sono andati, ormai senza diritto.
Quel Lacoste, oggi sorella parte di leva ente dell’isolamento, e qui sta, una cassetta, un fungo, l’ ho circondato da vaudeville violette e fuck sia ed eran ciondoloni, sol bel ratio e le soglie vecchie dive stese (...)
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2NIP - Iemma, Zaffarano, Gezzi video da un incontro di poesia 2008-12-18 01:49:00 | postato da: Lorenzo Carlucci
tre video da una serata di poesia. dal terzo incontro del ciclo "2 New Italian Poets", organizzato da lorenzo carlucci e introdotto da federica capoferri presso la john cabot university di roma. presentazione dei libri "luglio" di raimondo iemma (lampi di stampa ed., collana festival a cura di valentino ronchi, 2008) e "e l’amore fiorirà splendidamente ovunque" di michele zaffarano (la camera verde ed., 2007). intervento critico di massimo gezzi. le riprese sono di vittorio cardini. i video (...)
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La distrazione / Andrea Inglese. 2008 nuova raccolta per la collana Arte Poetica di Sossella 2008-12-18 01:48:41 | postato da: Gherardo Bortolotti
È appena uscita La distrazione, la nuova raccolta di Andrea Inglese. Qui potete trovare la scheda dedicata sul sito dell’editore, con le informazioni sul volume ed il link a IBS. Di seguito, invece, tre testi in anteprima.
Tutti questi cani stanno male, la città, gli appartamenti chiusi e bui, il trito industriale giornaliero, l’accento cupo dei padroni, li hanno modificati nelle ossa, nelle terminazioni ultime.
Con lo sguardo latteo, ad un albero si trascinano sempre più (...)
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Disconnect the machine o la buona morte una poesia di Maria Valente 2008-12-16 09:30:22 | postato da: Maria Valente
La vita? la morte?...succede come i fiori e il loro vezzo
di decorare il tritacarne, renderlo confortevole- così
farcito di metastasi – rosa determinante o piuttosto
grigio accogliente che si spalanca e inghiotte tutto:
braccia e busto, gambe e busto, bastone e carota,
bastone e carota, bastone e carota
nessuna indicazione sul senso di marcia
se abbiamo conservato i nomi è stato per
abitudine, unicamente per abitudine, perché è b…
ma più spesso, preferisco confinarmi (...)
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Giulio Marzaioli, Badge inedito 2008-12-14 13:09:04 | postato da: Maria Valente
Badge
di
Giulio Marzaioli
[Badge costituisce una sezione di “Processo di identificazione”, opera in corso di stesura]
Per preservare la corretta impaginazione si è preferito riportare l’estratto in allegato.
Giulio Marzaioli (Firenze, 1972) vive a Roma. Suoi testi appaiono in varie antologie, riviste cartacee e telematiche e sono tradotti in Germania, Francia, Stati Uniti, Svezia. In poesia ha pubblicato diverse sillogi, tra le quali In re ipsa, Anterem Edizioni - Premio Lorenzo (...)
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Massimiliano Chiamenti - sostantivo astratto: paura pdf + video performance 2008-12-12 10:44:16 | postato da: Marco Simonelli
sostantivo astratto: paura
nel 1973 a scuola gli fu chiesto di scrivere
un sostantivo concreto
ed egli scrisse mare
gli fu chiesto anche di scrivere
un sostantivo astratto
e scrisse lui paura
gli fu chiesto infine
dal maestrino cripto-omosessuale
(e possessore di cagnolina con il fiocco rosso
perché lei è una signora)
di mettere a seguire
due piccoli disegni esplicativi
sotto alla parola mare disegnò un piccolo roseo
omino nudo
che nuota beato in un grande mare blu
e parla a (...)
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Nacci: zwischenraum videopoesia 2008-12-11 00:05:28 | postato da: Luigi Nacci
zwischenraum from alive poetry on Vimeo
Rinnegati e oramai moribondi all’entrata del forno
Separati dagli altri che bruciano male o per niente
Prelevati da gru che diranno di avere obbedito a degli ordini
Ci ripongono a grappoli sparsi su griglie roventi
Imperversano spruzzi di aria forzata e metano
Che migliorano molto il processo di carburazione
Rosoliamo per pochi secondi ma sembrano ore
Raccontandoci storie di zefiri primaverili
La canicola essicca ogni accenno di (...)
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DOMENICO BRANCALE: Malformato della voce II (testo + video) 2008-12-10 00:02:19 | postato da: Luigi Nacci
Domenico Brancale è nato in Lucania. Vive tra Bologna e Venezia. Ha pubblicato: Cani e porci (Ripostes, 2001); Canti affilati (Franco Masoero Edizioni d’arte, 2003) con inchiostri di Hervé Bordas; Frantoi di luce (Mavida, 2006) con disegni di Hervé Bordas; una poesia (Edizioni Pulcinoelefante, 2006) illustrata da Gaetano Orazio, L’ossario del sole (Passigli editori, 2007); La cenere della voce (Quaderni della Luna, 2008). È uno dei fondatori del libro-rivista ’a camàsce (...)
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, siete voi... un’invettiva e un epigramma di Claudio Damiani 2008-12-09 12:36:36 | postato da: Lorenzo Carlucci
sentiti ieri letti da claudio damiani al premio zeichen, a roma, al teatro vascello, a monteverde vecchio.
[un’invettiva, di claudio damiani]
Se qualcuno di voi dice: "Ma perché non possiamo fare una televisione
anche istruttiva, educativa? ecc., se è di stato
non potrebbe essere sovvenzionata
come la scuola o la sanità? (perché deve essere serva
tutta della pubblicità?), anche una sola piccola parte
che permettesse di fare qualcosa di qualità
fregandosene se sulle commerciali in (...)
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La Dismissione di Fabio Orecchini
2008-12-08 15:56:51 | postato da: Valerio Cuccaroni
Autore polimorfo, Fabio Orecchini si muove fra poesia, video, giornalismo ed enogastronomia! E’ coordinatore romano della nostra rivista Argo, responsabile del progetto [[A]live Poetry e da poco gestore di un locale a Roma.
Chissà se ha seguito i consigli del buon Orazio dionisiaco o del Charles dei Paradis artificiels per scrivere "Dismissione", questo suo poema sulla nostra era post-industriale, fatto sta che quando me l’ha fatto leggere, vi ho ritrovato la freschezza incandescente di (...)
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quella Roma...
2008-12-08 11:04:16 | postato da: Luigi Nacci
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SUPERFAST POETRY (il primo volume di una collana a cura di Luigi Socci dedicata alla poesia ’borderline’, per le edizioni peQuod) 2008-12-04 00:10:37 | postato da: Luigi Nacci
Il 4 settembre scorso, ad Ancona, all’interno del Festival Adriatico Mediterraneo, si è svolto un poetry slam internazionale, ideato e condotto da Luigi Socci. Ne è nato un volume, per la cura dello stesso Socci, di cui qui si presentano alcuni testi, accompagnati da un brano dell’introduzione.
**
Un poetry slam d’autore
Non è che se ne sappia poi molto, qui da noi, di quel che accade nelle patrie lettere di altre patrie. E tale condizione di inconsapevolezza (o di ignoranza, (...)
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Adriano Padua / Le parole cadute Segnali di cose a venire 2008-11-25 19:03:58 | postato da: Adriano Padua
Adriano Padua
Le parole cadute (segnali di cose a venire)
(d’if, collana i miosotìs, Premio Mazzacurati-Russo, euro 7)
12.
dando senso al pensiero
l’infezione contagia per bocca
è viva nei corpi
altrove
la notte ha come una
ipnotica armonia
il cielo è resistente
stabile e superiore
è fatto di grafite e di paura
stropicciata e sporcata di luce
riecheggia la sua superficie
Edizioni d’if
di AntoNietta Caridei
vico Lungo del Gelso a Toledo 53/a
80132 (...)
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Giuseppe Rizza - Compiti per casa inediti in pdf & mp3 2008-11-25 18:18:40 | postato da: Marco Simonelli *
Dai non farmelo dire hai detto
Mentre aprivi lo sportello di
un frigo bombato chissà quali anni
Anni ‘30 anni ‘40 anni ‘50
No, voglio sentirtelo dire
Ma ti sei limitata a non dirlo, hai sorriso.
Sai che quell’altro si è rifatto vivo
mi ha portato a fare colazione
al bar di un Grand Hotel (tipo Ritz)
e senza alcuna inventiva ha tentato di baciarmi
e io ho pianto, ma con stile
e i camerieri, tutti del sud
tutti piccoli pinguini cortesi e rispettosi
(lei mi (...)
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Quattro di cinquemmezza
2008-11-25 00:38:34 | postato da: Silvia Molesini
Quel film che l’angelo passa a trovarti in pasticceria,
ti chiede la mano,
la mano data all’angelo scivolerà sul ghiaccio fin
tanto che brucia
e quello dell’acqua fredda con gli altri attorno si
sfilaccia, immagina
il vento prende il segreto il vento muore mentre
quando catturano i cavalli urla al deserto di Fante
spossata a brillare
di luce equivoca di luce esplosa di poco importa qual
buio infuriare
e buio nell’appartamento dove ti scopasse un ragno (...)
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VINCENZO FRUNGILLO: il mondo di Ute
2008-11-17 13:11:08 | postato da: Luigi Nacci
Vincenzo Frungillo nasce a Napoli nel 1973. Nel 2002 pubblica il libro di versi Fanciulli sulla via maestra (Palomar, Bari). Tra il 2002 e il 2007 scrive il poema in cinque canti Ogni cinque bracciate. Nel 2007 è finalista del Premio Antonio Delfini, titolo che gli permette di pubblicare Ogni cinque bracciate. Un estratto. (Fondazione Cassa di risparmio di Modena). La versione integrale dello scritto è in corso di pubblicazione per la casa editrice Le Lettere di Firenze (collana (...)
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MAURIZIO BENEDETTI: so subire i prepotenti e distruggere il mio Dio
2008-11-15 00:01:52 | postato da: Luigi Nacci
Maurizio Benedetti è nato a Berna nel 1968 e vive ad Ara Grande, frazione di Tricesimo (Ud). Ha pubblicato due libri di versi, entrambi con le Edizioni Sottomondo di Gorizia: Lontano da chi ascolta (2006) e So distruggere il mio Dio (2008). Ha fatto parte della redazione della rivista "Corrispondenze & Lingue Poetiche" edita da Kappa Vu. Con continuità partecipa a numerose letture pubbliche dei suoi testi. Fa parte del gruppo poetico ’I disuniti’ di Udine. Nel 2008 è stato Direttore (...)
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da una scuola di periferia
2008-11-12 22:30:02 | postato da: Luigi Nacci
Non sono d’accordo con il decreto
Gelmini, a parte su certe cose,
come l’idea di mettere il grembiule
obbligatorio, ché secondo me
tutti i bambini delle elementari
dovrebbero avere una marca sola.
Sono d’accordo col fatto di dare
il voto in condotta perchè magari
in questa manierapure i ragazzi
più esuberanti si potrebbero
magari darsi una calmata.
Mio fratello va alle elementari,
vedo che i metodi di studio
non sono dei migliori, ho notato
che le maestre fanno a gara (...)
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PORNO ALLEGORIA Il libro della sparizione, capitolo 10 2008-11-10 17:39:11 | postato da: Nevio Gambula
All’inizio del 2006 avevo anonimamente aperto un blog con la volontà di indagare il rapporto tra la scrittura e la sessualità. Mi ero inventato un personaggio femminile, cui avevo dato il nome di Irene, e avevo chiamato il blog “le con d’Irène” (La fica d’Irene, che è il titolo di un romanzo di Louis Aragon). Avevo cominciato a scrivere, inventandomi incontri, memorie, amori, e contemporaneamente proponevo in lettura il blog. Stante l’argomento, il blog è (...)
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MARCO PALLADINI: una moltitudine possente in marcia
2008-11-08 13:39:01 | postato da: Luigi Nacci
Marco Palladini, romano, è scrittore e poeta attivo da anni nel panorama nazionale, nonché drammaturgo, regista, performer e critico nell’ambito del teatro d’autore e di ricerca. Ha pubblicato in poesia: Et ego in movimento (Quaderni di Barbablù, 1987), Autopia (Joyce & Co., 1991), Ovunque a Novunque (Campanotto, 1995) e, per Fermenti, Fabrika Póiesis (1999) e La vita non è elegante (2002). Ha pubblicato, inoltre, il cd poetico-musicale Trans Kerouac Road (Zona, 2004), il libro (...)
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Istruzioni per salire le scale (Julio Cortàzar) da "Storie di cronopios e di famas", 1962 2008-11-08 00:39:31 | postato da: Silvia Molesini
Nessuno può non aver notato che sovente il suolo si piega in modo che da una parte sale ad angolo retto rispetto al piano del suolo medesimo mentre la parte che segue si colloca parallelamente a questo piano per dar luogo ad un’altra perpendicolare, comportamento che si ripete a spirali o secondo una linea spezzata fino ad altezze sommamente variabili. Chinandoci e mettendo la mano sinistra su una delle parti verticali e quella destra sulla corrispondente orizzontale ci troveremo in (...)
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GIULIO MARZAIOLI: Trittici (un testo dal libro uscito in questi giorni per i tipi della d’if) 2008-11-07 00:01:29 | postato da: Luigi Nacci
Giulio Marzaioli
Trittici
(d’if, collana i miosotìs, Premio Mazzacurati-Russo, euro 7)
***
Trittico III
…l’occhio è ciò che è stato toccato da un certo impatto con il mondo, e lo restituisce al visibile mediante i segni tracciati dalla mano.
M. MERLEAU-PONTY
Vicino a, nei pressi, quasi questo
ma no, non è lo stesso, non si vede
(bene o male). Quasi niente (come se
una lente cadesse dagli occhiali.
*
Così, a fuoco la metà del campo.
Così (...)
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Visual Variations on the Cycle of Judah opera video di Marco Mazzi 2008-11-05 00:10:03 | postato da: Lorenzo Carlucci
su youtube due variazioni da "visual variations on the cycle of judah, part II" (marco mazzi, 2008, 16’). saggio visivo su/riscrittura per immagini del "ciclo di giuda" di lorenzo carlucci.
IL "CICLO DI GIUDA" COME ESPERIENZA VISIVA.
Con i due video girati in Alta Definizione che compongono Visual Variations on the Cycle of Judah ho cercato di tessere un commento visivo ai testi raccolti nel libro Il Ciclo di Giuda di Lorenzo Carlucci . Il mio lavoro cerca di esplorare soprattutto (...)
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VINCENZO BAGNOLI: intorno la rovina di ogni cosa
2008-11-03 14:58:16 | postato da: Luigi Nacci
Vincenzo Bagnoli è nato nel 1967 a Bologna, dove vive. Ha suonato in una rock band, ha lavorato per periodici ed emittenti locali, ha svolto attività di ricerca e didattica all’Università e scritto saggi e monografie di critica letteraria (Contemporanea, Esedra 1997; Letterati e massa, Carocci 2000; Lo spazio del testo, Pendragon 2003). E’ tra i fondatori di "Versodove", rivista di letteratura, e attualmente lavora come redattore per la società editrice il Mulino. Ha pubblicato le raccolte (...)
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SdV, di Gianfranco Fabbri
2008-11-02 10:48:35 | postato da: Lorenzo Carlucci
da Stato di Vigilanza, di Gianfranco Fabbri (Manni, 2007).
[foto di Lisetta Carmi]
Oggi è la tua giornata da donna;
vesti una sottana taffetà, a cannoncini,
che quando vai a toilette
ti fa impazzire per via della sua ampiezza
che t’impedisce di farla all’impiedi;
sicché sul piatto t’adagi ed alzi,
come campanula di marzo,
il bel sipario alle miserie tue, impazienti.
*
Altro giorno da donna;
stai nel letto, stesa come balorda,
e quando lui arriva, ti alzi,
t’appoggi al muro (...)
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Luigi Nacci: Madrigale OdeSSa (un testo dal libro uscito in questi giorni per i tipi della d’if) 2008-10-27 14:59:17 | postato da: Luigi Nacci
Madrigale OdeSSa
edizione italiana a cura di Luigi Nacci
(d’if, collana i miosotìs, Premio Mazzacurati-Russo, euro 7)
*
bariloche è un villaggio amorevole
popolato da elfi e fatine
e da fabbriche di cioccolata
si va al mare d’estate e d’inverno si scia
la domenica in chiesa in vestito blu
non ci sono peccati da confessare
nelle chiese finita la messa si fa all’amore
cavalcioni sui tabernacoli
come angeli del focolare
ah se fossimo giovini (...)
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VALERIA FERRARO: Con inestinguibile voglia, con dedizione e forte coinvolgimento (5 poesie) 2008-10-23 09:37:28 | postato da: Luigi Nacci
Valeria Ferraro è nata a Camposampiero (PD) nel 1969, vive a Venezia dove attualmente lavora al Museo d’Arte Orientale. Ha studiato Lingue e Letterature Straniere e tradotto Via d’erba di Asar Eppel’ (Einaudi, Torino, 2002), La nuovissima poesia russa (Einaudi, Torino, 2005), Venezia russa (Sandro Teti Editore, Roma, 2005). Ha collaborato alla trascrizione del manoscritto settecentesco di S. Chiereghin Descrizione de’ Pesci, de’ Crostacei e de’ Testacei (...)
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Non ho tempo Elisa Davoglio - L’orlo di Galois 2008-10-22 10:07:52 | postato da: Marco Simonelli
Évariste Galois (nella foto in alto) morì nel 1832, a vent’anni. Ideò un metodo per scoprire se una equazione è risolvibile o meno con operazioni quali somma, sottrazione, moltiplicazione, divisione, elevazione di potenza ed estrazione di radice. Dal suo lavoro è stata espressa una delle teorie fondamentali dell’algebra astratta chiamata, appunto, Teoria di Galois. La morte di Galois è dovuta ad un duello che Évariste, pur essendo sicuro di andare incontro alla morte, accettò per salvare (...)
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Giovanna Marmo
2008-10-21 00:00:21 | postato da: Maria Valente
Il fiume
Vivo nel fiume, è sempre freddo.
Le mie mani accarezzano il fango,
è caldo.
Nel mio culo cresce un albero, lì c’è sempre acqua.
Una pietra nella gola
e la mia bocca, ora, può baciare,
sempre.
Il mio ventre aperto riposa, un occhio, sopra,
galleggia.
Il mio piede disegna piccoli cerchi.
Con me trascino un filo, non si spezza mai..
Ciao song
Ciao, sono quella che prepara e poi pulisce,
vivo nella casa di Lego rosso.
Tra poco qui. Verrà molta (...)
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La creazione delle ceneri (Predica per il giorno che sarà dispari) Napoli Teatro Festival Italia - Marsilio ed. - 2008 2008-10-19 10:04:20 | postato da: Lello Voce
L’universo si controbilancia. (U. Foscolo, Le ultime lettere di Jacopo Ortis)
Tutto è cominciato con un suono, non con la luce. La luce è venuta dopo. Dopo quel suono. Che non era parola, ma voce soltanto. Era un sibilo. Uno schiocco. Materia d’aria e acqua.
Un suono, non una luce. La luce è venuta dopo, dopo che il primo timpano ha vibrato nel buio, in assenza di senso.
All’inizio il suono era uno solo. Un sibiloschiocco unico. Non c’era disordine e non (...)
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Gian Maria Annovi SELF-EATERS (AUTOFAGI) 2008-10-19 10:02:55 | postato da: Maria Valente
self – eater #1
non distingue le dita delle mani
dalle dita dei piedi non distingue
la cartilagine dall’unghia
che è la cosa morta che
gli cresce
e se ne nutre:
si allunga dunque e flette e piega
gli arti di plastilina
l’arte è lui: contorsionista bambina
deformata dall’idea di perfezione
self – eater #5
non si regge coi piedi e con le mani:
le protesi che devono restare
fin quando non sono ricresciute
piegato col mento sul (...)
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Semper Pauperes Emilio Villa letto di cuore 2008-10-19 10:02:43 | postato da: Silvia Molesini
Semper pauperes vobiscum habebitis,
sed me non semper habebitis.
S. Matteo
Già da lontana breda, già da tempo, con l’indice levato
a tramontana, quel medesimo che uccise sulla scorza
del gelso due formiche in assolute faccende,
con l’indice levato noi segnammo, per prudenza,
per un vago bisogno di ricordi e per la forza
stessa del semplice pensare, quella casa
che da lontano chiama e ci sospira, così piena
ancora di (...)
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ALESSANDRO CENI La natura delle cose 2008-10-16 10:06:58 | postato da: Maria Valente
Il giardino di Galileo
Radissimi astri
sul campo di zucche,
le enormi teste di cavoli
accennanti al più lieve passaggio
e il liquame verdastro di alcune creature:
più sotto rintanano bulbi,
all’esterno torti e straziati sotto il chiarore dei raggi,
sembra di camminare sui gusci
del cammino a ritroso dei mari,
così una sirena s’attorciglia,
confonde in quel viluppo di secchi di gamberi cavi
mezzo ritta sulle elitre,
un gran pesce luccicante
con festuche (...)
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Michel Beaulieu poesia quebecchese 2008-10-15 09:50:22 | postato da: Maria Valente
Michel Beaulieu
Visitazione
1.
una sera telefoni ti annoi
dici verresti volentieri a bere qualcosa
mi aspetterai il tempo che passo
a cercarti andremo a sederci a un tavolo
in qualche caffè diciamo tra un’ora
mi dai il tuo indirizzo hai appena
traslocato non entrerai
nei dettagli non potevi
più vivere aggiungi in questo modo
2.
io non so ho sempre sentito
come una sorta di disperazione
in te non conosco bene la tua storia
se non quella dei tuoi aborti
a (...)
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Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo... (quando uno spot è video-poesia) 2008-10-14 12:33:45 | postato da: Luigi Nacci
www.lucabuvoli.com
www.aita-onlus.it
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FEDERICO TAVAN: Il poeta delle pantegane, dei rospi e degli intrugli di streghe senza processo (da più parti si invoca a gran voce il vitalizio Bacchelli per il poeta di Andreis) 2008-10-13 19:36:07 | postato da: Luigi Nacci
Mi piacciono
quelli che scoppiano
e se ne vanno
a capo chino
Federico Tavan, Nichilismo
Federico Tavan è nato ad Andreis (Pordenone) nel 1949. Nei Quaderni del Menocchio ha pubblicato nel 1984 Màcheri, Lètera, e nel 1985 Cjant dai dalz e Nâf spaziâl. Nel 1994 è uscito Da màrches a madònes (Ed. Biblioteca dell’Immagine /Circolo Culturale Menocchio). Nello stesso anno è uscito il testo teatrale L’assoluzione (Circolo Menocchio). Nel 1996 Maurizio Bait gli ha dedicato una (...)
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YOLANDA CASTAÑO: La bellezza corrompe (poesia straniera - numero XVI) 2008-10-11 13:42:59 | postato da: Luigi Nacci
Yolanda Castaño è nata a Santiago de Compostela nel 1977. E’ laureata in Filologia. Poetessa e videomaker, partecipa spesso a convegni, è collaboratrice di vari giornali e riviste della Galizia ed è co-conduttrice di un quiz culturale giornaliero nella televisione galiziana. E’ stata segretaria generale dell’Associazione di scrittori in lingua galiziana, direttrice della Galleria Sargadelos di La Coruña e fondatrice di una casa editrice di poesia per autori emergenti. Molto attiva nel (...)
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Un’ennesima possibilità di cambiare "Dal Basso" di Jacopo Galimberti 2008-10-10 14:49:56 | postato da: Marco Simonelli
Jacopo Galimberti (Pavia, 1981) ha raccolto la sua produzione poetica 2004-2007 qui. E’ uno storico dell’arte ed ha in preparazione un libro su Lucio Fontana. Una volta venuti a conoscenza di questo dato biografico si rimane catturati da un suggestivo parallelo: la tela fonica del testo che qui presentiamo è infatti strategicamente lacerata da un’asserzione scandita come un mantra (Oggi il cambiamento inizia dal basso) che squarcia il presente monologante lasciando emergere le schegge di un (...)
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SPRECO DI VOCE esercizi di teatro radiofonico 2008-10-06 23:29:13 | postato da: Nevio Gambula
È un’opera per l’udito, che trova la sua ragion d’essere nell’intreccio significante di suoni, rumori, voci, parole, e che si basa principalmente sulla tecnica di montaggio, con cui l’immaginazione del creatore si interfaccia alla strumentazione per elaborare i materiali sincronizzandoli in base all’idea da realizzare. Dalla lettura prosodica alla recitazione espressiva, dall’alterazione elettronica alla performance acustica, tutte le modalità della voce (...)
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La verità del corpo - Intervista a Joumana Haddad L’Unità, 2008 2008-10-05 18:30:19 | postato da: Lello Voce
Fare conoscenza con la poesia e la scrittura di Joumana Haddad, libanese, oggi considerata una delle più importanti autrici arabe contemporanee, significa fare i conti con parole scomode e a volte crudeli, ma avvolgenti, vibranti; parole dai significati e dalle forme capaci di essere sempre là dove il lettore meno si aspetta che siano, impreviste e imprevedibili, taglienti, decisive, graffianti, ma anche sensuali, calde, avvolgenti.
Leggere i suoi versi, in arabo, come in francese, in (...)
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La forestiera Maria Grazia Maiorino
2008-10-04 22:05:05 | postato da: Valerio Cuccaroni
Proseguo con le ricognizioni dall’osservatorio marchigiano, pubblicando, a due anni di distanza, un’altra autrice de La punta della lingua 2006 - Poesia Festival, manifestazione organizzata da Nie Wiem e diretta da Luigi Socci, di cui Christian Sinicco diede a suo tempo notizia pubblicando testi di Barbara Coacci, Natalia Paci, Franca Mancinelli, Renata Morresi.
I testi di Maria Grazia Maiorino - su file qui a fianco - sono una selezione di quelli letti dall’autrice lunedì 28 agosto (...)
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Buio / A. Padua 6 testi 2008-10-02 12:42:30 | postato da: Adriano Padua
1
la nostra cerimonia è cominciata
sediamo su un altare
di macabre parole
noi siamo le banali
vittime designate
corpi sacrificali
a cui spetta la gioia
godiamoci la noia dell’attesa
vaghiamo questa strada senza sbocchi
e prima che ti tocchi
il boia
tu guardalo negli occhi
pensieri trasmigranti
muoiono nei canali del cervello
si sente solamente
la voce di chi intanto
dal podio
sancisce la mia fine senza appello
e ne decreta il modo
anche se non è dio ed io mi odio (...)
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Piccola Cucina Cannibale - Il nuovo CD di Lello Voce Un’anticipazione dal dual disc in libreria a fine settembre 2008-10-01 18:59:10 | postato da: Lello Voce
L’esercizio della lingua , scelta antologica di tutta la mia produzione poetica che comprende anche i testi della nuova raccolta, sarà in libreria a fine settembre per i tipi de Le Lettere di Firenze e con il Patrocinio morale della Fondazione Fabrizio De Andrè - ONLUS , nella collana Fuori Formato, diretta da Andrea Cortellessa.
Ad accompagnare il libro ci sarà un Dual Disc che nella sua parte audio conterrà il mio nuovo disco di poesia, Piccola cucina Cannibale , con le musiche di (...)
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Kermesse un testo di Faraòn Meteosès 2008-10-01 00:56:45 | postato da: Marco Simonelli
Faraòn Meteosès non è solo uno pseudonimo: semmai un nome di battaglia, un’identità altra (non fittizia e comunque ben strutturata), un sotterfugio, un escamotage che questo autore utilizza per sabotare con metodo qualsiasi riferimento privato o privatistico in favore del suo alter ego pubblico, quello che in pubblico si mostra per parlare del pubblico (inteso sia come insieme di auditori, sia come "res publica"). Fondatore della Compagnia Parateatrale "Il Piede di porco", scrittore e (...)
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Le Petit Larousse Illustré
2008-09-23 12:53:36 | postato da: Lorenzo Carlucci
"sono solo posizionamenti precongressuali"
(un amico che capisce la politica)
*
[...]
E "no,
non è un sogno già sognato"
fa di tutto per convincersi, non è la ricaduta
in un tormentoso dormiveglia. Accade,
accade inverosimilmente.
Mario Luzi (Per il battesimo dei nostri frammenti).
**
la giovane - oh, giovanissima - donna che serve ai tavoli al grande caffè-belvedere alla prima fermata del monte Marijan
a Spalato
a mezza costa (...)
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Piccola Cucina Cannibale - Lello Voce & Paolo Fresu Un’anticipazione musicale e un video dal nuovo libro + Dual Disc, L’esercizio della lingua, Ed. Le Lettere 2008-09-23 12:53:27 | postato da: Lello Voce
Piccola cucina cannibale
a J.
ho bisogno di una scorciatoia lenta e di una vita che mi menta
dove si senta il suono spento d’ogni sentimento io ho bisogno
di un sogno lasciato indietro di trovare un metro alla menzogna
di sfuggire alla gogna bisogno di silenzio di assenzio e mugugno
ho bisogno di tatto d’olfatto di dare di matto sfuggire allo scacco
bisogno di occhi e polpastrelli di lingua di narici di mitragliatrici
di un gorgo sordo che inghiotta il futuro di una (...)
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Travelling South - Federico Zuliani
2008-09-21 18:08:08 | postato da: Lorenzo Carlucci
Segnalo la pubblicazione della raccolta
Travelling South
di Federico Zuliani. Il volume è il quinto titolo della collana "Festival" curata da Valentino Ronchi per Lampi di Stampa. Note di lettura di Martyn Zadeka e di Lorenzo Carlucci.
Dalla quarta di copertina:
"Poche poesie eppure assolutamente esaurienti. Anzi, l’esperienza della loro lettura è a tal punto coinvolgente che non si osa chiedere di più al loro autore, almeno per il momento."
Dalla nota di lettura "Eredi senza Testamento" (...)
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ARBEN DEDJA: anche i cuori meccanici sanno morire (poesia straniera - numero XV) 2008-09-13 10:33:36 | postato da: Luigi Nacci
ARBEN DEDJA è nato nel 1964 a Tirana (Albania), dove si è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Chirurgia Generale. Vive in Italia dal 1999 e lavora come ricercatore presso l’Università degli Studi di Padova. Pubblica articoli nel campo della trapiantologia e delle cellule staminali. In Albania sono usciti due suoi libri di poesie originali e tre di traduzioni poetiche (da Cavalcanti, Saba e dal poeta ceco Miroslav Holub). Autotraducendosi, ha potuto pubblicare suoi (...)
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Savignano sul Panaro Mulino quante cose succedono lì vicino 2008-09-04 08:13:14 | postato da: Silvia Molesini
Stare soli è seduti sul gradino di graniglia basso
dietro la stazioncina di Savignano sul Panaro Mulino
aspettando il treno delle una e cinquantaquattro e il sole
a battere insistente su tutto quel che sotto sta:
la strada dei ciottoli la rete arancione e la fontana rotta
la macchina dei biglietti il cartellone degli orari l’erba alta
e l’arido conglomerato brillante che lastrica la ferrovia.
Non c’è niente per accoglierti, lì, è un mondo proprio
fatto per il Signore del (...)
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Henry Michaux Il lobo dei mostri 2008-09-01 00:05:10 | postato da: Maria Valente
Un nervo effettua un incontro
Quando il pus incontra un nervo, si tratta di un incontro insignificante per il pus, subdolo per il nervo, folgorante per il ferito.
Già durava da sei giorni e noi eravamo sempre là, tutti e tre, il pus, il nervo e io e, sebbene facesse parte di una zona poco estesa, la sofferenza aveva molteplici spade e tra le più lunghe e veloci che si vedessero in molti rinomati combattimenti.
A me fu data battaglia a causa del vizio del mio sangue e del mio scarso (...)
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Durs Grünbein da "A metà partita" 2008-08-31 22:59:00 | postato da: Maria Valente
Homo sapiens correctus
Il 6 gennaio 1965, nel corso di un esperimento su se stesso Joe Mellenbart Huges si fece un buco in testa. usando il metodo della compressione da lui in precedenza descritto nel suo trattato Homo sapiens correctus, si sarebbe così dovuto eliminare il fluido cerebrale in eccesso. L’idea era tanto semplice quanto fisiologicamente plausibile, ma la gente del mestiere la considerava una follia. Huges, che a operazione avvenuta fu posto sotto sorveglianza (...)
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Dal vivo la poesia scopre le parole giuste L’Unità, 2008 2008-08-11 11:58:46 | postato da: Lello Voce
C’è un fantasma che si aggira nelle librerie italiane: il libro di poesia. Nascosto sugli scaffali meno in vista, ignorato da commessi e clienti, raramente messo in vetrina, appena sopportato dai distributori, appena tollerato da qualche grande editore (Einaudi, Garzanti, Mondadori ad esempio) ma più che altro come vezzo di qualità, fiore all’occhiello di transatlantici editoriali che su ben altro investono tutte le loro risorse di marketing e danaro, il libro di poesia langue a (...)
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da Musica del futuro: caratteristiche di un vertebrato superiore una poesia di Hans Magnus Enzensberger 2008-08-10 16:57:18 | postato da: Maria Valente
Da Musica del futuro
di Hans Magnus Enzensberger
Caratteristiche di un vertebrato superiore
Sempre lo stesso grido di giubilo,
per la biologia pressoché inspiegabile:
khmer, zulù, arabo, tedesco
Sempre alla ricerca della gloire,
del santo nano,
del genio baffuto,
dell’amato ratto.
Lacrime e gioia di sottomissione,
brama di stracci colorati,
decorazioni, idoli, berretti.
Minuziosi col fiato sospeso,
i preparativi per il massacro.
Il fervore da solo non basta. (...)
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Tahar Ben Jelloun Stelle velate 2008-08-10 16:56:57 | postato da: Maria Valente
Tahar Ben Jelloun
Stelle velate
poesie 1966-1995
“Scrivo per non avere più volto. Scrivo per dire la differenza. La differenza che mi avvicina a tutti quelli che non sono io ,quelli che compongono la folla che mi assedia e mi tradisce. Non scrivo per loro, ma dentro di loro, e con loro. [..] Ciò che mi unisce a coloro che mi leggono o forse mi leggeranno è prima di tutto ciò che me ne separa […] Mi resta la sopravvivenza della parola legata e consumata. Sono ciò che mi (...)
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Poesia diretta Antonio Ria e Franco Beltrametti 2008-08-10 16:56:44 | postato da: Maria Valente
In due parole
di Franco Beltrametti
“Il metodo
che consiste nel non
seguire alcun
metodo è
il metodo”. (1) cfr. Shitao
Poesia diretta:
direttamente vengono
mostrati i
sistemi di
trasmettere la poesia. Il
concetto e
la pratica
si sono
estesi. Contano
annessi e
connessi. L’
immagine dell’
arco cancellato
immaginariamente VIVE
in neon.
Non tutti
frequentano la
poesia. Bene
o male
tutti decifrano
le fotografie.
Scattate (...)
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Due inediti di Carlo Bordini
2008-08-05 08:05:16 | postato da: Marco Giovenale
Noi, mentre la casa crolla
Noi, che stiamo vivendo l’inizio del tracollo della civiltà umana,
ci preoccupiamo di cambiare la carta da parati
e di lucidare i mobili
mentre la casa crolla ci dedichiamo a dispute rovinose con i nostri portieri
e facciamo progetti per cambiare le serrature delle nostre case
le nostre case stanno cadendo e noi ci preoccupiamo di abbellirle
perché gli animali domestici hanno bisogno di un ambiente sereno
*
Noi, mentre la casa crolla (...)
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John Ashbery: Poesie scelte 1956-2007 Un evento editoriale. A cura di Damiano Abeni, Joseph Harrison e Moira Egan 2008-07-28 17:42:43 | postato da: Marco Giovenale
Un’edizione ampia di poesie di John Ashbery mancava in Italia da quasi trent’anni, da quando uscì per Garzanti, nella traduzione di Aldo Busi, Autoritratto in uno specchio convesso.
Grazie a Damiano Abeni, Joseph Harrison e Moira Egan, abbiamo ora, pubblicata da Luca Sossella, una selezione assai consistente di testi:
Un mondo che non può essere migliore
Poesie scelte 1956-2007
dalla scheda editoriale:
Per la prima volta viene presentata in Italia un’ampia scelta, approvata (...)
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Petrosino e gli 883 Alfonso M. Petrosino, una lettura 2008-07-16 18:31:25 | postato da: Marco Simonelli
Stando ad Angelo Restaino, prefatore di “Autostrada del sole in un giorno di eclisse” (Edizioni Omp - FarePoesia Pavia 2008), la poesia di Alfonso Maria Petrosino scaturirebbe da una grave forma di grafomania. Un’ipotesi plausibile: Petrosino ha una straordinaria dimestichezza metrica (non priva di inventiva rimica spesso smaccatamente eterodossa ma comunque efficace) che potrebbe far pensare ad una ormai raggiunta facilità nell’arte della versificazione, (...)
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ALBERTO SANTAMARÍA: Ma chi è tutta quella gente che respira dentro un enorme punto interrogativo? (poesia straniera - numero XIV) 2008-07-13 19:42:44 | postato da: Luigi Nacci
Alberto Santamaría è nato a Torrelavega, in Spagna, nel 1976. Ha conseguito il Dottorato in Filosofia presso l’Università di Salamanca. Ha pubblicato i libri di poesia: El orden del mundo (Renacimiento, 2003), El hombre que salió de la tarta (DVD, 2004) e Notas de verano sobre ficciones del invierno (Visor, 2005). Ha ottenuto i premi Vicente Núñez e il premio Poesía Joven de Radio 3. Nel 2003 ha pubblicato la raccolta di poesie iperrealistiche di José de Ciria e Escalantecon con il (...)
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NATALIA MENÉNDEZ: Il desiderio di popolare il tuo ventre (poesia straniera - numero XIII) 2008-06-27 10:05:01 | postato da: Luigi Nacci
Natalia Menéndez è nata a Avilés, in Spagna, nel 1973. Dopo un dottorato in Filologia Inglese presso l’Università di Oviedo, lavora come insegnante d’inglese in una scuola secondaria. In precedenza è stata traduttrice e insegnante di Lingua e Letteratura Inglese presso l’Università di Oviedo, della cui rivista digitale - “Uno” - è stata coordinatrice. Ha pubblicato i volumi di poesia La nostalgia del caníbal (Premio Asturias joven de poesía, 2007) e Las (...)
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Le ronde appassionate di Gherasim Luca
2008-06-26 23:24:25 | postato da: Valerio Cuccaroni
In allegato troverete un intervento critico in francese su Gherasim Luca (1913-1994), uno dei più grandi poeti surrealisti rumeni assieme a Gellu Naum. L’autore dell’intervento è Raphaël Sigal, professore di Letteratura francese all’Università ebraica di Gerusalemme.
Per stimolare la lettura del saggio critico, trascrivo qui di seguito due poesie di Gherasim Luca segnalatemi da Sigal.
*
Gherasim Luca
Passionnément
pas pas paspaspas pas
pasppas ppas pas paspas
le pas pas le faux pas le (...)
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Dale Zaccaria-Non per l’amore a dire le perle di Arezzo poesia 2008 2008-06-26 16:53:46 | postato da: Silvia Molesini
Le stelle,
stasera Nina ci sono
le vele e le stelle,
tu ricordi il mio rosso
dardo d’amore?
Pulito di sangue e di bianco?
Ogni incontro è sempre voluto
dal cielo
ed io come te e la Plath
non voglio morire,
perché le stelle Nina,
stasera ci sono le vele
e le stelle.
I bei capelli
Presi e sciolti i bei capelli
senza un nodo di stagione
con sguardo leggero
uno sbadiglio d’anima
va annusando i suoi
capelli
i bei capelli sbriciolanti
orlo del sonno
fiamma dei (...)
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ANA BRNARDIĆ: Vivo in un hotel con cinquanta pianoforti (poesia straniera - numero XII) 2008-06-24 22:59:55 | postato da: Luigi Nacci
Ana Brnardić è nata nel 1980 a Zagabria. E’ laureata in Letterature Comparate e Croatistica presso la Facoltà di Filosofia di Zagabria. Ha studiato violino a Lovran, in Istria. Ha pubblicato: Il lapis di un savio (Pisaljka jednog mudraca, poesia, 1998); Il valzer dei serpenti (Valzer zmija, Sisak 2005). Suoi testi sono apparsi in varie riviste, tra cui “Quorum”, “Vijenac”, “Republika”, “Riječi”, “Europski glasnik”. Ha (...)
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JUAN CARLOS ABRIL: Tutto sta per essere abbandonato (poesia straniera - numero XI) 2008-06-22 00:24:19 | postato da: Luigi Nacci
Juan Carlos Abril è nato nel 1974 a Los Villares, provincia di Jaén. E’ laureato in Filologia Spagnola, Teoria della Letteratura e Letterature Comparate, e Filologia Romanza; attualmente è ricercatore presso il Dipartimento di Letteratura Spagnola dell’Università di Granada. Ha vissuto due anni a Exeter, in Inghilterra. Ha vinto il Premio Federico García Lorca nel 1996 con Un intruso nos somete (Un intruso ci sottomette), e nel 2000 è stato finalista al Premio Adonáis con El laberinto azul (...)
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POETRY BOX poesie di tutti 2008-06-19 19:11:49 | postato da: Luigi Nacci
Durante i giorni del festival è stato allestito, presso l’atrio del Centro Giovani di Monfalcone, un Poetry Box (all’interno di "Action Poetry", l’iniziativa curata dall’attrice e regista Luisa Vermiglio in collaborazione con i ragazzi del Laboratorio “Fare Teatro” e l’Associazione “Banda Larga”), destinato ad accogliere versi e composizioni di tutti, professionisti e dilettanti della poesia, di ogni età o provenienza, anche in forma assolutamente anonima. In (...)
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GONZALO ESCARPA: E demain hablaremos d’autres things (poesia straniera - numero X) 2008-06-16 15:16:10 | postato da: Luigi Nacci
Gonzalo Escarpa è nato a Madrid nel 1977. E’ laureato in Filologia Spagnola. Dirige il collettivo di arte/creazione/cultura/azione "Redfósforo" e il Centro di Diffusione Poetica di Madrid. E’ stato coordinatore della Fondazione Centro di Poesia "José Hierro" dal 2003 al 2008. Attualmente è direttore ditoriale delle Edizioni Trashumantes e coordinatore generale del Festival di Poesia e Polipoesia "Yuxtaposiciones", presso il Centro "La Casa Encendida", a Madrid, e del Festival Poetico (...)
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Lidia Riviello è [A]live
2008-06-14 00:18:37 | postato da: Valerio Cuccaroni
“O” La rivista di Omero
presenta
[A]live Poetry
poesia dal vivo
per la regia e a cura di
F. Orecchini
produzione, riprese, montaggio, Meddle Tv
A.Valentino, M. Vitale, A. Dionisi
assistenza
P.Rutigliano
IV. Lidia Riviello, modernissima Alice. Quarto incontro della video-rubrica diretta da Fabio Orecchini sulla poesia contemporanea italiana. Questa volta “tra citazioni, détournement, file per prendere l’ostia al Mcdonald’s, satira, fumetto e pop-art, vi (...)
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Il sorriso di Luigi Di Ruscio
2008-06-12 17:43:22 | postato da: Valerio Cuccaroni
Dopo le prose allucinate, postate qualche tempo fa qui, pubblico volentieri questi trenta componimenti inediti che dalla Norvegia mi ha inviato il poeta fermano Luigi Di Ruscio, già segnalato altre volte su ab (ad esempio, qui). Prima di lasciarvi alla lettura vorrei però indicarvi quali sono i versi che mi hanno stregato: “l’universo spasimava/ per potersi vedere/ alla fine è riuscito a creare l’occhio umano/ ed è con il nostro occhio/ che alla fine l’universo è (...)
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PABLO GARCÍA CASADO: i resti dell’amore albeggeranno ancora nelle periferie (poesia straniera - numero IX) 2008-06-10 19:35:13 | postato da: Luigi Nacci
Pablo García Casado è nato a Córdoba, in Spagna, nel 1972. Si è laureato in Legge. Ha pubblicato in versi Las Afueras (DVD, Barcelona, 1997; con il quale nel 1997 ha vinto il Premio "El Ojo Crítico" di Radio Nacional España ed è stato finalista del Premio Nacional de Poesía), El mapa de América (DVD Ediciones, Barcelona, 2001) e Dinero (Barcelona, DVD, 2007). La sua opera si trova in varie antologie tra le quali Feroces: muestra de las actitudes radicales, marginales y heterodoxas en la (...)
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Cari critici, ecco il meglio della poesia giovane italiana ("Con ammirevole coraggio e spavaldo sprezzo del pericolo...") 2008-06-02 19:48:17 | postato da: Luigi Nacci
Cari critici, ecco il meglio della poesia giovane italiana
Con ammirevole coraggio e spavaldo sprezzo del pericolo, l’editrice Città Nuova ha inaugurato una collana di poesia che si chiama Versus ed è diretta da Daniele Piccini, il quale ha affidato a Davide Brullo la cura di Stella polare. Poeti italiani dei tempi ’ultimi’, un’antologia che non vuol essere solo un’antologia, ma comunque è un’antologia, selezionando nove poeti trentenni come il (...)
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TIRESIA, di Giuliano Mesa Serie di letture a Roma: maggio e giugno 2008-06-02 00:02:42 | postato da: Marco Giovenale
Giuliano Mesa
TIRESIA
oracoli, riflessi
22 luglio 2000 - 24 gennaio 2001
Poesie e traduzione integrale in:
francese (a c. di Andrea Raos e Éric Houser), inglese (a c. di Serenella Zanotti), spagnolo (a cura di Jeamel Flores Haboud), tedesco (a c. di Andreas F. Müller).
Con una sequenza di opere pittoriche di Matias Guerra.
Il volume contiene un cd con letture dell’autore: Tiresia e altre poesie
Roma, La camera verde, 2008, pp. 72
Del poema Tiresia viene offerta, (...)
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Marina Pizzi, Dallo stesso altrove collana felix, La camera verde, 2008 2008-06-01 19:31:38 | postato da: Marco Giovenale
Marina Pizzi
Dallo stesso altrove
poesie
collana felix
La camera verde, Roma, maggio 2008
*
Marina Pizzi è nata a Roma, dove vive, il 5-5-55. Ha pubblicato i libri di poesia: Il giornale dell’esule (Crocetti 1986), Gli angioli patrioti (ivi 1988), Acquerugiole (ivi 1990), Darsene il respiro (Fondazione Corrente 1993), La devozione di stare (Anterem 1994), Le arsure (LietoColle 2004), L’acciuga della sera i fuochi della tara (Luca Pensa 2006). Alcune (...)
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LE PRODUZIONI DEL FESTIVAL - Navi di carta. L’immaginario navale nella poesia d’Occidente Un’antologia a cura di Andrea Cortellessa 2008-05-31 12:51:07 | postato da: Luigi Nacci
NAVI DI CARTA
L’immaginario navale nella poesia d’Occidente
Un’antologia a cura di Andrea Cortellessa
Non c’è poeta del Canone Occidentale che più di Dante abbia legato la propria fantasia alla metafora della navigazione. Metafora che, ha insegnato Ernst Robert Curtius in classiche pagine di Letteratura europea e Medio Evo latino, accompagna in realtà la poesia sin dalle sue più remote origini. L’atto dello scrivere, da Quintiliano a Virgilio, è assimilato (...)
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GIANMARCO FUSARI: per una scatola di soldatini morti (la scena dei nuovi cantautori - VII) 2008-05-31 12:15:37 | postato da: Luigi Nacci
Gianmarco Fusari è nato ad Orvieto il 4 febbraio 1980. Dal 1999 è il bassista degli "Altrocanto - La Tribù Acustica", gruppo orvietano che propone un folk d’autore, tra brani originali, tradizione popolare e musica d’autore italiana. Dal 2005 è il chitarrista dei "Lolli-pop Incosciente Quartet", che reinterpretano il repertorio del cantautore bolognese Claudio Lolli. Dal 2006 è chitarrista e pianista de “Gli Sprassolati”, duo orvietano che si propone di valorizzare (...)
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Paola Febbraro, alcune poesie
2008-05-26 00:08:59 | postato da: Marco Giovenale
Paola ci ha lasciato da pochi giorni. Questo post vuole ricordarla
Per Paola Febbraro (1956-2008)
bina 43, 16 marzo 2005
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La Lepre Cede Il Passo All’Oro Francesca Sallusti (L’Arcolaio editore, 2008) 2008-05-25 17:18:49 | postato da: Lorenzo Carlucci
Segnalo l’uscita del libro La lepre cede il passo all’oro, di Francesca Sallusti, ed. L’Arcolaio di Gian Franco Fabbri, collana I Germogli. Prefazione di Jacopo Ricciardi, Postfazione di Stelvio Di Spigno.
Dalla Postfazione di Stelvio Di Spigno.
Questo libro inizia proprio lì dove l’esperienza concreta di un personaggio fittizio e volontariamente abnorme sconta la propria rinuncia a una definizione personale. L’io non intende essere se stesso, individuarsi, starsene (...)
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LUCA FAGGELLA: canzoni sghembe che mostrano la carne di questo tempo (la scena dei nuovi cantautori - VI) 2008-05-20 00:14:21 | postato da: Luigi Nacci
Luca Faggella è nato a Livorno nel 1964. Nel 1997 mette in scena Faggella Canta Ciampi, una scelta di canzoni del poeta Piero Ciampi. Nel 2003 vince il Premio Tenco/SIAE come “miglior autore emergente”. Partecipa all’iniziativa "Salaam Baghdad" a Bakuba e Baghdad, organizzata dall’associazione "Artisti contro la guerra", con Goran Kuzminac, Max Gazzè, Il Parto delle Nuvole Pesanti, ed altri, da cui viene tratto il film Sotto il cielo di Baghdad (prodotto da Lunarossa (...)
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Promemoria da Bertolt Brecht 2008-05-19 15:53:42 | postato da: Marco Giovenale
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Bertolt (...)
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Una poesia di Peppino Impastato musicata dai Marta Sui Tubi ("Negghia") 2008-05-11 13:23:30 | postato da: Luigi Nacci
Peppino Impastato (Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978)
http://www.peppinoimpastato.com/
http://www.martasuitubi.it/
(il file mp3 è in alto a destra)
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la signorina Richmond constata incredula che c’è chi loda il letamaio
2008-05-10 08:20:34 | postato da: Fabrizio Venerandi
Una semplice lettura di un pezzo della signorina Richmond. Microfono samson c01U, garageband.
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PROMETEO A GAZA (contro l’aquila che abbaglia e incatena) 2008-05-10 00:01:16 | postato da: Nevio Gambula
Tornerà la calma?
No, non c’è calma per te, non puoi riposare
e di giorno e di notte solo un crollo continuo e fughe
per gli altopiani, nell’attesa infinita
della calma. E la terra?
Ritornerà mai tua, la terra?
Questo labirinto inospitale di recinti avversi, questi muri sordi, questi burroni
senza conciliazione, ahimè la tua terra ha tormento d’eco sonoro
di esplosioni, nell’impari lotta brucia la terra
da cui sei bandito. Fuggi,
dimenticando i (...)
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Scaramanzia di Alessandro Seri
2008-05-09 00:52:14 | postato da: Valerio Cuccaroni
Nato nel 1971 a Macerata, dove vive, Alessandro Seri ha pubblicato i libri di poesia E mi guardi con gli occhi di un gatto nero (Blu di Prussia Editore, 1998) e Rampe per alianti (peQuod, 2006). È presente nelle antologie L’apparecchio di Junior (Editrice Zona, 2002), Nodo Sottile 3 (Crocetti Editore, 2002) e L’opera continua (Giulio Perrone Editore, 2005). Suoi versi sono stati pubblicati nelle seguenti riviste: «Piccole Città», «Hortus», «Atelier» e «Poesia» e sulla rivista web «Ulisse» (...)
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L’allucinazione di Luigi Di Ruscio
2008-05-08 00:12:27 | postato da: Valerio Cuccaroni
Pubblico questa prosa inviatami da Luigi Di Ruscio. È tratta dal suo libro L’allucinazione, edito da Cattedrale nel 2008.
Ieri passeggiando pensavo a una possibile poesia per mia moglie, un elogio alla “forza della sua debolezza”, il “superare le malattie più gravi con un’alzata di spalle”, un girare nel labirinto delle piccole cose, nominare le crune degli aghi, un bottone staccato e perso, la telefonata che fa bruciare la frittata, ci perdiamo nel (...)
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PEPPE VOLTARELLI: turisti a volontà sviluppo ed onestà (la scena dei nuovi cantautori - V) 2008-05-07 18:31:32 | postato da: Luigi Nacci
Peppe Voltarelli, Cosenza 1969. Vivente. Cantante e autore di canzoni, nel 1988 si trasferisce a Bologna dove si laurea in Dams con una tesi sul rap italiano. Fondatore e frontman per quindici anni del gruppo "Il Parto delle Nuvole Pesanti", con cui realizza sette dischi. Collabora con musicisti come Teresa De Sio, Claudio Lolli, Davide Van De Sfroos, Carlo Muratori, Ettore Castagna, Antonello Ricci, Amy Denio, Giancarlo Onorato, Sergio Cammariere, Roy Paci, Pau dei Negrita. Artista (...)
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Le bandiere di Fini di Giulio Stocchi 2008-05-07 18:00:58 | postato da: Erminia Passannanti
La testa sfondata
dai calci
del ragazzo
sull’asfalto
vale dunque
meno
di una bandiera
bruciata
Ciò è giusto
è ragionevole
Nell’alto
dei cieli l’aereo
con la stella di davide
infatti
vale di più
della casa
che tra poco
esploderà
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Frazioni di Adriano Padua nuovo e-book su http://gammm.org 2008-05-05 13:23:30 | postato da: Gherardo Bortolotti
GAMMM è orgoglioso di ospitare il nuovo e-book di Adriano Padua, uno dei giovani autori italiani più validi e interessanti. Si intitola Frazioni e lo si può scaricare dalla pagina degli e-book di GAMMM. Scaricate e leggete numerosi!!!
Colgo l’occasione per segnalare che, nelle ultime settimane, GAMMM ha pubblicato diversi nuovi e-book, tra cui il Tentativo di esaurimento di un luogo parigino di Georges Perec, nella benemerita traduzione di Michele Zaffarano. Per questo come per gli altri (...)
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ALESSIO LEGA: Del palcoscenico dell’abominio (la scena dei nuovi cantautori - IV) 2008-05-04 14:00:15 | postato da: Luigi Nacci
Alessio Lega è nato a Lecce il 26 settembre del 1972 e da vent’anni vive a Milano dove ha fatto il fumettaro, il facchino e l’impiegatuccio kafkiano. Ama molto le canzoni e vi si dedica come autore, interprete e come divulgatore. Ha pubblicato nel 2004 Resistenza e amore, disco di sue canzoni che ha vinto la Targa Tenco per l’opera prima, nel 2006 Sotto il pavé la spiaggia, un’antologia di cinque cantautori francofoni tradotti e cantati in italiano, nel 2007 (...)
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Massimo Ferretti commentato da Franca Mancinelli
2008-04-26 20:46:56 | postato da: Valerio Cuccaroni
Rispondo a circa un anno di distanza alla "chiamata" di Luigi Nacci che qui invitò a rileggere un grande poeta marchigiano trascurato, Massimo Ferretti.
Rispondo trascrivendo un intervento di Franca Mancinelli, che al terzo appuntamento dei laboratori de La punta della lingua, il 24 febbraio scorso, ha letto e commentato alcune poesie di Ferretti, seguendo una consuetudine anti-narcisistica dei laboratori di NIE WIEM (ogni poeta invitato deve prima di leggere propri versi, deve leggere e (...)
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Nick Carbò: I Politici Filippini [Trad. Marco Simonelli] 2008-04-23 18:57:24 | postato da: Marco Simonelli
I Politici Filippini
Quando trova sua moglie a letto con un altro—
Il conservatore avverte un dolore allo stomaco,
si ricorda la longanisa e il tapa che ha mangiato a colazione.
Non sa se telefonare al dottore o al Cardinale Sin.
Chiama una guardia del corpo, gli dice
di sparare all’uomo e poi a sua moglie. Estrae la sua 38
magnum
dalla valigetta, spara alla schiena della guardia del corpo.
Il liberale si versa un bicchiere di Courvoisier,
si ricorda un (...)
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Il canto d’amore di J. Alfred Prufrock di T. Stearns Eliot. riscrittura Silvia Molesini da traduzione Roberto Sanesi 2008-04-23 09:23:09 | postato da: Silvia Molesini
Noi via
all’imbrunita sopra blu
anestesia di coricato,
vieni sui vicoli vuoti
in sottovoci di ospizi
di bianche ore ospiti squattrinati
in di resti e trucioli ricche bettole;
vie a ripetersi come noia dialettica
subdole, intente
a portarti quesiti pesi…
Senti, non dire quali,
solo vieni a vedere.
Cincischiano le signore al piano,
hanno opinioni sullo scultore italiano.
Una bruma di stoppa addossata alla finestra
un fiato di zolfo striscia-testina alla finestra (...)
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AREAMAG: Tana libera tutte (la scena dei nuovi cantautori - III) 2008-04-20 00:45:35 | postato da: Luigi Nacci
AREAMAG è un progetto cantautoriale formato da Gabriele Ortenzi (voci, piano ed altre "cianfrusaglie") e Gianluca Alessi (chitarre elettriche, elaborate e mandolino). Il progetto nasce a Roma nel 2001 e, in questi anni, acquisisce forme sempre diverse, vagando da un genere all’altro: progressive, cantautorato, teatro-canzone, folk, elettronica, ricerca di fenomeni elettroacustici. Nel 2003 sono finalisti Premio Città di Recanati e ottengono il Premio della Critica Spazio Giovani, nel 2004 (...)
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ICI Tito Touchy: giornaista e poeta. 2008-04-17 03:37:49 | postato da: Erminia Passannanti
Perchè l’Italia non è nazione esatta:
È nazione approssimativa tardiva
Conservatrice inesplicabile.
Perchè l’Italia è una nazione instabile
Volubile cialtrona
Opportunista.
Per 4 soldi
Il popolo ha dato via il culo:
S’è roso il fegato
Ha venduto la faccia.
Vero: nemmeno io
Pagherò più la strana tassa.
Era all’anno di 400 euro.
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Denise Duhamel - Quanto mi costerà questa poesia? [trad. Marco Simonelli] 2008-04-15 21:51:34 | postato da: Marco Simonelli
QUANTO MI COSTERÀ QUESTA POESIA?
Di solito non stresso i miei lettori con queste cose,
con i soldi che spendo in carta e graffette, penne,
cartucce per la stampante – lasciamo perdere il computer
che è una storia a parte.
Il mio zio preferito stava guardando un talk-show—credo parlassero di computer—
quando dallo schermo un giornalista disse, “Oggi uno scrittore
non può farne a meno”. Mio zio mi telefonò prima (...)
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STEFANO DONNO - IERATICO POIETICO SECONDO MOVIMENTO - ESCAPE FROM BLACK HOLE SUN 2008-04-14 10:14:22 | postato da: Erminia Passannanti
Ci sono storie
che non devono essere raccontate
penso a Mary, Ben e May
delle loro estati di passione
delle loro emicranie moleste
Ci sono storie
che non devono essere raccontate
perché a dire si rischia
di perdere tempo
di espiare a stento
malcelate sicurezze
che alla fine scandiscono
attese lunghe quanto un sorriso
Ci sono storie
che non devono essere raccontate
soprattutto quando si è fuori tempo
per evacuare un sospiro di sollievo
che marcisce in una buia ossessione
quando altro non (...)
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DEBORA PETRINA: Transizioni di stagioni, e presagi di rivoluzioni (la scena dei nuovi cantautori - II) 2008-04-11 10:48:32 | postato da: Luigi Nacci
Debora Petrina è cantante, pianista e compositrice: spazia dalla canzone d’autore alla musica contemporanea, dalla sperimentazione vocale al rock con un forte impianto di tastiere e pianoforte. Vincitrice del Premio Ciampi 2007, oltrechè di uno speciale Premio SIAE (consegnatole in occasione del Ciampi). Tiene concerti in Italia e all’estero (New York, S.Francisco, La Avana, Londra, Strasburgo, Tokio), ed ospite frequente di radio e tv, fra cui Tg2, RaiRadio1, RaiRadio3, Popolare (...)
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cercateli, cercate gli angeli LIBERATELI 2008-04-09 19:59:33 | postato da: Maria Valente
Cercate, cercateli:
nell’insonnia delle condutture dimenticate,
nei canali ostruiti dal silenzio delle spazzature.
Non lontano dalle pozzanghere che non sanno custodire una nuvola,
o degli occhi smarriti,
un anello rotto,
una stella calpestata.
Poiché io li ho veduti:
in quei momentanei rottami che appaiono nelle nebbie.
Perché io li ho toccati:
nell’esilio d’un mattone morto,
venuto al nulla da una torre o da un carro.
Non mai più in là dei camini (...)
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Dal fondo la poesia dei marginali 2008-04-07 06:47:17 | postato da: Maria Valente
Quando la tua pazzia
Quando la tua pazzia
non desiderata
Quando la tua pazzia
non voluta
viene strangolata
nelle sbarre della fossa
tu
da impotente caprone
ti trasformi in un uomo
e l’unico mezzo per farlo
l’unico mezzo
per stupire i camici bianchi
che ti vogliono curare a fondo
è quello di rinchiuderti
in una pazzia voluta
e quando vuoi essere pazzo
nessun camice bianco
riuscirà a trarti
fuori dalla fossa.
Tu
vuoi essere pazzo
e sarai un beato felice (...)
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Aharon Shabtai : se mi chiedete Testo di A. Shabtai, voce di Nevio Gambula, video di Andrea Galli 2008-04-04 16:33:40 | postato da: Maria Valente
Se mi chiedete
Di dare la caccia a un ragazzo
A 150 metri di distanza
Con un fucile a cannocchiale,
Se mi chiedete di sedermi in un tank e
Dalle altezze della moralita’ ebraica,
Fare penetrare un obice
Nella finestra di una casa,
Mi togliero’ gli occhiali
E borbottero’ cortesemente:
’No, signori!
Rifiuto di spogliarmi
Per sguazzare con voi
In un bagno di sangue’.
Se mi chiedete
Di tendere le orecchie
Perche’ voi ci caghiate dentro,
Scusandomi, diro’:
’no, grazie! (...)
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LUCA DE NUZZO: E’ arrivato già il momento che spacca nuvole grigie (la scena dei nuovi cantautori - I) 2008-04-01 19:57:17 | postato da: Luigi Nacci
Paolo Giovannetti, docente di letteratura italiana all’Università Iulm di Milano, si chiede (in una relazione presentata nel maggio 2004 al V Convegno nazionale della Società italiana per lo studio della modernità letteraria) che cosa possa insegnare la canzone alla poesia. «La poesia solo scritta - afferma - potrebbe ripartire proprio da qui: dalla consapevolezza di un legame nient’affatto organico e naturale fra le componenti semantiche e ritmico-formali del testo, e quindi (...)
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Mater-ja di Liana Ischia niente da dire, teoricamente 2008-03-29 00:01:15 | postato da: Silvia Molesini
Potete accedere al bel libro di questa intensissima poeta edita da "I figli belli" di Mauro Mazzetti su qui. Ma intanto leggete:
frigidità al supergodere
stasera potrei abolire mozart
bandire tutte le crocifissioni
purificate dall’estetica
nell’ordine delle composizioni
-poesie quadri sculture-
potrei svitarmi un arto
squartare la gioconda
dare alle vene un corso irregolare
invece guardo il bordo di una crepa
che mi gratta l’occhio
e con l’occhio cerco di (...)
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STANKA HRASTELJ: 4 testi (poesia straniera - numero VIII) 2008-03-26 18:11:04 | postato da: Luigi Nacci
Nata nel 1975, Stanka Hrastelj vive a Leskovec, vicino a Krko. Dopo le scuole superiori ha studiato Teologia presso l’Università di Lubiana. Alcuni suoi lavori sono stati pubblicati su riviste letterarie ed ha iniziato a prendere parte a trasmissioni radiofoniche fin dal 1994. È presente sulle antologie Otroci sonca (1999), Modrine (1999), Rke samote (2000), Pod denikom (2001) e Fanfare (2003). Nel 2000 ha vinto il premio come Miglior Giovane Poeta al festival dei giovani scrittori (...)
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PREMIO BAGHETTA: resoconto e poesia inedita della vincitrice Livia Candiani (gli altri finalisti: Elisa Biagini, Mauro Fabi, Vivian Lamarque, Marco Molinari, Lina Salvi) 2008-03-18 11:42:13 | postato da: Luigi Nacci
Si è svolta da poco la cerimonia conclusiva del Premio Baghetta. Il segretario del concorso, Andrea Cirolla, ci ha spedito un resoconto, accompagnato da un articolo uscito (oggi) sul quotidiano di Bergamo e da una poesia inedita della vincitrice, Livia Candiani.
Dopo un’indimenticabile prima edizione, svolta e organizzata dal circolo Arci Martiri di Turro di Milano (vincitore fu Valentino Ronchi con Canzoni di bella vita, Lampi di Stampa 2006, davanti a Roberto Amato, Patrizia (...)
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MARCELLO POTOCCO: 3 testi (poesia straniera - numero VII) 2008-03-16 22:02:31 | postato da: Luigi Nacci
Marcello Potocco è nato nel 1974 a Lubiana (Slovenia). Ha una laurea e un dottorato in Letterature Comparate. Attualmente insegna all’Università di Capodistria. E’ membro dell’Associazione Scrittori Sloveni.
Come poeta ha partecipato a numerosi reading in Slovenia e all’estero e ha pubblicato i seguenti libri: Lila (Lila, Mondena, 2002), Pripovedi o ovcah, ljudeh in drugih živalih (LUD Literatura, 2005), Popravki pesniške zbirke (LUD Literatura , 2007).
*
post precedenti: (...)
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Alfred LICHTENSTEIN: 6 testi (poesia straniera - numero VI) 2008-03-11 00:54:04 | postato da: Luigi Nacci
Alfred Lichtenstein nacque il 23 agosto 1889 a Berlino da una agiata famiglia di commercianti ebrei. Negli anni del ginnasio strinse amicizia con Kurt Lubasch (il quale nel 1919 avrebbe curato l’edizione postuma delle sue opere). Nel settembre 1910 "Der Sturm" cominciò a pubblicare i suoi schizzi; subito dopo le sue brevi composizioni di prosa e poesia apparvero anche su altre riviste, "Pan", "Simplicissimus" e "Die Aktion". Dopo essersi laureato in giurisprudenza con il massimo dei (...)
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"Porfiria nel cubo di vetro" di Désirée Bussola Zappavigna c’è tutta la morte per dormire 2008-03-10 19:09:54 | postato da: Maria Valente
Porfiria nel cubo di vetro
(questo libro si autodistruggerà tra 49 poesie)
edizioni Il Filo, 2007
La discesa nel cubo
Rifugio
Esibizione
Rifiuto
Desiderio
Autocannibalismo estasi da godimento autistico.
Porfiria è nata a 14 anni. Si è estinta in 11. Allora prese pasta di
vetro, una cannuccia e vi soffiò dentro. Creò un nuovo Utero.
Per ripartorirsi. Da sé.
Privilegiata Residenza il cubo (...)
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Alina Vituchnovskaja due passi alla pazzia, cattive pistole e trecento macchie di sangue... 2008-03-09 19:57:41 | postato da: Maria Valente
Alina Vituchnovskaja
Due passi alla pazzia
Due passi alla pazzia,
dove gli artigli scricchiolano teneri,
dove rotolano con ruote senza denti
gli astri dei reietti,
dove ti chiudono a chiave nelle stanze
e pensano di occultare,
dove tutti i tratti familiari
nascondono maschere di mascherati.
Mi puniscono senza processo.
E i malvagi non mi potranno salvare.
E manterranno gli ultimi
due passi alla pazzia.
Due passi alla pazzia,
dove sono i fantasmi degli (...)
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RADIO POETRY Andreas Ammer 2008-03-06 14:58:36 | postato da: Nevio Gambula
Andreas Ammer è quello che potremmo definire un poeta radiofonico. E’ un costruttore di opere per l’ascolto basate sull’impiego esatto del montaggio. Non più, quindi, produzione in prima persona di suoni o testi, ma un agire che fa del montaggio il metodo principale, estraendo frammenti dai loro contesti originari per collegarli fra loro con l’intento di creare qualcosa di nuovo, dotando i singoli lacerti di un’altra vita. Ogni fonte sonora è usata da Ammer come (...)
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GIACOMO SANDRON: la libertà dritta, in bocca (4 testi + audio) 2008-03-05 10:03:41 | postato da: Luigi Nacci
Giacomo Sandron è nato a Portogruaro (Ve) verso la fine dell’estate del 1979. Si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Trieste. Fa parte dei Poeti Benandanti, progetto sorto in seno all’associazione culturale "Porto dei Benandanti" che ha sede a Portogruaro. Negli ultimi anni, tra Veneto e Friuli, ha partecipato a diverse serate di lettura e ad alcuni poetry slam. Sulla carta ha pubblicato una poesia, nella raccolta Notturni Diversi (ediciclo 2006), e un racconto, (...)
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ERODIADE di Stéphane Mallarmé
2008-03-01 18:54:20 | postato da: Nevio Gambula
Per approfondire i problemi metodologici legati all’attraversamento sonoro della poesia, e per non lasciare il discorso nel vago, propongo un esempio concreto di scrittura vocale. Il testo è la parte centrale del poema Le nozze di Erodiade di Mallarmé, le voci e i suoni sono miei. Si tratta di un esercizio il cui scopo è rendere esplicito il senso originale del poema insieme alla mia particolare proposta di senso ulteriore; ovviamente, nei limiti della mia interpretazione, ovvero nei (...)
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Tadeusz Różewicz Il poeta è un uomo che va a sporcarsi nel mondo 2008-02-29 00:14:06 | postato da: Maria Valente
Tadeusz Różewicz
da “il guanto rosso e altre poesie”
Ediz Libri Scheiwiller
*
Un fardello di meno
E’ venuto da voi
e dice:
non siete responsabili
né per il mondo né per la fine del mondo
vi hanno tolto dalle spalle un fardello
siete come uccelli e bimbi
divertitevi
e si divertono
dimenticano
che la poesia contemporanea
è lotta per il respiro
1959
*
Inesprimibilmente
Che cosa fai
tu uscito dal buio
Perché non vuoi
vivere in piena (...)
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La Pelle della Poesia una poesia di Maria Valente 2008-02-27 20:28:28 | postato da: Maria Valente
LA PELLE DELLA POESIA
nulla è più fragile della superficie
con tutti i muscoli che lo interrogano
sulla secolare frantumazione degli elementi
circondate da filo spinato
spirali liquide d’azzurro
nella spaccatura dove roteano le vertebre
un albero, una colonna, un fiore, un bastone che spuntano tra le costole
per liberare l’oggetto dalla guaina
puoi servirti dell’acquaforte o della puntasecca
se potessimo osservare ad una scala subatomica
una superficie (...)
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Rade Šerbedžija: 4 testi (poesia straniera - numero V) 2008-02-27 00:22:46 | postato da: Luigi Nacci
Dopo il magiaro János Pilinszky, l’albanese Viktor Kubati, il croato Slavko Mihalić e il rumeno Mircea Dinescu, presento quattro testi del croato Rade Šerbedžija.
Rade Šerbedžija é nato a Bunić, in Croazia, nel 1946 ma è cresciuto a Vinkovci, ai confini con la Serbia. Ha studiato all’Accademia d’Arte Drammatica di Zagabria. È considerato uno dei più importanti attori della ex-Jugoslavia, sicuramente il più noto a livello internazionale. (...)
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Gianmario Lucini & Erminia Passannanti Poema con fede 2008-02-27 00:22:25 | postato da: Erminia Passannanti
All’erta, popolo lezioso
che vivi un’effimera esistenza
di qualche mese soltanto
elettorale
poi t’infossi nell’oggidiano
come mitica patata per cinque lunghi anni
sotterra a maturare, all’erta!
un dio s’aggira fra di noi
sguardo corrusco, forte mascella
(fa la sua parte il trucco)
un dio che come ogni dio
s’e fatto da sé (e non ti lamentare
se cresce il prezzo della cocaina)
ed ha il potere di trasformare in oro
ogni monnezza, in senno
ogni cazzata, (...)
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LA SOLITUDINE DEL POETA
2008-02-25 23:10:48 | postato da: Nevio Gambula
dizione imperativa io
vorrei essere tutto, fuorché
la spiegazione del fascino dell’orrido
e stare a guardare
l’animale sgozzato nella notte, in un diluvio di buio
lasciandomi alla bianca quadratura della stanza
e si compiono gli anni a manciate,
nel cielo sinistro, senza strida
nel gran freddo, nel cieco calore
non ascolterò il gemito
le voci zitte dei morti
o questa mostra gente
e finirò incagliato nei pensieri
un annientato niente. e ho anche fame
mo proprio (...)
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Leggere di letteratura latina
2008-02-24 12:27:34 | postato da: Silvia Molesini
Tutte le voci che senti dirti dell’universo pieno
(sembra che dialoghino e sembra anche che preghino)
tutte le immagini così come si pongono
al confino sbalordito
il ballatoio del mondo-
eccole, tutte, quasi, sono cicalini malati
in divisioni che moltiplicano,
in pezzi sacri affidano
quello che prima apparteneva al
nuovo valor d’uso- e vivono.
Lo sai che c’era ma
mica ti stupisci a trovartene privo
e non sei un arrivo, vero.
Sei un ibrido,
e il cielo è la (...)
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MIRCEA DINESCU: 3 testi (poesia straniera - numero IV) 2008-02-18 00:24:12 | postato da: Luigi Nacci
Dopo il magiaro János Pilinszky, il giovane albanese Viktor Kubati, il croato Slavko Mihalić, presento tre testi del poeta rumeno Mircea Dinescu.
Nato nel 1950 da famiglia operaia, Dinescu è noto dagli anni ’70 sia per la sua produzione poetica che per la sua opposizione al regime. Arrestato nell’89 per un’intervista critica a “Liberation”, fu liberato al momento della Rivoluzione. Negli anni successivi ha fondato importanti riviste, tra le quali “Accademia (...)
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AUTOBIOGRAFIA LETTERARIA seconda puntata 2008-02-15 21:05:53 | postato da: Nevio Gambula
GHIGO VUOLE FARE UN FILM
Di Giorgio Cesarano
(…)
o il reale come lingua
in debito di rivoluzione o della lingua
come il debito, l’espropriazione.
(…)
Là dov’era in quel momento, là dov’era per un poco,
fra questa estinzione che ancora brilla e questo
sboccio che vacilla, io posso
venire all’essere
di disparire al mio detto.
Enunciazione che si denuncia, enunciato
che si rinuncia.
(…)
ma appunto non essendo cosa di mero (...)
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Domenico Pinto su Le api migratori recensione apparsa su Alias del 9/2 2008-02-15 12:04:14 | postato da: Gherardo Bortolotti
Riporto di seguito una recensione di Domenico Pinto, benemerito curatore della collana Arno per Lavieri, all’ultimo libro di Andrea Raos, ovvero Le api migratori. La recensione è apparsa su Alias la settimana scorsa ma magari è sfuggita a qualcuno o magari qualcuno ha voglia di rileggerla. Eccola:
“Dopo il volume Aspettami, dice (Pieraldo 2003), in cui erano adunati i versi del decennio 1992-2002, Andrea Raos, yamatologo vagante e propulsore, dal blog collettivo Nazione Indiana, di (...)
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AUTOBIOGRAFIA LETTERARIA prima puntata 2008-02-12 22:47:12 | postato da: Nevio Gambula
CATALOGO DELLA DANZA
(e di altro, per intervalla di un lessico topico)
di Gianfranco Ciabatti
a Gianfranco Pala
critico dell’economia politica
Cos’è il privato?
Essendo, si sottrae al nostro nominarlo,
lui, plaga di cesure
disertate dal vento,
non sappiamo chi sia (se non è senso
di chiusa sfera che se stessa includa).
Se lo dici, lo estrinsechi (...)
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Polipoesia Il manifesto 2008-02-10 00:03:44 | postato da: Enzo Minarelli
Semplicemente per iniziare questa collaborazione mi piace allegare il Manifesto della Polipoesia , tanti ne hanno parlato e scritto, anche Lello credo ha intitolato un suo CDROM Polipoesia, quindi mi pare giusto partire dal passato per lanciarsi sul nuovo.
Allego anche un estratto da una mia performanca Polipoesia 7 , Coralmente me stesso , 1999, il titolo Coralmente me stesso viene da una poesia di Monte Andrea un poeta minore del XIII secolo ma da me molto amato, quindi buona lettura (...)
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Elio Pagliarani legge Walt Whitman e i suoi Epigrammi Due clip video del grande poeta membro dei Novissimi 2008-02-08 09:52:00 | postato da: Lello Voce
Quando un poeta legge ad alta voce le sue poesie è sempre un’occasione imperdibile per comprenderne più a fondo i testi. Accade lo stesso quando un grande poeta come Elio Pagliarani, uno dei protagonisti del nostro secondo Novecento, legge i versi di un altro grande poeta, in questo caso quelli di Walt Whitman. Quella di Pagliarani, che vi offro nel video che potete scaricare, è una vera e propria interpretazione, un’analisi vocale dei versi del poeta americano.
A seguire un altro video in (...)
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POESIA DIETRO E DAVANTI LE SBARRE (i laboratori di lettura e scrittura creativa nel carcere di Opera e di Bollate) 2008-02-05 15:50:50 | postato da: Luigi Nacci
I Laboratori di Lettura e Scrittura Creativa nel Carcere di Opera e di Bollate
di Fabiano Alborghetti
Nel 2008 il Laboratorio di Lettura e Scrittura Creativa in seno al carcere di Opera festeggia quasi 12 anni di attività.
E’ stato avviato sotto la promozione di un Ente essere solo un programma di aggiornamento sulla lettura e affidato a Silvana Ceruti. La durata prevedeva un tempo limitato a due anni. Quando il progetto istituzionale è terminato esisteva ormai una piccola (...)
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Non c’è un movimento adatto per questa dissoluzione sulla critica, sciolta 2008-02-04 12:10:42 | postato da: Silvia Molesini
Non c’è un movimento adatto per questa dissoluzione. Sta belando sui cantoni di tutti e non si traduce in nome. E’ una portante dialettica coincisa, assomiglia forse ad un battito d’ali mentre le percorremmo le ciglia. Non mi dire così, Asella, lascia che percuota il nome che devo, che lo faccia battere ed assomigliare a qualcosa. Cosa vuoi dire accartocciato come sei sulle spoglie del defunto amato. Cosa vuoi dire su quel corpo estinto, drogato. Non legge nulla, ha appena finito di (...)
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Artur Scantini-THIRD la Teoria del Così 2008-02-04 12:10:16 | postato da: Silvia Molesini
Qualche giorno fa passeggiando in una campagna autunnale il mio occhio fu attratto da alcune macchie di verde più intenso, più vivo. Cominciai a riflettere sulla presenza in natura di cicli minori che si affiancano a quelli “maggiori”, a quelli macroscopici, all’interno dei quali siamo immersi tutti mentre passeggiamo o facciamo le cose che ci piace fare. Un ciclo maggiore classico è quello del calendario, autunno-imverno-primavera-estate, il ciclo annuale delle stagioni (...)
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Una poesia per i Tempi Bui
2008-02-04 12:09:06 | postato da: Erminia Passannanti
Elezioni in USA
Conserva un volto innocente.
Partorì il suo unico figlio sulla nuda terra
E dalla nuda terra ebbe in cambio la cittadinanza.
Nessuno può comprendere il dolore d’una madre
Privata del suo unico figlio saltato in aria in Iraq
O in Vietnam. Oh, vota bene,
cittadino statunitense. Questa mia
non è propaganda.
29 gennaio 2008
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Gli alberi di argan, e-book di Maurizio Mattiuzza in seno alla collana di poesia "le betulle nane" di PaginaZero 2008-01-31 10:08:06 | postato da: Christian Sinicco
PaginaZero, rivista di culture di frontiera, sta editando in questi mesi numerosi e-book, che consiglio di leggere. Oltre Gli alberi di argan di Maurizio Mattiuzza, che la redazione ci ha prestato (nel pdf allegato), consiglio la lettura di alcuni testi di autori stranieri: Ritorno di Grigorij Kohelet e Un uccello nero come l’asfalto di Dmitrij Grigor’ev.
Maurizio Mattiuzza Poeta, scrittore, agitatore culturale, è nato da padre friulano e madre trentina alle porte di Zurigo (...)
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LA GIOVANE POESIA ITALIANA (una stele-poesia di Viktor Kubati) 2008-01-24 12:03:34 | postato da: Luigi Nacci
Il giovane Viktor Kubati (alcune poesie e nota bio, qui) mi spedisce una mail. Chilometrica. Oggetto: "la stele dei poeti".
Un’occhiata e penso: è uno scherzo? Lui mi dice: è una mia nuova poesia, si intitola La giovane poesia italiana. E mi calo in una fragorosa risata.
Penso. Tra me e me: ma all’estero, come ci vedono, a noi più o meno giovani, più o meno poeti, più o meno italiani? (la stele è per i morti, penso...)
***
La giovane poesia italiana (...)
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Da "Processioni" di Sigurbjörg Thrastardóttir, Islanda Traduzioni di Silvia Cosimini 2008-01-16 09:20:52 | postato da: Christian Sinicco
Pubblico i testi del nuovo libro di Sigurbjörg Thrastardóttir, Blysfarir, una storia raccontata in poesia, basata sulla relazione di una giovane coppia: lui e’ un narcotico (e’ uno che insegue il drago, un termine per aspirare i fumi di eroina o metamfetamina), ma lei non lo e’.
Per AbsolutePoetry, Silvia Cosimini ha tradotto dall’islandese questa selezione.
Le pagine in corsivo si intendono del libro in lingua originale, pubblicato dalla casa editrice JPV Publishers, www.jpv.is.
Un (...)
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venerandi interpreta koch che parla a venerandi bologna è una merda 2008-01-15 09:57:32 | postato da: Silvia Molesini
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Palinsesti l’atteso «canzoniere catodico» di Marco Simonelli 2008-01-14 18:27:34 | postato da: Benedetta Di Lorenzo
È finalmente uscito per Zona “Palinsesti” (qui), l’atteso «canzoniere catodico» di Marco Simonelli (con una significativa introduzione di Riccardo Donati), nella nuova collana LEVEL 48 (acquistabile qui), libri, cd e prodotti multimediali tra musica, poesia, arte e teatro, in collaborazione con le Librerie Interno 4 (qui).
Strillo di Paolo Rossi
Il più provocatorio resoconto della post-modernità televisiva del nuovo millennio. Un capolavoro a un tempo angosciante ed (...)
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Il primo libro di Furio PILLAN: poesie ad olio (nella collana "i libretti verdi" - si presenta il 12 gennaio a Trieste) 2008-01-12 10:16:27 | postato da: Luigi Nacci
Trieste
Sabato 12 gennaio
Ore 18.30
Bar-libreria KNULP
Via Madonna del Mare 7/A
Roberto Dedenaro e Luigi Nacci presentano il primo libro di
Furio Pillan
poesie ad olio
("i libretti verdi", a cura di M. Moder, L. Nacci, U. Pierri -
Battello stampatore, euro 5)
Nato a Roma nel ’75, Furio Pillan consuma la sua infanzia nella campagna friulana. Si trasferisce poi a Trieste, città in cui vive attualmente e dove nel 2001 conosce il gruppo “Gli (...)
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Poesia e performance in Italia e Germania - a Fahrenheit RAI 3 Ne discutono, tra Slam e Lesebuhnen, Lello Voce, Wladimir Kaminer e Falko Hennig 2008-01-10 18:00:48 | postato da: Lello Voce
Nella Berlino Est degli anni Ottanta un gruppo di giovani scrittori inventa un nuovo fenomeno letterario: le Lesebuhnen, palcoscenici di lettura. Si trattava di letture pubbliche, organizzate in case private o caffe` allo scopo di diffondere racconti brevi su temi considerati scabrosi, saggi rivoluzionari o pamphlet di protesta. Con la caduta del Muro, le Lesebuhnen divengono vere e proprie performance, palcoscenici aperti a chiunque abbia qualcosa di valido da leggere e il desiderio di (...)
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Absolute Performance///1
2008-01-10 17:55:33 | postato da: sparajurij
Potrebbe, forse no, essere utile o interessante informarvi della presenza di alcune performance, per lo più ricavate da poetry slam, nella seguente sezione del nostro sito:
http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.Channel&ChannelID=1674848426
altri video si possono trovare su youtube.
non essendo ancora capaci di inserirli su questo blog, per ora ecco un link:
http://www.youtube.com/watch?v=oWJ8r4YjF28
presto raccoglieremo con maggiore ordine tutto il materiale (...)
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Silvia Salvagnini / Poesie 4 testi inediti 2008-01-07 12:47:43 | postato da: Adriano Padua
tu sei il in terra
dopo la morte dopo la guerra
il mio vita di prima ritrovato
tu sei così il dal passato ritrovato
il che si prega di ritrovare
dopo la fine dell’ in terra individuale
dopo lo sgretolamento cellulare
sei il filo lanciato
il coriandolo
che ha attraversato
la velocità della luce
la morte/ del fiato.
***
e per non vedere come gira
l’anima il mondo interiore
e quello dell’imperatore
per non vederlo manovrare
guardiamo la tv. allora (...)
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La Biblioteca di Bigongiari, di Valentino Ronchi testo + video 2008-01-03 00:40:03 | postato da: Lorenzo Carlucci
(lettura alla John Cabot University, sette novembre duemilasette, Roma).
La biblioteca di Bigongiari
Caro Bigongiari,
ti mando questo libro con la speranza che possa suscitare
il tuo interesse al punto da spingerti a occupartene.
Mi ha dato il tuo indirizzo l’amico Mario Luzi.
Posso sperare? Grazie, comunque
Un caro saluto
(da una lettera inclusa in un volume della biblioteca di Bigongiari)
Il fatto che io mi occupi di vecchi (...)
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Auguri ai poeti My Heart is in the East 2007-12-25 11:21:51 | postato da: Lorenzo Carlucci
[...]
Quando il sole tramontando scenderà i gradini del cielo pieno di stelle,
mentre su di esse veglierà la luna, loro condottiera,
la notte sembrerà una negra avvolta in un drappo d’oro. [...]
E le stelle saranno sospinte nel cuore del mare,
come esiliati strappati alle loro case.
Il riflesso di esse dal mezzo del mare
sembrerà luce di fiamme ardenti.
Acqua e cielo saranno ornamenti
puri e brillanti nella notte.
Il colore del mare sarà come quello del cielo,
due mari (...)
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Anila Hanxhari, poetessa brava quanto irreperibile (3 testi da NUOVISSIMA POESIA ITALIANA) 2007-12-22 00:10:47 | postato da: Luigi Nacci
Da qualche anno vado alla ricerca di Anila Hanxhari.
La lessi per la prima volta su Nuovissima poesia italiana, l’antologia mondadoriana a cura di Maurizio Cucchi e Antonio Riccardi edita nel 2004. L’antologia era criticabile, sia per la scelta degli autori che per la scarna e superficiale introduzione (cito uno dei passaggi a vuoto: "semplificando si potrebbe affermare che il loro bisogno [dei nuovissimi poeti] è molto semplicemente e molto essenzialmente quello di raccontare la loro (...)
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Formazione del bianco, di Stelvio Di Spigno vorrei sentire la vita alle spalle 2007-12-18 23:41:47 | postato da: Lorenzo Carlucci
Segnalo con piacere l’uscita della nuova raccolta di Stelvio Di Spigno, dal titolo Formazione del Bianco. Il libro esce nella collana "Occasioni" di Manni Editore, curata da A. G. D’Oria. La prefazione è di Stefano Dal Bianco, ed analizza con intelligenza e notevole precisione le note più caratteristiche della scrittura di Di Spigno. Come se ciò non bastasse, Dal Bianco mette anche a segno un paio di stoccate magistrali su un piano più generale. Riporto due passi esemplari (il secondo anche (...)
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Questa Merda era il Sogno
2007-12-15 22:05:47 | postato da: Silvia Molesini
Gravida rende conto.
Dice: " mi sono sperduta tra gli asociali", poi ha degli asociali un ’idea difforme, sempiternamente cangiante, dice che gli asociali siano un modo di vivere ad esempio. Interessante e pieno di virtù.
Non vorrebbe essere guidata da nessun luogo comune. Parla intensa e parla intera (le pare).
Dice "mi sono voluta tra gli asociali". Ma non è completamente sincera. Non si è precisamente voluta. Si è trovata, ecco, lì. Nei sistemi c’è sempre un conto morale da pagare, lei (...)
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Dal blog di Borderlands la genialità sottomano 2007-11-30 07:25:03 | postato da: Silvia Molesini
REPLICAZIONI
in.pazienza (r)
Nell’albergo delle donne fringuelle di tristezza
di scompostezza che storie crinano ginocchia
c’è fango di semi d’addio, di visitati soprabiti
Mettono le donne trecce per pioggia diventare
foglie sono attorno alle reti, fuggitive, ruvida eternità
(nel sottogonna portano il volo dell’aquila, l’impazienza della tigre )
in pred’azione (r)
ho letto Pasolini stamani per cercare pietà
dal giusto occhio che torna al sole, come vivo
il (...)
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Geoffrey Holiday Hall Sciascia e la morte alla finestra 2007-11-20 12:13:20 | postato da: Silvia Molesini
Inizia con un salto nel vuoto.
La giovane signora Paulton non sa dire chi fosse quell’uomo ordinario che le si era parato davanti all’improvviso. Una lenta ricostruzione americana ci fa scivolare progressivamente in mondi semibui come una piccola stazione ferroviaria nel bar della quale si apparecchia e si sparecchia prima e dopo l’arrivo del solo treno destinato dalla grande città.
E’ nell’ultimo negozio in fondo, sotto al grande magazzino, sciatto, ingrigito, inutile (vendono (...)
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Ana Brnardić, due testi nella traduzione di Marijana Sutic Pavlicevich 2007-11-18 14:29:24 | postato da: Christian Sinicco
Scrivere sui tasti
Mentre scrivo su questa macchina
il lavoro di colpire le lettere non è poi così differente
dallo scalare una montagna d’inverno
con il bastone e l’equipaggiamento giusto
quadrati di lettere, rocce inconquistabili
scrivo con i guanti abrasivi di lana
con il naso rosso come una piccola contadina del Tibet
mentre la terra di queste lettere calpestate
è nera di durezza
sebbene la probabilità di scalarla è infinitesimale
mi fermerò alla prima (...)
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Il nuovo LIBRETTO VERDE di Pierluigi LANFRANCHI (per Battello stampatore) 2007-11-07 11:27:07 |
È appena uscito
CANICULA
di Pierluigi Lanfranchi
("i libretti verdi", a cura di M. Moder, L. Nacci, U. Pierri, Battello stampatore, euro 5)
***
RUE BICHAT
Rientrando da te una sera in rue Bichat
ci fermiamo sul ponte accanto alla chiusa.
Sui gradini trascina la lingua l’ombra sciatta
di alcuni passanti. Al modo in cui annusa
un randagio l’altrui didietro così le nubi
annusano la luna. Si svuota la vasca alta.
Nel bacino di sotto il livello (...)
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Il nuovo LIBRETTO VERDE di Gabriele FRASCA (per i tipi di Battello stampatore) 2007-11-07 11:26:05 |
È appena uscito
LA TERRA DELL’APPRODO
di Gabriele Frasca
("i libretti verdi", a cura di M. Moder, L. Nacci, U. Pierri, Battello stampatore, euro 5)
qui sotto l’incipit
***
l’ultima lunga curva fra i castagni fin dove s’affacciavano le felci. erano femmine viste le foglie due volte suddivise verde chiaro. sbucavano dal folto delle piante che toglievano luce alle pendici. protese dallo zoccolo di pietra che chiudeva il canale dello scolo. appena comparivano (...)
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La Buonafede di Lello Voce e Luca BAssanese - Buenaonda Production 2007-10-31 19:57:15 | postato da: Lello Voce
Lello Voce e Luca BAssanese, due artisti da sempre fuori dagli schemi, lanciano la loro s/comunica ai media con un brano dal titolo "La Buonafede", dove le note si alternano alle parole in un sapiente e trascinante intreccio di musica e spoken words.
Diretto e prodotto artisticamente da Stefano Florio per Buenaonda, un progetto anomalo che vede più realtà intellettuali fondersi per diventare messaggio, grido contro l’instabilità e l’insoddisfazione di questi tempi martellati da un (...)
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F. Marotta / Poema dei doni Inedito 2007-10-29 02:24:54 | postato da: Adriano Padua
Francesco Marotta è nato in provincia di Salerno nel 1954. Ha compiuto studi classici e si è laureato in Filosofia e in Lettere. Vive in provincia di Milano, dove insegna nei Licei. Ha tradotto liriche di Bachmann, Bonnefoy, Char, Celan, Jabès, Sachs.Tra i suoi libri di poesia: Le Guide del Tramonto (Firenze, 1986); Memoria delle Meridiane (Brindisi, 1988); Giorni come Pietre (Ragusa, 1989) Alfabeti di Esilio (Torino, 1990); Il Verbo dei Silenzi (Venezia, 1991); Postludium (Verona, 2003 (...)
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Blu Corporale installazione audio-video per la rassegna Flussi, workshop Diverse Nature, Perugia - settembre 2007 2007-10-25 14:57:01 | postato da: Maria Valente
In occasione della manifestazione Flussi. Le Arti in città ideata e diretta da Moreno Barboni, a Perugia, 22 settembre/6 ottobre 2007, tra le varie iniziative che hanno visto numerosi artisti esibirsi e collaborare con gli studenti, organizzando workshop o dialogare con la città attraverso installazioni, ambienti sensibili, paesaggi urbani: dalla mostra multimediale Crossing/ canto di Giovanni Sollima e Antonio Di Mino, alla performance audio- video di Murcof (musicista messicano) e (...)
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Merd! di Rosamaria Caputi "puisque la pataphysicienne n’a pas ses règles mais ses exceptions" (F. Arrabal) 2007-10-22 17:37:55 | postato da: Silvia Molesini
un’ Antigone
(Antigone in camicia di forza seduta in prima con le gambe penzolanti mentre dietro una giovane coppia danza il valzer una voce di valzer
s’alterna
a una madre che canta Ninna Nanna Ninna uò
Il pubblico è sordo
La platea è stanca)
Attrice fantasma Antigone
“Immagine di rosso futuro alcantàra
a prezzi stracciati
pareva illusione
ma
pietre limate di bianco o d’acqua
con l’orizzonte all’ulivo mediterraneo
sono attente
Epi-d-auro
Lei/Lui (...)
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Luigi Romolo Carrino Il Sonno Della Estate Che Vinse Gli Amanti 2007-09-26 12:31:07 | postato da: Silvia Molesini
Tra le onde del fare e disfare
gli amanti distrussero il sonno
sul niente andare de la estate che tornava
per addormentarli tra le chele di un granchio
e ne la conchiglia.
E su le rive del male
a uno dei due
girato di spalle certo che no
per nulla tornare nulla soccombere
promise la tiepida notte al tramonto
le ime ninfomanie
dischiuse a le stelle compulsive e disagiate
del dieci agosto di ogni mare e scintillìo.
A uno dei due
, nudo e speciale il mare della estate che (...)
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TRADUZIONI.0 Ripartenze 2007-09-24 13:34:19 | postato da: sparajurij
Dal punto zero in cui noi ci troviamo, alcune traduzioni di autori nati dopo il 1950, in verità spesso nati dopo il 1970, le avremmo raccolte all’interno dell’antologia europea di poetry slam:
http://www.sparajurij.biz/maledizioni/slam.html
All’interno vi sono poeti in lingua inglese, francese, olandese, tedesco, spagnolo, ikea.
Tutti con testo originale a fronte.
Un tentativo di traduzioni per absolute fu da noi inziato qualche mese fa, in un silenzio luttuoso, con la sezione "Est che (...)
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Annusando certe crepe dell’estate di Fabrizio Pittalis del genio sardo 2007-09-10 18:13:03 | postato da: Silvia Molesini
Non fu fuoco sulla faccia
forse solo terra dura
crivellata
sotto il peso della vita
dell’ “Avanti!” dell’erbetta…
Dolci visi angeli morti
grossi rospi intermittenti
mai del tutto seppelliti tra i tendaggi
tutto un mondo in piccoli particolari —
costole di cani
infiniti lunghi spettri
luminosi di corolle e fiori informi
incagliati per scurire i tuoi ricordi grano e luce in un colore.
(le due cose stanno sempre insieme)
... (...)
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Fuorigioco Viola Amarelli 2007-08-30 12:29:41 | postato da: Erminia Passannanti
Senile
La vecchia non riusciva a morire
ogni tanto cambiavano un pezzo
questioni ereditarie
ma grazie a dio la memoria
era oramai un oblio.
Con la dentiera in giada e caolino,
sopravvivono spesso le ricche,
lampeggiava sorrisi ai passanti
bisnipoti generalmente
loro raccomandando
di non prender molto sul serio.
La vita alla fine,
quella che a lei non riusciva,
non pareva valerne la pena.
Quartieri Spagnoli
Magro il palazzo pigiama, la canottiera
nera su nero lungo (...)
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La partenza Franco Fortini 2007-08-23 15:25:41 | postato da: Erminia Passannanti
"M’auguro naturalmente che alcune di quelle pagine possano essere intese anche per quel che dicono, lì, punto e basta. Ma più convinto sarei se tra i versi, gli pseudo versi e le prose, chi legge non avvertisse la coerenza di una persona, che non conta niente, ma almeno in traccia riconoscesse le contraddizioni d’una età e che per lui contassero!" Franco Fortini
"A loro chiedo aiuto perché siano visibili/ (...)
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La commovente lettera del Marchese De Sade alla Venditrice di Pistole di Alessandro Ansuini 2007-08-23 15:24:54 | postato da: Silvia Molesini
Parigi, 14 Luglio 1794 Carissima, avrei bisogno di pistole in numero di tre, pagamento alla consegna con l’aggiunta della serie di maschere asiatiche che le avevo promesso e non portato l’ultima volta, mi permetta di offenderla con questo dono che non compensa minimamente il servigio che lei offre a noi tutti, anche adesso, che la immagino sdraiata a testa in giù sul letto come un pipistrello, avrei bisogno di pistole in numero tre una, per ogni indugiante e caramellosa (...)
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Antonio Koch- Entri rapidamente e tre poesie 2007-08-03 13:09:41 | postato da: Silvia Molesini
Entri rapidamente senza starmi
ad ascoltare rapida come una notte,
io che ancora non lo so rimango lì
nel futuro a parlare a vanvera: a parlare.
Mi si rimanda a immagini di frecce
panorami di cui dico "che bel panorama"
guardando all’indietro e tu paradossale
essenza stessa della matematica:
"no, è il settimo." Il quadro o la foto,
intendi, ma m’hai già trapassato
come l’ora di cena. Lo capivo
che quando si guarda si dimentica
davanti a un piatto.
Brindo da solo e in (...)
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cosa ne dici di questi stracci stesi al sole a sbiancare? / greta rosso. 2006-2007
2007-07-30 18:39:39 | postato da: Gherardo Bortolotti
cosa ne dici di questi stracci stesi al sole a sbiancare? / greta rosso. 2006-2007
cosa ne dici di questi stracci stesi al sole a sbiancare? (1)
già solo per sentire il suo profumo si divideva ogni giorno di più
fra le ore di sole ed emicrania al suo portone
fra le ore di buio ed emicrania alla sua finestra
cosa ne dici di questi stracci stesi al sole a sbiancare? (2)
(Ci perdevo il sonno al solo pensiero di trovarmelo a fianco per caso, quel portentoso corpo)
Ma sono solo con le mie (...)
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una poesia d’anonimo così è grande la mia capanna; piccolissima 2007-07-23 13:20:57 | postato da: Lorenzo Carlucci
Ho una capanna nel bosco,
nessuno la conosce, salvo il Signore mio Dio:
un muro è un frassino, l’altro un nocciuolo,
e una grande felce fa da porta.
Sulla soglia gli stipiti sono d’erica
e l’architrave di caprifoglio
e tutt’intorno la selva
dà ghiande al maiale ben nutrito.
Così è grande la mia capanna; piccolissima;
casa tra sentieri ben battuti;
una donna (ma con tutto l’aspetto e il piumaggio del merlo)
gorgheggia dolcemente dal colmo del tetto.
(dal poema di Connaught (c. 670 (...)
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Flavio Toccafondi - Brahms fece il pianista in un bordello dedicato a tutti i merli 2007-07-20 18:25:51 | postato da: Silvia Molesini
Non tradire mai la tua distanza dalle cose,
impara a riconoscerla nei suoi segni più lievi:
l’ammucchiarsi delle foglie ai lati della strada,
la fuliggine nei sobborghi,
l’aprirsi di un fiore bianco in piena notte,
i miei vestiti disordinati,
l’odio di dover comunque andare.
Flavio Toccafondi nasce in via dell’Annunziatella, nel 1974. Morirà nel 2019, dopo aver partecipato a una cena alla quale non si sarà divertito. Ci lascerà:
POESIA PER IL MIO EDITORE (e (...)
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Autori francesi, da "Anterem" C.Ollier, M.Roche, P.Lacoue-Labarthe 2007-07-13 01:20:22 | postato da: Marco Giovenale
Ricevo e volentieri segnalo:
Questo è un nuovo invito alla lettura. Proponiamo i testi di tre autori francesi: Claude Ollier, Maurice Roche, Philippe Lacoue-Labarthe. Sono tratti dal n. 63 della rivista "Anterem". A questi molti altri seguiranno. Secondo un piano di pubblicazione molto particolare.
Intendiamo infatti presentare in una nuova struttura - articolata per aree linguistiche - le poesie pubblicate nel corso degli anni sulla rivista e lì ordinate per tematica. Così facendo (...)
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A.Padua / poesie
2007-06-29 14:29:18 | postato da: Adriano Padua
il buio sembra un dio che non si può vedere
si posa sulle cose rese ora scure
acuminato entra tra parole dure
che tu non mi puoi dire e le nasconde in seno
sinuoso insinuandosi dagli occhi ai corpi
a stringere la strada in un abbraccio macabro
è sangue che la notte deve vomitare
silenzio penetrato dentro questa pietra
rovescio d’una luce che ci porta tetra
la parte quotidiana della nostra morte
***
è senza senso il rito che ora accade
nei sogni va ogni uomo a farsi (...)
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Simone Savogin: Sono la plaquette autoprodotta + l’audiofile di "Come farfalla"! 2007-06-28 17:56:12 | postato da: Christian Sinicco
Come farfalla
E questo
che credi
non riesca ad esser niente
non vedi
che sale
e riempie i polmoni
non credi che riesca a vedere quel nido quel sole pesante che spegne i dolori
non vedi la luce che acceca e che bieca sottile ti taglia la gola
non riesco a vedere un’uscita ma penso e rifletto su quello che ho fatto
e non riesco a sentire più niente adesso che ho perso la vita nel fango del mondo
e cruda
e sottile
mi muove la bile
mi induce
a pensare
di essere vile
mi taglia (...)
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Addio a Eugenio Miccini (1925-2007) Un protagonista della poesia visiva 2007-06-24 19:22:00 | postato da: Ranieri Teti
Eugenio Miccini nasce il 23 giugno 1925 a Firenze dove compie studi umanistici. Allo scoppio della guerra abbandona il seminario e, dopo il ’43, diserta per raggiungere gli schieramenti partigiani. Iscritto al corso di laurea in Pedagogia a Firenze segue le lezioni di Giulio Preti su Hegel e la sinistra hegeliana, Marx e Dewey.
Collabora con saggi critici e poesie a varie riviste: "Nuova Corrente", "Quartiere", "Il Ponte", "Marcatré", "Tempo presente", "La Battana" e "Letteratura". (...)
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Di cosa parliamo quando parliamo di poesia un memorandum 2007-06-17 13:01:45 | postato da: Martino Baldi
LE RICORDANZE
Vaghe stelle dell’Orsa, io non credea
Tornare ancor per uso a contemplarvi
Sul paterno giardino scintillanti,
E ragionar con voi dalle finestre
Di questo albergo ove abitai fanciullo,
E delle gioie mie vidi la fine.
Quante immagini un tempo, e quante fole
Creommi nel pensier l’aspetto vostro
E delle luci a voi compagne! allora
Che, tacito, seduto in verde zolla,
Delle sere io solea passar gran parte
Mirando il cielo, ed ascoltando il canto
Della rana rimota alla campagna!
E la (...)
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da "Note attraverso la suprema finzione" di Wallace Stevens traduzione dal primo testo del libro 2007-06-17 12:59:01 | postato da: Christian Sinicco
inizia a percepire l’idea, efebo
di questa invenzione, questo inventato mondo,
l’inconcepibile idea del sole.
puoi essere un uomo ignorante di nuovo,
osservare di nuovo il sole in un occhio ignorante,
osservarlo chiaramente nell’idea di questo.
non serve tu pensi a una mente inventata origine
di questa idea, né serve comporre per la mente
il grande maestro nella combustione del suo fuoco.
pulisci il sole visto ora nella sua idea,
si lava nella più lontana pulizia del cielo, (...)
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Lisa non lede
2007-06-15 20:05:37 | postato da: Silvia Molesini
Lisa lisa lisa non lede
s’appena storce
cantate le melo/die approssima
e quello che percorre pare sorge
malisa sorniona s’intuffa
nello ieratico paglierino
diventa cinquanta metri
e a dirla grande
sonìo.
Solo io la vedo intera, la quacchera
e la risolvo in bilingue abbrivio.
Solo io la credo finita, l’insula
e trovo modo di elevarla a gattino.
Sol’io immagino che ride: impasta
le forme del proposito tradito
e me la mena a dito, l’algebra
fregna sincretica e (...)
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L’OPERAIO Una poesia di Nero Luci 2007-06-07 23:38:37 | postato da: sparajurij
L’operaio (dominio e forma)
Ininterrotto atto, la mobilitazione
lavorasi anche in sogno-
dunque per forza lotta
per la metà certo di classe, ma d’avanguardia
voglio dire è questione d’atmosfera,
insomma d’habitat
ma la metà altra è la grande guerra, quella individuale
tipico del mio (...)
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Residuo Una poesia di Carlos Drummond De Andrade 2007-06-06 23:43:19 | postato da: Martino Baldi
Residuo Di tutto è rimasto un poco,Della mia paura. Del tuo ribrezzo. Dei gridi blesi. Della rosaè rimasto un poco. È rimasto un poco di lucecaptata nel cappello.Negli occhi del ruffianoè restata un po’ di tenerezza(molto poco) Poco è rimasto di questa polver
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IL MOVIMENTO DEL 77 Un non-poema (viaggio nella memoria) 2007-06-05 22:04:43 | postato da: Nevio Gambula
Il non-poema, dal titolo Settantasette divergenze, è scaricabile cliccando qui (file pdf, 326 kb).
«Io sono l’ultimo testimone.
Conservo documenti per un’epoca
che non li comprenderà più, o che vivrà
così lontana da quanto è accaduto
che dirà che ero un falsario»
Karl Kraus, “Gli ultimi giorni dell’umanità”
La rivolta del 1977 è stata l’ultima grande utopia che ha mosso le acque della “seducente giostra” spettacolare. È stato il (...)
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Rossella Valentino racconto numero quattordici 2007-06-04 20:04:26 | postato da: Silvia Molesini
La sposa è conficcata nell’addome dello sposo, come il lampo lo è nel ventre del lago.
Ridonda il sangue, deborda l’acqua. Il letto s’ammorba di sangue, come gli argini e i campi intorno s’impaludano.
L’immobile vede viola il punto del lampo che lacera l’acqua.
Il desto vede arancione brillante l’incolore delle lenzuola intrise di sposo.
Il riflessivo vede verde il tremolio dell’ultima falda concentrica del nuovo limo.
Il libero coglie (...)
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da MILLENARIO INVERNO di Guido Monti tre poesie del libro edito da Book Editore - Quaderni di Fuoricasa, 4 - pp. 48 - € 10,00 - ISBN 13: 978-88-7232-575-9 2007-06-04 08:05:26 | postato da: Christian Sinicco
Lunatiche di loro (2 novembre 2003)
Il tempo passò
o ancora no
consumarsi ancora vuole
ancora deve,
nel suo breve scordarsi
delle forme che dentro
vi nacquero
dando nascite
seminando geniture di ritorno
e poi dopo tutto
vi morirono,
vi morirono ricominciando
dalla traccia di silenzio disteso
tra croce cristiana e
letto imbalsamato a lumini
Notturna
Era la cupa notte stregata di
stelle basse sui
rami chiari e
il bambino arrampicato su quei nodi legnosi (...)
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Oltretomba - 1998 In Laude del Transessuale Colombiano 2007-06-04 08:03:24 | postato da: Lorenzo Carlucci
Pompa eres de dolor, seña no vana
De nuestra vanidad.
(L. de Gòngora y Argote)
Corporeità e quasi ‘gestione’ oggettuale della vita biologica non da ieri brillano nei testi della poesia contemporanea, specie italiana (e non solo femminile).
(M. Giovenale)
Dall’Oltretomba: non resta dunque che farsi penetrare, dare a chi chiede, stringere il laccio nero della scarpa al pantalone; che non cada, che non cada, per la strada! Non più il luogo, sbatti la testa al muro, il muro (...)
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JP band: LE NOTE RICHIAMANO VERSI jazz & poesia nel CD di Cipriano/Marangelo/Orefice 2007-06-01 22:32:15 | postato da: Luigi Nacci
In allegato 1 file mp3 tratto da:
JP band
LE NOTE RICHIAMANO VERSI
(ABEAT record, Milano, 2004, catalogo ABJZ 024, distr. IRD)
DOMENICO CIPRIANO (poesie)
ENZO MARANGELO (voce)
ENZO OREFICE (pianoforte)
con:
PIERO LEVERATTO (contrabbasso)
ETTORE FIORAVANTI (batteria)
***
Nota biografica di Domenico Cipriano e altre notizie sul sito:
http://www.domenicocipriano.it/.
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TIZIANO FRATUS: Il Molosso in uscita per le edizioni Torino Poesia 2007-05-30 03:57:46 | postato da: Luigi Nacci
E’ in uscita il poema Il Molosso (Poema d’un’anima) di Tiziano Fratus per le Edizioni di Torino Poesia (pp. 260, euro 15).
***
Prossime presentazioni:
15 giugno 2007
Festival Internazionale di Poesia di Genova
La notte della poesia
22 giugno 2007
Poetry Book&Slam
Circolo dei Lettori, Palazzo Graneri della Rocca, ore 20.30
***
In allegato una selezione di testi.
***
Tiziano Fratus è nato a Bergamo. Ha pubblicato la sua opera poetica in diversi volumi: (...)
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Ivano Fermini Nati incendio 2007-05-29 08:17:30 | postato da: Maria Valente
stella polare
a mia sorella Adriana
l’infanzia le farfalle mi uccisero gli occhi
forse come le pezze che piangono nel mezzo
perdendo l’accogliente ciclone
perché anche la poltiglia è semplice
la donna perfettamente tesa come per polvere
di un ragno spaventato dalla bocca
la fronte si è abbassata
fino all’assalto delle tenaglie
sono venuto qua
dico vado e vado a colpire quei pali
e nulla il tempo
2.
lilli
gli uomini escono dalle gambe per incontrare (...)
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Rita Bonomo dìri dìri dànna -litania stolta del diritto e rovescio- 2007-05-24 19:25:41 | postato da: Silvia Molesini
Elegia del gene
Osanna,
Nell’aborigeno mio cielo
il mio cielo è tronco d’ ali e reti
eppure impigliata –resta- questa genia
un pesce gravido di uova incolumi
moltiplicate e moltiplicate e moltiplicate
Suo pungiglione ammorbante
quel piglio dissacrante l’appartenersi
che si fa -a puntate- buccia-buccia
a vestirmi gruccia inerme o fionda
Ah, ritornarti indietro! coltre erosa
dai cromosomi dentati da rammendare
ogni volta ogni volta ogni volta
quali (...)
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Daniel Varujan - Il Canto del Pane solo nel rosso del suolo della mia patria 2007-05-22 18:13:17 | postato da: Lorenzo Carlucci
Propongo alcune poesie di Daniel Varujan, che non conoscevo fino a pochi giorni fa, prima di trovare il suo "Canto del Pane", a cura di A. Arslan, Guerini e Associati editore, V edizione, 2004. Non conoscevo questo poeta armeno, nato nel 1884 e morto nel 1915, non conoscevo questa sua raccolta, rimasta incompiuta e uscita postuma nel 1921.
La Arslan scrive nell’introduzione:
"Nel panorama dei grandi poeti del simbolismo europeo, Daniel Varujan riveste un’importanza particolare. Armeno (...)
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Marco Giovenale Criterio dei vetri 2007-05-21 11:43:01 | postato da: Maria Valente
Marco Giovenale
né mistero nei viaggiatori
locali, con i borselli a ordito onesto
neri laminati, beaux temps,
e la plastica del berretto, sua falda tutta scoria.
non fa, non fanno, storia. venti, trenta
secoli e una parte di urto antropico non è
variato; genera dal sonno, dorme, scorta
il sacco, torna
indietro, sotto le polveri vulcaniche
- muore nella pagina di paglia per paura
dell’eclisse, prima che finisca.
culla, non cura
*
sognando sogna gli stessi (...)
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Luigi Di Ruscio IN VIDEO
2007-05-15 03:19:53 | postato da: Luigi Nacci
Un bel documento-video su e con Luigi Di Ruscio, di passaggo in Italia per Poesie operaie e 15 epigrafi con dedica: QUI.
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Iole Toini: un blog poetico maggiore Nello scantinato, l’alveare. 2007-05-15 03:19:31 | postato da: Silvia Molesini
Dall’ottobre 2005 Iole Toini pubblica testi poetici su Nello scantinato, l’alveare. E’ figlia di un percorso che non conosciamo bene, ma si Interessa di poesia da molto tempo. Io l’ho conosciuta in rete (sui siti di scrittura più popolari) con il nick Gio R. L’appuntamento poetico sistematico che Toini propone è potente e contraddistinto dalla forza di una sorta di "confessionalismo" liberato dal senso di colpa, un rapporto inedito con il femminile "altro", una scrittura scolpita nei (...)
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William Shakespeare - Sonetto XVII dal ciclo della "procreazione" dedicato al "Fair Youth" 2007-05-15 03:18:00 | postato da: Erminia Passannanti
Chi in futuro crederà ai miei versi
se delle lodi tue celestialmente aspersi?
per quanto - dio lo sa - son men che fossa
che la gran vita tua, parca, ci mostra.
Se la beltà degli occhi tuoi io vi narrassi
e con numeri nuovi le tue grazie elencassi
i posteri direbbero: "Questo poeta mente!"
- tale tocco divino mai sfiora volto terreno.
Dunque le mie carte ingiallite dal tempo
sarebbero derise come ciarle di vecchio
e le tue verità stimate stramberie per l’orecchio (...)
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Paolo Buzzi - Futurista?
2007-05-15 03:17:35 | postato da: Lorenzo Carlucci
solo due poesie di paolo buzzi.
Da Aeroplani
Zingari
Forse è la vita vera.
Il carro dipinto,
i cavalli selvatici docili, ebbri di vento,
le belle figlie in cenci,
la mensa a bivacco furtiva sotto gli astri,
la strada bianca del mondo.
Io tornerò nella prigione potente
dove comando
e sono comandato:
io sfrenerò di rabbia i miei puledri ideali
sulla pista del sogno, a cuore morto, a stanca sera:
e per l’amore
mendicherò la mendicante mia a qualche buio di strada.
Io pago la carne (...)
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MASSIMO FERRETTI, un poeta "allergico" (1935-1974) 2007-05-13 14:32:35 | postato da: Luigi Nacci
Massimo Ferretti nasce a Chiaravalle (Ancona) nel 1935.
Fin dall’infanzia si manifestano i segni di una malattia cardiaca che lo seguirà per tutta la vita. Si trasferisce negli anni ’50 a Jesi e nel 1954 pubblica Deoso. Rappresentazione poetica (Siena, Edizioni Maia) e nel 1955 Allergia. Prefazione ad una giovinezza (Jesi, Tipografia Civerchia) – dichiarato anagramma dell’Allegria ungarettiana – poi ampliato e ristampato nel 1963 con Garzanti (Premio Viareggio (...)
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Corrado Costa Cose che sono, parole che restano. 2007-05-13 14:32:07 | postato da: Maria Valente
Corrado Costa
Corrado Costa, nato nel 1929 a Mulino di Bazzano (Parma), visse a reggio Emilia, dove esercitò la professione di avvocato e morì nel 1991. Fece parte del Gruppo 63 e collaborò, anche come disegnatore e grafico, a molte riviste letterarie, italiane e straniere. Dopo Pseudobaudelaire (1964), la sua prima opera poetica, raccolse saltuariamente parte della propria produzione poetica, narrativa e critica (ricordiamo i saggi di Inferno provvisorio, del 1971), ma lasciò molti (...)
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N B è A - poesia dell’altro giorno
2007-05-11 16:03:02 | postato da: Lorenzo Carlucci
nel generalissimo laissez-aller nell’inizio dell’estate metto qui questa poesia scritta nei giorni scorsi tra liverpool e bologna copiata e riscritta stasera. l’originale è impaginato un po’ a serpentina e non ce la faccio a riprodurlo qui ora e pertanto l’allego.
N B è A (santa lucia per rifugio ai piccioni)
chiesa mia chiesa impaurita
chiesa incompiuta santa lucia
noi abbiamo spodestato il padre
mangiamo nella casa sua noi siamo quelli
che hanno cacciato i signori dai parchi (...)
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IL NUOVO LIBRETTO VERDE DI RAFFAELLO BISSO (per i tipi di Battello stampatore) 2007-05-08 21:51:17 | postato da: Luigi Nacci
È appena uscito
da "la res pubblicata" ovvero tutte quelle cose che non vi piace né leggere né ascoltare
di Raffaello Bisso
("i libretti verdi", a cura di M. Moder, L. Nacci, U. Pierri,
Battello stampatore, euro 5)
***
Introduzione epica
ALLA FINE dopo una grande guerra il popolo
si chiude in casa
mangiare la speranza e l’odore degli incendi
solo le minoranze si affrontano
gli idealisti gli irriducibili e chi ha un fratello
da vendicare
la loro (...)
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Veronica Raimo
2007-05-08 21:48:15 | postato da: Maria Valente
Veronica Raimo
Nata a Roma nel 1978. Laureata in Lettere sul cinema della Germania divisa, ha vissuto a Berlino occupandosi di ricerca presso l’Università di Humboldt.
Nel 2000 è stata selezionata per il Festival «Romapoesia» e per il «Poetry Slam» nazionale di Roma; nel 2004 per il Festival di poesia di Perugia «Viaggio nella poesia e nella spiritualità». Ha pubblicato su «Alias» , « il Manifesto», «le Monde diplomatique», «accattone», «Capitolium»; collabora con «Work-out» e (...)
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SLAVKO MIHALIĆ: 10 testi (poesia straniera - numero III) 2007-05-06 20:41:33 | postato da: Luigi Nacci
Dopo il magiaro János Pilinszky e il giovane albanese Viktor Kubati, sono lieto di presentare i versi di Slavko Mihalić, uno dei maggiori poeti croati del Novecento.
Nato a Karlovac nel 1928, dopo gli studi liceali si è trasferito a Zagabria, dove ha lavorato prima come disegnatore e poi come giornalista. È stato tra i promotori e redattori delle principali riviste letterarie dell’Ex-Jugoslavia (soprattutto: “Most”). Ha pubblicato più di due dozzine di libri di (...)
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Sulla tomba di James U. Curtin, nel centenario della morte Point Quarantine (Grenada), 30 aprile 2007 2007-05-04 12:25:14 | postato da: Martino Baldi
Sulla tomba di James U. Curtin, nel centenario della morte Point Quarantine, 30 aprile 2007
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Lettere dalle ragazze N.9 2007-05-03 03:07:33 | postato da: Silvia Cassioli
Non ve l’ho mai raccontato, ma prima di lavorare per i giornali ho bazzicato per un certo periodo nel campo della critica d’arte. Scrivevo per una rivista d’ambiente universitario che si chiamava "Entasis", e saltuariamente scrivevo le introduzioni per i cataloghi delle mostre (ebbene sì: anch’io ho i miei bravi scheletri nell’armadio). Al ginnasio avevo avuto un professore di storia dell’arte che aveva dato un forte impulso alle mie speculazioni intellettualistiche. Non si allacciava le (...)
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Ana Paula Tavares da Cerimonia di passaggio 2007-04-28 02:54:32 | postato da: Maria Valente
Ana Paula Tavares
è nata in Angola(1953) attualmente vive in Portogallo. Le sue raccolte poetiche: Ritos de passagem(1985), O Lago da Luna (1999), Dizes-me Coisas Amargas como os Frutos (2001), e Ex-votos (2003), già tradotte in Francia, Germania, Spagna, vengono proposte al pubblico italiano per la prima volta.
E’ per gentile concessione della Casa Editrice Heimat che riporto alcuni testi dal volume Cerimonia di passaggio
Mi hai disossata (...)
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Christian Raimo latte 2007-04-28 02:54:09 | postato da: Maria Valente
Christian Raimo
Nato a Roma nel 1975, collaboratore di varie riviste letterarie ed editor della casa editrice romana minimum fax, ha esordito nel 2001 con la raccolta di racconti Latte, seguita nel 2004 da Dov’eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro?, entrambe pubblicate da minimum fax. Per le stesse edizioni, sempre nel 2004, ha curato assieme a Nicola Lagioia l’antologia La qualità dell’aria.
Nel 2005 è uscito per la collana Stile Libero di Einaudi il romanzo 2005 dopo (...)
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Lettere dalle ragazze N.8 2007-04-24 18:51:01 | postato da: Silvia Cassioli
Sì, certo che infastidiscono anche me i gelati antropomorfi nelle fantasie a colori del panno carta, mia cara Mirella di Pontedera (Pi). Sono verbosi e orticanti, il simbolo dell’horror vacui che attanaglia la nostra società. Ce ne sono di simili nelle tovagliette del pasto pronto che servono qua sotto il giornale, alla tavola calda. All’ora di pranzo, nel pieno dell’avventura della giornata, quando hai già la testa piena zeppa di parole o di cifre e delle chiacchiere dei (...)
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Il nuovo " libretto verde" di Marco Giovenale: A RHYME MIRROR [RIMIRA-RIMA] (per i tipi di Battello stampatore) 2007-04-23 12:09:15 | postato da: Luigi Nacci
È appena uscito
A RHYME MIRROR
[RIMIRA-RIMA]
di Marco Giovenale
("i libretti verdi", a cura di M. Moder, L. Nacci, U. Pierri,
Battello stampatore, euro 5)
***
"i libretti verdi" si chiedono a:
Battello stampatore
Via Rismondo, 14 - Trieste
tel. 040761954 - fax 0403474448
tipografia@adriatica.191.it
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Jack Hirschman: VIRGINIA TECH "Il Manifesto", 20 aprile 2007-04-23 12:09:03 | postato da: Luigi Nacci
Quando la poesia va in prima pagina:
Jack Hirschman
Virginia Tech
The «loner» is me,
the one who stopped listening,
the one with the hidden fuse,
with the fist of blind clench,
with the hole in his heart,
the one with the cool guns
who blasts away
and kills because, just because,
who kills at will and, because
there’s nothing left but the dead,
kills himself,
suicided on top of all the murders.
And now you know
what a market in old Bagdhad
feels like, with (...)
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LETTERA DALLE INDIE
2007-04-21 19:47:45 | postato da: Martino Baldi
Non ha niente. Ha il mare. Un vento caldo intorno
l’ha asciutto d’ogni cosa: l’anima che ha portato,
la misura del tempo, l’essere e il dimostrato.
Ovunque ha in fronte il mare. E tutto il niente a lato.
E’ un uomo greco e nero in piedi dentro il mare
senza piu’ desideri se non di un bianco legno
con cui eternamente amare non partire
amare amara mente e luminosa come
solo il mare sa amare. (...)
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Varianti entro il 30 giugno Un’iniziativa di Anterem / Biblioteca Civica di Verona 2007-04-18 07:39:56 | postato da: Marco Giovenale
Invia le tue “varianti” entro il 30 giugno
Il Centro di Documentazione sulla Poesia Contemporanea “Lorenzo Montano” aspetta le tue “varianti” entro il 30 giugno: presso la Biblioteca Civica, via Cappello, 37121 Verona.
Certamente hai un tuo testo poetico che è passato attraverso diverse stesure prima di trovare la sua forma più compiuta. Oppure una poesia che sta nascendo tra molte riscritture. Ti chiediamo di mandare al Centro di Documentazione proprio (...)
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Lettere dalle ragazze N.7 2007-04-17 15:30:54 | postato da: Silvia Cassioli
C’è un alone intorno alle cose che impedisce una loro precisa messa a fuoco nel momento in cui si tratta di comunicarle agli altri. L’errore che si può fare in questi casi è quello di cominciare a descrivere l’alone, o il contorno, tralasciando di dare subito le informazioni essenziali sull’oggetto: cosa che suscita irreparabilmente, in chi ci ascolta, un senso di frastornamento tedioso e dilagante. L’alone è importante, dite voi, e in effetti lo è moltissimo. (...)
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DIROTTIAMO AEROPLANI DI CARTA NEI GIORNI DI VENTO (Luigi Nacci: testo+mp3) 2007-04-16 19:27:36 | postato da: Luigi Nacci
Il primo tassello di una raccolta in fieri. In allegato una casalinga registrazione audio.
***
Dirottiamo aeroplani di carta nei giorni di vento
Dirottiamo aeroplani di carta nei giorni di vento
Tramontana ci porta lontano e maestrale ci impenna
Nella stiva fa freddo si ghiaccia si gelano gli occhi
Non si vedono piste e non sono previsti atterraggi
Ci copriamo con pacchi-lenzuola e con coltri-bagagli
Incrociamo gli sguardi ma senza azzardarci a parlare
Che (...)
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Florinda Fusco da il libro delle madonne scure 2007-04-15 12:43:49 | postato da: Maria Valente
Florinda Fusco
Nata a Bari nel 1972, laureata in Lingue e Letterature Straniere con una tesi comparata su Jorge Louis Borges e Italo Calvino, addottoratasi in Italianistica presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Napoli Federico II, con una tesi su Edoardo Cacciatore, una cui sezione è confluita nella postfazione alla raccolta antologica Tutte le poesie di Edoardo Cacciatore, Manni, 2003. Attualmente collabora all’Università di Bari.
Suoi testi poetici sono apparsi in (...)
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Lettere dalle ragazze N.6 2007-04-11 16:09:07 | postato da: Silvia Cassioli
È curiosa, Francy di Portogruaro (Ve), di sapere cosa mai ci può essere di terribile in una fantasia geometrica. Spiegarlo non è facile, ma cercherò di rispondere senza soccombere al panico e, quindi, con un numero limitato di parole: la cosa terribile è il suo essere stata concepita in maniera perfettamente modulare, secondo una successione di pieni e vuoti, piani e intersezioni ripetuti su un intervallo fisso, ovverossia: contro natura. La fantasia geometrica, mia cara Francy, è ahimè la (...)
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Gianni Toti Strani attrattori 2007-04-11 11:07:15 | postato da: Maria Valente
Gianni Toti
Romano; partigiano; giornalista professionista; scrittore di (quasi) tutte “le scritture (dunque totìlogo); sceneggiatore e regista; autore cinetelematografico e teatrale; traduttore e attorautore di film e videofilm; «poetronico» o «artronico» o « philopoetosopho» (detto autoironicamente, si capisce); fondatore e direttore di (troppe) riviste, periodici e quotidiani, editrici, collane; (dis)animatore di (ininfinibili, ahilui!) iniziative di orticoltura (o artificina), (...)
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Ryszard Kapuściński Professione: reporter. Vocazione: poeta. 2007-04-09 03:07:43 | postato da: Maria Valente
Ryszard Kapuściński Professione reporter. Questa è la definizione correntemente usata per connotare la pluridecennale attività svolta da Ryszard Kapuściński. […]
Nei suoi testi degli ultimi trent’anni, alcuni dei quali noti anche in Italia – come La prima guerra del football , Il Negus, Shah-in-shah, Imperium, Ebano, tutti tradotti da Vera Verdini e pubblicati da Feltrinelli – l’informazione, destinata a perdere in breve tempo la propria (...)
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Chiara a mezzabirra
2007-04-09 03:07:07 | postato da: Silvia Molesini
Non la sentite ancora, Chiara
che la si è nascosta tra le pieghe spaventate
del posatoio, del lucertolaio, della stanza.
Aveva, a grossi occhi un’acquarella, un sogno
e da là esercitava un’isola:
nessuno ha ancora contate le sue sillabe
nei giorni di pioggia morbide e invece al sole
corte e strette, Chiara
si sedeva qua, e raccontava
milioni d’insettini sparpagliati, alette
a farne circostanze imperiture e sciacque
un giorno l’ho sognata, vero, e la ricordo
nel disegno subacqueo (...)
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Il nuovo " libretto verde" di LUIGI DI RUSCIO : 15 epigrafi con dedica presentazioni a Roma, Macerata e Porto San Giorgio 2007-04-06 16:47:32 | postato da: Luigi Nacci
È appena uscito
15 EPIGRAFI CON DEDICA
di Luigi Di Ruscio
("i libretti verdi", a cura di M. Moder, L. Nacci, U. Pierri, Battello stampatore, euro 5)
***
Luigi Di Ruscio è nato a Fermo (AP) nel 1930, emigrato in Norvegia nel 1957 dove ha lavorato per anni quaranta in una fabbrica metallurgica, sposato con Mary Sandberg con cui ha avuto figli quattro. Ha pubblicato 10 libri di poesia a partire dal 1953 (il primo: Non possiamo abituarci a morire, prefazione Franco (...)
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Due poesie di Vahakn Garents
2007-04-06 06:55:30 | postato da: Lorenzo Carlucci
Queste sono due poesie d’un poeta armeno - Vahakn Garents - di cui non so granché e che ho lette e tradotte nel 2003 negli Stati Uniti da un’antologia americana di poesia armena.
I
Va’ via da te stesso, va’,
Rimuovi te stesso da te stesso
E vai, costruisci la tua casa di silenzio
Da l’ arcobaleno,
Da la musica dei ruscelli,
il luccichio dei tramonti,
le piume dei gabbiani,
le parole dei viaggiatori,
le lumache del mare,
le reti dei pescatori,
I nitriti dei cavalli,
le scintille (...)
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Inizio delle proiezioni: “fine delle penetrazioni” [Chiara Daino presenta una trilogia di Letizia Merello] 2007-04-04 15:34:09 | postato da: Chiara Daino
Un verso – bomboniera (puntato) che esplode: erotico e doloroso si frantuma in ampio spettro immaginifico, col gusto del gioco linguistico, col giusto cromare le radici dell’Io/Tu.
La parola secca, lapidaria di un indicativo che si incarna nel presente: Letizia Merello, autrice alla luce del faro di Genova, nuova poesia nell’uovo di Colombo, così restio al cambiamento.
Un fraseggio che s-colpisce ( Sparo uncini dall’ombelico /Spingi. Sputa. Inocula./ Le (...)
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Angelo Maria Ripellino Poesie prime e ultime 2007-04-03 16:04:52 | postato da: Maria Valente
Angelo Maria Ripellino pervicacemente ha voluto essere considerato un poeta: ma le sei raccolte da lui pubblicate nell’arco di poco più di un quindicennio, da Non un giorno ma adesso del 1960 alla finale Autunnale barocco del 1977, non sono valse a garantirgli in vita considerazione di poeta. Con sconcerto e amarezza di chi aveva concepito e amava la “letteratura come itinerario nel meraviglioso”, proprio la tappa più ambita del suo stesso viaggio nella letteratura, la (...)
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Lettere dalle ragazze n.5 2007-04-03 16:04:37 | postato da: Silvia Cassioli
Mi chiede Miriam di Bernate Ticino (Mi), se nella casa della donna moderna ci può essere spazio per la televisione. Allora, dunque. Un televisore ce l’ho anch’io, lo tengo in alto sopra a una mensola di legno, di fronte al letto. Lo guardo e non lo guardo, ma gli faccio fare da radio quando cucino, per sentire le notizie al tg o la colonna sonora dei cartoni animati. Ho un rapporto migliore, nella mia casa, con le cose che riesco a mandar su. All’inizio, quando mi sono (...)
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POESIE DI MONICA MATTICOLI (quattro inediti) 2007-04-01 16:21:24 | postato da: Luigi Nacci
Monica Matticoli (Isernia, 1969) – Laurea in Lettere e Master L’arte di scrivere a Siena, Counseling in programmazione urolinguistica (PNL). Dopo un catastrofica esperienza di docenza nella scuola primaria, insegna pragmatica della comunicazione umana e svolge attività di counseling finalizzato al cambiamento mediante la (ri)narrazione dell’esperienza lavorativa e di vita presso strutture pubbliche e private del territorio senese, dove abita. Ama chiacchierare con le (...)
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Andrea Inglese Inventari di un Indomestico in bilico, ovvero Quello che si vede: bildungsroman di un punk 2007-03-30 13:03:33 | postato da: Maria Valente
Andrea Inglese
Inventario delle imprese chirurgiche
Dal carcinoma dozzinale al morbo
raro di Basedow – metastasi ossea
o sanguigna- tutto si curva e cava,
il retto moto della morte
mutuando in lento giro d’agonie
e magnifiche sorti accompagnano
viaggi cerusici di pinze e lenze
il soma setacciando, in selve
operatorie, tra anse di tubi
e cavi, leve e luci, gli arti
disserrati e ritessute fibre.
Carne d’argilla, malleabile
d’uomo (...)
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Ana María Rodas poeta guatemalteca 2007-03-26 19:46:37 | postato da: Maria Valente
Ana María Rodas
Poeta guatemalteca, nata nel 1937, la sua prima pubblicazione scomoda avvenne nel 1973 con Poemas de la izquierda erótica , prosegue nel 1975 con Cuatro esquinas del juego de una muneca, nel 1984 pubblica El fin de los mitos y los suenos e nel 1993 La insurrección de Mariana, che “segue ad un decennio di silenzio, decennio di orrori, di sequestri e sparizioni, in cui agli intellettuali, come ella afferma nel prologo, si presentavano tre opzioni ugualmente (...)
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Lettere dalle ragazze n.4 2007-03-26 19:44:16 | postato da: Silvia Cassioli
Però hai ragione, mia cara Valentina di Camposampiero (Pd), c’è una cosa su cui non sono ancora riuscita a intervenire: i collant. Non riesco ad assegnarli a un cassetto preciso, né a mantenerli in piega dentro alla scatola, né a liberarmene quando si smagliano. Prolificano sempre in piú nidiate aggrovigliate, su cui l’unghia non manca mai di impuntare qualche filo. Credo dipenda dal fatto che, a differenza di tutte le altre cose di cui ci riempiamo il guardaroba, i collant (...)
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Trittico per la poetica: Cristina Babino
2007-03-25 18:29:59 | postato da: Chiara Daino
Quando la mistica incontra la chimica (È un mistero uno e trito/ la chimica latente), il dubbio s’ingegna (beneficio d’inventario) e le discipline si fondano (esplori l’algebra modesta/ di segni e smagliature che porto/ mio malgrado in geografia) – le “urla feroci” sono voci. Di Cristina Babino.
Critica precisa – imprime la penna nella semantica, nella mista di re – Agenti che operano la “cosa” poesia. Il suono è studio: rime (...)
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Disco Inferno 5 testi di Gabriele Frasca, Rosaria Lo Russo, Tommaso Ottonieri, Lello Voce, Aldo Nove 2007-03-23 20:34:56 | postato da: nuvoleonline
Presentiamo i cinque testi poetici dalla seconda performance della serata:
Lucilla Giagnoni / Alessio Bertallot in Disco Inferno - Absolute Issue
su testi di Dante e postille in versi di Gabriele Frasca, Rosaria Lo Russo, Aldo Nove,Tommaso Ottonieri, Lello Voce
Gabriele Frasca
Là dove terminava quella valle
l’ultima lunga curva fra i castagni fin dove s’affacciavano le felci. erano femmine viste le foglie due volte suddivise verde chiaro. sbucavano dal folto delle piante che (...)
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Smart Cat
2007-03-14 15:04:10 | postato da: Lorenzo Carlucci
L’altro giorno su una bancarella ho trovato un libro che si chiama Jubilate Agno, di Christopher Smart, edito da Guanda nel 1983. Smart (1722-1771) faceva il filologo a Cambridge (ha tradotto, per esempio, tutto Orazio). Poi decise a quanto pare di introdursi nella società letteraria e salottiera di Londra, e lo fece con discreto successo. Cominciò a dare segni di squilibrio nel 1756. Si inginocchiava a pregare subitamente e dappertutto, inopportunamente, e predicava ad amici e passanti. (...)
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Lettere dalle ragazze n.3 2007-03-13 21:40:30 | postato da: Silvia Cassioli
Centra perfettamente uno dei problemi più gravosi della donna che vive da sola, l’anonima signora di Varese che si firma C.: come possiamo rifornirci al supermercato senza caricarci di scorte ingombranti che poi non entrano in casa? Sull’argomento hanno già scritto in tanti e non vorrei ripetermi (vi segnalo solo uno degli ultimi romanzi dedicati alla sopravvivenza del single, che è appena uscito e già best seller in Gran Bretagna: Anne Westmister, Anyway, I love it – (...)
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Luigi Socci, uno che dice non una scheggia impazzita di vetro nel gratta gratta e vinci della poesia 2007-03-10 09:57:51 | postato da: Christian Sinicco
Grasso
Allegria. Allegria.
Allè allè allè grrrrrrrrrrrrrrrrrrr-
-ia.
Riepilogando:
serve il fluido glaciale
(pazienza per i crampi) e le fialette
puzzolenti:
il massimo per spargere
le rogne senza grane
e il torciglion di merda
col sonaglio, le caramelle
mooolto ma molto buone
all’aglio:
succhiarle piano
senza masticare
per farsele durare
e la scheggia di lana
di vetro che si chiama
la starnutina
oppure il gratta-gratta,
il meglio (...)
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Andrea Raos da Aspettami, dice alle Api migratori 2007-03-07 18:50:27 | postato da: Maria Valente
Andrea Raos
Nato nel 1968, ha esordito con la raccolta Discendere il fiume calmo nel Quinto quaderno italiano diretto da Franco Buffoni (Crocetti, Milano 1996). È presente nel progetto ákusma. Forme della poesia contemporanea, (Metauro, Fossombrone 2000). Ha pubblicato Aspettami, dice. Poesie 1992-2002 (Pieraldo, Roma 2003) e Luna velata (cipM - les Comptoirs de la Nouvelle B.S., Marsiglia 2003). Ha curato l’antologia bilingue di poesia contemporanea italo-giapponese Chijô no (...)
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Lettere dalle ragazze n.2 2007-03-07 04:13:54 | postato da: Silvia Cassioli
C’è un piccolo trucco che si può imparare facilmente e consente di mantenere libera la mensola del bagno: si tratta, Cecilia R., di imporsi di finire qualsiasi vasetto o flacone o bottiglietta prima di passare all’apertura del successivo. Mi rendo conto che all’inizio può costare fatica, specie se si hanno difficoltà a separarsi dagli ultimi avanzi odorosi di una crema che a ricomprarla costerebbe un occhio, o se al contrario ci vediamo costrette a prendere una decisione (...)
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SANREMO: I TESTI DEI VINCITORI (Simone Cristicchi & Fabrizio Moro) 2007-03-05 16:27:00 | postato da: Luigi Nacci
Simone Cristicchi
Ti regalerò una rosa
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio (...)
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Nelvia Di Monte: pensistu mai ce saràje l’ultime voglade? lucciola rinchiusa in bottiglia 2007-03-01 17:39:48 | postato da: Christian Sinicco
Cuan’ che…
’zuiant di gjate uarbe
pensistu mai ce saràje l’ultime
voglade? propri l’ultime che svelt
un scûr penz di bombâs al glotirà
dut dulintôr, ogni robe un puntin
di lûs tun neri di vilût e po
nuje di nuje e no tu varàs nancje
un moment par cisicâ “e cumò?”
che, lusigne siarade te butilie,
l’anime e sclizzerà fûr macolade
– un pôc foreste de sô libertât – e
a saràn dutun pecjâts e (...)
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Cristina Aita, l’amianto sapeva di marte dolce i versi della poetessa nata a Udine nel 1977 2007-02-28 15:11:17 | postato da: Christian Sinicco
Verrà sera, mio bradipo canuto.
Tempo che il tumulto del tuo cuore,
che di scatto ha invece mosse, come gatto
rosso – i casi son due: -
o smetta di stridere – e intona.
o smetta di stridere – e si addormenta.
Ma non so quale stella augurarti
di trovare anche domani,
spostata di un centimetro,
o trasognato a quale tronco d’albero
come platea, tu spettatore
se non t’imploro, non ci sia mai più chi irrida,
chi freni il tuo scalare.
(Le so, le so le (...)
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Lettere dalle ragazze n.1 2007-02-28 15:10:50 | postato da: Silvia Cassioli
Separarsi oggi significa innanzitutto due cose. La prima: prendere in affitto alla stessa cifra con cui hai vissuto fin qui in un appartamento di almeno quattro stanze, un monolocale che non è nemmeno la metà. La seconda è convertirsi alla religione dell’ordine, e rassegnarsi ad applicare qualche sano principio alla disposizione della tua roba nell’armadio. Io ho iniziato cosí, raggruppando la roba in diversi mucchietti: mucchietto bianco, mucchietto di mezzo e mucchietto (...)
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PAOLO UNIVERSO: un poeta in rivolta tutto da scoprire poesia triestina del secondo Novecento - numero V 2007-02-28 00:24:09 | postato da: Luigi Nacci
Dopo Sergio Penco, Ugo Pierri, Fabio Doplicher e Roberto Dedenaro, presento un autore sconosciuto ai più: Paolo Universo.
Scomparso nel 2002, Universo (nato a Pola) in vita non ha pubblicato quasi nulla. Eppure avrebbe potuto entrare di gran carriera nel mondo dei salotti letterari, considerato il suo esordio (favorito da Vittorio Sereni e soprattutto Giuseppe Pontiggia): 1972, Almanacco dello Specchio, accanto a poeti come Ramat o Neri, tredici poesie "giovanili" composte tra il 1967 e il (...)
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Isabella Bordoni
2007-02-24 20:14:12 | postato da: Maria Valente
Isabella Bordoni
è una delle voci poetiche più affascinanti del panorama italiano che si muove tra sperimentazioni elettroniche e teatrali in un corpo a corpo tra avanguardia e tradizione. I testi sono affidati alla diaspora vocalica, se è l’autrice in persona a non conservare copia della sua cospicua produzione.
Fondatrice di Giardini Pensili insieme a Roberto Paci Dalò, compagnia teatrale e laboratorio di media. Pubblicata da I Quaderni del Battello Ebbro di Bologna, nel 1995 con (...)
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Una poesia differente
2007-02-24 20:11:53 | postato da: Maria Valente
Vorrei segnalare l’interessantissima proposta poetica di un nuovo blog collettivo, differentepoesia che rivendica ai testi e alle riflessioni critiche (politico-letterarie) il diritto all’anonimato, nella convinzione che “l’identità non abbia nulla a che fare con la poesia”. Lascio la parola ai testi che hanno definitivamente rinunciato al nome.
Meditazione Critica
negli ultimi anni il dicibile s’è rarefatto molte poesie alla spicciolata lambiscono (...)
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Roberto Dedenaro: tra periferie, pietre carsiche e siepi sintetiche poesia triestina del secondo Novecento - numero IV 2007-02-23 06:52:00 | postato da: Luigi Nacci
Dopo aver segnalato Sergio Penco, Ugo Pierri e Fabio Doplicher, continuo il viaggio nella poesia triestina del secondo Novecento con Roberto Dedenaro, del quale posto qui una selezione dal suo ultimo libro: Sintetiche siepi, ostinate infiorazioni, ZTT-EST, 2006.
***
Egloghe e calcare
È l’ora per la quale lievemente la luce obliqua
e Milko van ansimando verso i campi
nello scoppiettante traktor carico di verderame
è tempo dunque le larghe e strane foglie
d’azzurro (...)
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da "Fondaco" di Gianni Bertossi La nervatura delle immagini del giovane poeta di Villa Vicentina (Udine). 2007-02-22 22:45:39 | postato da: Christian Sinicco
Prospettive
L’occhio è privo di suono nel suo intero diametro
perduto se troppo cinetico, consiglia la profondità nelle geometrie
spalancando le mani semina i criteri della visione e attende le messi
ogni linea intesse plessi su uno o più piani
perforando o meno la fodera dell’orizzonte
come dita stese a invocare le ragioni dei santi,
archi ed angoli sottendono alle pietre di precipizi immensurabili
dal cui baratro soffia l’eco dei cantieri dei mondi, (...)
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Roberta Bertozzi (in utero) La giustizia del rigenerare i versi nella direzione dell’avanti, nel nome. 2007-02-21 14:36:37 | postato da: Christian Sinicco
(I. manifattura)
«Qual è la vostra giurisdizione?»
«Non lo so… ci sono dei posti dove
non siamo mai stati e come
ci assomigliano… nel buio mandano le ombre…»
«Dove siete diretti?»
«…indica avanti…»
«Nome?»
…
Per le saracinesche alle rètine filtra
albume di luce in polvere
nella leva del giorno – disseminato
al risveglio il tocco, il gesto
si rimembra piano ripara
una benda sull’altra, uno all’altro con cautela (...)
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CITTA’ SU MISURA - MESTO PO MERI, di MARKO KRAVOS La raccolta del poeta triestino e sloveno nelle traduzioni di Darja Betocchi e Patrizia Raveggi (e in wordfile l’originale). L’immagine di copertina è un ritratto dell’autore realizzato da Paolo Cervi Kervischer - http://www.pck.it/ 2007-02-20 15:20:09 | postato da: Christian Sinicco
IL MIO CORPO
Quant’è il mio corpo in superficie? Fuori?
Non lo so misurare.
La sua area è più giusta
quando sono d’ufficio? flaccido? stanco?
quando dormo senza sogni? o facendo l’amore
quando sono esile come un pesce e duro?
La mia lingua, che si sofferma
sul tuo collo,
è ancora superficie del corpo?
Quando il corpo ha più densità?
vicino a una donna?
quando è contratto per il fuoco?
per il freddo? per paura e morte?
quando ce n’è di più?
quando è più (...)
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Dopo Sex in Legoland la voce di Giovanna Marmo il testo (+ audiofile) proposto è tratto da "Fata morta", Edizioni d’if, Napoli 2006 2007-02-19 01:32:26 | postato da: Christian Sinicco
Voce
Di sonno, di medicina e di saliva,
voce così terrena, piena di accento,
piena di cose che non sono mie,
cose che non ho visto,
voce.
Mi pugnala la pancia
con mani avvolte in buste di plastica.
Voce che si è spalmata addosso
come una crema, negli angoli.
Sotto.
Le ascelle,
tra le gambe, tra le dita dei piedi.
La sua grande lingua mi ricopre.
Tutto il corpo,
ogni capello.
Si muove su di me come vuole lei.
Quanto vuole lei.
Io non so parlarle
e (...)
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da "Testa e croce" di Silvia Zoico dopo il lancio del prodotto evidenti segni di miglioramento della pelle! 2007-02-18 19:15:24 | postato da: Christian Sinicco
CONSIGLI PER IL MAKE-UP
Applico il correttore
ai lati delle nari
(è così che si muore,
con l’asso di denari
che vola dalla giacca
nel vento dei binari)
e degli occhi, che fiacca
per un’occhiaia o un foruncolo
non si dica vigliacca
la fronte (se già brancolo
nel buio sarà una spinta
a decidere): io pencolo
tra cipria e fondo tinta,
per il lifting è presto
né mi cedo a una finta
abbronzatura. Resto
convinta che una maschera
Maria Galland (calpesto (...)
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da "Una ragionevole pazzia" di Gianmario Lucini con grandissima stima stralci dall’apocalisse quotidiana della raccolta dell’inventore di Poiein 2007-02-16 19:28:14 | postato da: Christian Sinicco
Incipit (quasi un minuetto)
Mi spoglio e come un’ombra nuda
percorro lo spiazzo della stanza nera
mi gratto il naso mi stropiccio gli occhi
affaticati dal miele della luce elettrica
stropiccio il mio passato che attonito mi fissa
seduto sul trespolo di occasioni mancate
in eterna frizione di arresti e dipartite,
esausto – già morto, da questo corpo scisso.
Diceva il capo: “ceda all’evidenza,
qui non facciamo sfoggio di cultura
ci basta una (...)
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Artur Blord. In Memoria Poesie e Riflessioni. 2007-02-16 15:11:56 | postato da: Erminia Passannanti
Artur Blord, in vita Tonino Manzoni, si è spento a Salerno il 13 febbraio di quest’anno. Il 14 ne è stata data sepoltura. Alla cerimonia funebre è stata letta la poesia qui pubblicata, "Ultimo Assalto", datata 9 gennaio 2007. Con tristezza ne comunico la notizia agli amici di Absolute, e a quanti di voi lo conoscessero. Era collaboratore di Erodiade. Curava il blog "L’Isola di Arturo". Navigando su Internet fino alla fine, Artur ha incrociato le rotte di molti di noi, nel veleggiare verso (...)
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CHIARA DAINO / POESIE
2007-02-10 03:01:37 | postato da: Adriano Padua
Lei Tormenta
Passa - oltre e come tormenta
i tronchi
monta la notte con me - a lato
nel chiaro consuma velut luna
sola mente lei al sole mi vuole
appiccare
Riscossa da lei - cruda mia polpa
perfetta ignara le gusta: misfatto
Respira color carne la sento
corpo schietto al mio stretto
io non posso: è punta verso,
di lei, rifLettori
[fuori portata!]
Un corpo si beve ma Lei
non trova mai - gratifica
capitale per lei non sono
un bene
la penna è Lei: Tormenta
Chi miro (...)
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GEMINI (poesia XXL) di Francesco Ghezzi flusso dei nostri frammenti 2007-02-06 17:21:18 | postato da: Christian Sinicco
Poesia iniziata da metà senza nessun motivo,
M.lle Barbara con un vestito di cotone nero
Tirato sopra le ginocchia
Gazzella di velluto metà distesa sul materasso
Riflessi dalle pagode dipinte d’oro
Donne magrissime
Mattoni di pietra sulla testa
Birmania registrata sulla TV inglese
Con calma, la voce fuori campo:
"Nir Vana è Non Attaccamento"
Comunismo cinese
La Mongolia mangia formaggio di capra sulle palpebre del Mondo
Fascismo francese
Jeanne d’Arc scintilla innaturale (...)
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Alga alla riva di Marina Giovannelli una selezione dal libro pubblicato da Mobydick editore e introdotto da Nelvia Di Monte 2007-02-05 14:37:59 | postato da: Christian Sinicco
non mi convince
la tua innocenza grigia
senza orizzonti
né sfumature dubbiose
la tua quiete ipocrita
finge indiscriminata accoglienza
offre illusioni di paziente attesa
sotto una vaga pioggia democratica
…
(una vela sfreccia nella tempesta)
e ancora a chiederti se l’andare
contro sia la misura dell’umano
o la sua dismisura
l’hybris che incanaglisce
precipita nella disperazione
dell’impossibile
e se restare sulla riva
ferma sotto (...)
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Di un’altra lingua, il bisiàc di Ivan Crico il poeta si racconta e racconta il "dialetto" 2007-02-03 10:52:34 | postato da: Christian Sinicco
Le acque verdi dell’Isonzo, oltre gli argini, scorrono a poche centinaia di metri da casa mia, a Pieris. Fin da piccolo, in pochi minuti, potevo raggiungere di corsa i grandi, aridi greti di ciottoli bianchi dove qua e là, timidamente, spuntavano i fiori gialli di topinambùr. Il verde intenso di quelle acque ed il biancore silenzioso di quelle distese senza fine, che mettevano ancora più in risalto l’azzurro sfolgorante del cielo, iniziavano a diventare, così, i colori della (...)
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Derksen in .pdf un nuovo ebook di GAMMM 2007-02-02 22:40:43 | postato da: Gherardo Bortolotti
GAMMM ha messo on line un nuovo ebook in .pdf. Si tratta di: But could I make a living from it, ovvero Ma ci posso campare?, di Jeff Derksen. Il testo è tratto dalla raccolta Transnational Muscle Cars, pubblicata da Talon Books nel 2003. Derksen è un autore canadese anglofono, nato nel 1958, ed è uno dei più significativi della sua generazione. L’ebook di Derksen, insieme agli altri (Blaine, Bernstein, Balestrini, etc.) lo potete scaricare (...)
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Puem para Nacci (en final)
2007-02-01 18:49:23 | postato da: Francesco Forlani
Du crepuscule sans scrupules
di
effeffe
L’est que noche
c’est brunir de templo
de vespranza
Et l’âme de la curteza
une cuirasse s’allenta
comme la cintula
du cazùn
À noche e noche
et manu ca manu
porque la finitude
et Oshian de solitude-
t’allambriqua el core-
et vulesse parlà cull’amata
culla lacrima napulitana
para l’acto de resistencia
rinde à lu crepusculetramunto
mais quel est kistu signu de cordoglio?
d’arravuoglio
sinon la (...)
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Scrivere o non scrivere?
2007-02-01 16:18:52 | postato da: Chiara Daino
Scrivere o non scrivere: questo è il Di Lemma – se sia più nobile all’animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell’iniqua carica/carioca [oche da ingrasso, squali da piscina, jene ridens piene di motivi] o prender le arti contro un mare di camaleonti sempre troppo uguali e – combattendo, disperarli.
Superare credere; nulla più: – e con un verso dirsi che poniamo lo stile al dolore e alle ostili miserie, naturale retaggio della carne [artificiale miraggio di (...)
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“STORIA DI S. ST, SARTA E NUBILE” Omaggio a Jung 2007-01-31 10:31:41 | postato da: Erminia Passannanti
*
di notte sono tormentata
da migliaia di serpi
il mio letto è tappeto
di aghi di pino
vi appoggio la testa
insostituibile
sono la duplice
politecnica
sono la regina degli orfani
mandano
danaro a vagoni
verso la mia capitale
ho creato la giogaia
dalla cima più alta
forse un bimbo verde
nasce.
**
volevo dire pressappoco
ferro cuscino sogno
predicazione a punto basso
porta vetrata ventilazione
stoffa, sì,
stoffa tagliata come burro
la razione (...)
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SANDRO MONTALTO: ESEQUIE DEL TEMPO una selezione dalla raccolta edita da Manni 2007-01-31 09:28:09 | postato da: Luigi Nacci
da Esequie del tempo. Poema (Manni, 2006)
di Sandro Montalto
I.
(prologo)
Non ricordo il mio futuro e non immagino
il mio passato
e nulla so più dire di me,
la mia quarta dimensione è sparita.
I miei disorganizzati gesti
sono morti, esposti alle intemperie, abbandonati
alla coltre polverosa del tempo.
Tossiche ninnananne hanno resa sorda
la mia fantasia catalettica
e mi giungono solo voci di folli profeti
che mi preannunciano ore passate,
liquidi feretri che sgocciolano (...)
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TRE POESIE DI ANGELO PETRELLA da SVARIAZIONI 2007-01-30 00:08:18 | postato da: Adriano Padua
SMONTALE
“se io sarei già stato nel pomario…”,
non sai; la vita lì passò in raccolta
qui, dove muori, importa
quanto raccogli importa
non era un orto, è ch’era un calvario
non è cioè che lì ci trovi l’arcadia
– ché ti commuovi per un albeggiare:
vedi come si muore in questo mare
di barche, a nuoto, prive di motore.
c’è il check-point che ti trovi tipo a gaza,
se lo sfondi t’impigli
tu forse nella morte che sbaraglia
e salva (...)
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Due poesie da "Vetri", di Giulio Marzaioli Immagini di Alfredo Anzellini 2007-01-28 03:04:19 | postato da: Marco Giovenale
II.
L’immagine che si riflette
imprime il vetro eppure
non si fissa. Si vede, quasi
esiste. Rassomiglia (infatti).
*
V.
Se ciò che è riflesso somiglia
occorre che il vetro sia rotto
perché con le schegge si tagli.
La pelle (l’immagine sotto).
Giulio Marzaioli è nato a Firenze nel 1972. Tra le più recenti pubblicazioni: In re ipsa, Edizioni Anterem (Premio Montano 2005), Quadranti, Oedipus Editore (2006), Appunti del non vero. Scritture verso il (...)
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Una lettura di Charles Bernstein all’Università di Chicago Video 2007-01-20 11:20:40 | postato da: Lello Voce
Offro qui il link a una bellissima lettura di Charles Bernstein, uno dei maggiori poeti americani viventi, presso l’Università di Chicago. La lettura inizia con la traduzione in inglese di una splendida poesia del brasiliano Drummond De Andrade, uno dei padri dell’avanguardia sudamericana.
Sottolineo che la scoperta del video è dovuta a PoeGATOR, il nostro nuovo aggregatore internazionale, che mi ha segnalato la pubblicazione del post con il video sul blog di Bernstein.
WiWa PoeGATOR, (...)
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Francesco Martin tre testi dell’artista nato a Rovigo 2007-01-14 20:01:58 | postato da: Christian Sinicco
da Oceano il Secondo
SEQUENZA PRINCIPALE
Con gli stomi occhieggianti di bianche nane e quello che rimane
nel cielo aperto dove appare un’anaconda sull’altra sponda
archeozoiche scogliere per floemi di alghe dinamiche ostriche
pioggia sulla reggia cresciuta sulla spiaggia di una natura saggia
del giorno in meno il coseno del poi nel seno del senno
come può essere o non essere un insieme vero e non vero assieme
riformando l’ordinata realtà trasformata corrente del golfo
oggi (...)
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Eric Suchère / Un altro mese TRADUZIONE DI MASSIMO SANNELLI 2007-01-13 02:53:02 | postato da: Adriano Padua
Éric Suchère, Un altro mese
[traduzione di Massimo Sannelli]
108 (settembre 2006): Annuncia la fine
Ad un getto d’acqua e il suo rumore, ad un castello d’acqua, al palazzo in costruzione, all’assemblaggio dei mattoni, alla barriera del cantiere, alla botte da cui l’acqua cola, dal bordo, al manto, canniccio intrecciato per proteggere, alle barre che ne spuntano, al vento che agita la superficie, agli alberi agitati dal vento, alla geometria tubolare di ponteggi, alle linee tracciate (...)
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Post del Furlen 2007-01-12 14:32:44 | postato da: Francesco Forlani
Nuovi canti da Post
Post: far sbattere la testa dell’avversario contro uno dei quattro paletti rivestiti di gommapiuma del ring (da dizionario del Wrestling)
Il primo che sarà a cadere un tifo assurdo
risuonerà per volti e bocche aperte
faranno a gara il vivo con il morto
e riderai (lo so) che riderai
Non conterà lo stare a pancia sotto
innalzeranno il plasma e le motrici
ripagheranno schermo con lo scherno
e se dio è morto è morto
Consumeranno i tacchi i guardaspalle
all’imbrunire (...)
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IL PADRONE ASSOLUTO DI GIANNI TOTI il primo capitolo 2007-01-10 23:02:49 | postato da: Nevio Gambula
“Il padrone assoluto” di Gianni Toti, pubblicato da Feltrinelli nel 1977, è un non-romanzo maestoso, la cui cifra stilistica predominante è l’eccedenza. Tutto è esagerato in Toti, tutte le sue operazioni poetiche tracimano oltre gli spazi limitati dei generi. Il padrone che viene nominato in quest’opera è la morte, è il capitale, è la legge, è la narrabilità, ed è tutto quanto potrebbe essere definito omologazione. Nel retro di copertina lo stesso autore scrive: (...)
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UN POSTO DI RITROVO 7 poesie di Mimmo Cangiano 2007-01-10 14:25:19 | postato da: Luigi Nacci
Presento Un posto di ritrovo di Mimmo Cangiano. Gli ho chiesto di introdursi con un passo in prosa o in versi, suo o di altri, che lo rappresenti in qualche modo. Ha scelto Renato Serra.
***
Mimmo Cangiano è nato a Caserta nel 1981. Si è laureato all’Università di Bologna con una tesi sulla ricezione di Nietzsche nel primo Novecento italiano. È redattore della rivista "Tabard". Collabora al blog "Fuoricasa" dove sono apparsi suoi interventi critici. Ha pubblicato due racconti a quattro mani (...)
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È morto Gianni Toti in ricordo di un poeta totale 2007-01-09 14:23:03 | postato da: Nevio Gambula
Lunedì 8 gennaio 2007 è morto Gianni Toti. Una vita in disparte, da militante e da poeta. Per ricordarlo, una sua poesia e una scheda di Franco Falasca tratta da illuminazioni.web.
Post-scriptum per eschatogenesi
... e noi? un vertiginoso concentrato
del mondo? o nel reale conoscibile
noi schiuma ancora in ebollizione
frangia d’interferenza fra più mondi?
un’avanzata della mente sembra
la coscienza - in ritardo sulla mente
un’avanzata del cervello sembra
la mente - (...)
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FINIMENTI DI FRUMENTO di Viktor Kubati (poesia straniera - numero II) 2007-01-08 11:44:27 | postato da: Luigi Nacci
Dopo il noto e magiaro Pilinszky della prima puntata, faccio un balzo in avanti e arrivo ai nostri giorni, scendendo per i Balcani. Oggi propongo i testi di un giovane poeta albanese inedito, Viktor Kubati, che scrive direttamente in italiano. Nonostante incorra a volte nel rischio di soluzioni retoriche, sono stato colpito dalla sua semplice (genuina: non alterata) umanità. Rara nei suoi coetanei italiani. Si pensi inoltre alla difficoltà di scrivere in una lingua altra - non sarebbe il (...)
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Lucy inedito per l’anno che verrà 2006-12-31 13:09:59 | postato da: Gabriele Pepe
Ogni tanto vengo a disturbare le colta e bella compagnia con questi mie impudicizie. Ma il bisogno di confrontarsi anche con i propri limiti a volte è predominante. E poi dove potrei trovare platea più competente di questa a così basso prezzo? :o))
Ne approfitto anche per farvi tanti AUGURI PER UN 2007 COLMO DI PACE E DI SODDISFAZIONI UMANE E POETICHE!
Grazie a tutti
pepe
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Controversi 21 - A Piergiorgio Welby L’Unità, 2006 2006-12-30 14:55:53 | postato da: Lello Voce
E’ il diavolo, si sa, quello che l’anima ci ruba
cornuto e zoccoluto ingannatore
che seduce di piacere e poi precipita ed intuba.
Ma chi è, come si chiama, di che razza è, in cosa
crede, o qual è la sua fede, che cosa pensa, come
ama, cosa lo commuove e cosa sogna, la notte, nel
suo letto, mentre sano s’addormenta, chi è capace di
rubarci il corpo tutto nostro, di disporre delle nostre
gambe, del fegato, del fiato, di decidere dei nostri
occhi e delle dita, colui che ci nega (...)
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Charles Reznikoff / Holocaust TRADUZIONE DI ANDREA RAOS 2006-12-29 17:44:38 | postato da: Adriano Padua
Charles Reznikoff (1894-1976), Olocausto
traduzione di Andrea Raos
[Holocaust, Black Sparrow Press, Santa Barbara 19752, p. 113.]
VI
CAMERE A GAS E CAMION A GAS
1
Una notte il ghetto fu circondato da un grande distaccamento di squadre di SS tedesche
e da miliziani ucraini in numero tre volte superiore;
poi le luci elettriche che erano state predisposte
dentro e intorno al ghetto
furono accese.
Da quattro a sei uomini delle squadre e della milizia
entrarono in ciascuna casa - o ci (...)
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Luigi Di Ruscio. Una poesia
2006-12-29 17:19:27 | postato da: Adriano Padua
In stretta intimità con una poesia sempre più radicale,
con i deliri sempre più oggettivizzati,
fantasmi onirici erano come se fossero reali,
il volo degli uccelli era un mio palpito interno,
l’erba murana era il vessillo della mia coscienza,
ero immerso nelle acque fetali
ora sono immerso nel ventre sociale
come un feto che vuole nascere,
ebreo era il nome che si dava allo straniero,
quello che è ciò che noi non siamo,
il dolore che non è il nostro,
la morte che non (...)
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INTERMEZZO TRA I FUOCHI Enciclopedia di miscredenze, ereticali, dissidenti politici e poetici, sconfessioni, nuovi movimenti teoretici di ispirazione disumana 2006-12-28 09:00:38 | postato da: Erminia Passannanti
Esortazione alli sbandati per lungo de L’Europa intiera, intestazione dunque corretta in Esortazione al martirio (seconda ed., 1552), lo bello testo dentro di cui Illo autore dello manu-scripto premeva li presumibili martiri della fede poetica riordinata a fronteggiare la molto bella di loro unica morte, et contro del quale assai turbinosamente contraddisse il Siculo et il codazzo impertinente dei suoi scagnozzi, dallo istesso ispesso definiti, immantenentemente, “picciotti”. (...)
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Le grand noir... di Julien Blaine la strenna di GAMMM 2006-12-27 19:00:48 | postato da: Gherardo Bortolotti
Con un certo ritardo, dovuto alle festività natalizie, segnalo che su GAMMM ospitiamo, in formato .pdf, l’ultimo testo di Julien Blaine, donatoci più che gentilmente dall’autore. Il testo è in francese e si intitola: "Le grand noir du Berry brayait avec le baudet du Poitou?". Lo si può recuperare qui.
Julien Blaine, classe 1942, non è facilmente definibile, se non dicendo che è certamente uno dei più importanti autori sperimentali francesi. Per una breve carrellata sulla sua attività, (...)
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Jànos Pilinszky: 2 testi (poesia straniera - numero I) 2006-12-26 19:26:29 | postato da: Luigi Nacci
Così come per la poesia triestina, vorrei periodicamente dar conto di alcuni poeti stranieri contemporanei (in particolare del Centro e Est Europa).
Ho deciso di iniziare da una delle voci più originali della poesia ungherese: János Pilinszky (1912-1981). La sua visione del mondo (è stato da molti inserito nel filone della poesia esistenzialista del suo paese) deve molto alla tragica esperienza fatta nel campo di Mauthausen (a quell’evento è legata una sua nota opera). Cattolico, redattore (...)
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Tommaso Lisa: REBIS.TERMINALI in anteprima per Absolute il nuovo libro del poeta fiorentino 2006-12-23 07:25:22 | postato da: Luigi Nacci
Con grande piacere allego l’ultimo lavoro di Tommaso Lisa: rebis.terminali . Si tratta della seconda parte, inedita, del progetto iniziato con rebis.periferiche (Pordenone, Old Europa Café, 2005), poema psicogeografico accompagnato dalle sonorità di Bad Sector (alias Massimo Magrini), ingegnere del suono e musicista di fama internazionale.
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Est che diventa Ovest/3-Ilya Benrstein Breve ricognizione intorno ai poeti russi d’America. Ovvero: per una letteratura minore. A cura di Alice Nilioba 2006-12-18 17:35:17 | postato da: sparajurij
Ilya Benrstein
Il miracolo incominciato
Come una rete da pesca, asservita alle maree -
Ho visto la mia vita.
L’ ho vista muoversi a sinistra a destra, con il suo miracolo incominciato,
Non c’era neanche un’anima all’orizzonte che potesse risollevarla.
O polifonia!
Quante linee e funzioni sono precipitate in me /sono diventate me!
I miei contratti sono tutti seppelliti nella terra,
ma quanto virile è la stretta di mano della speranza e della paura nella mia carne!
Anch’io (...)
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Est che diventa Ovest/2-Philip Nikolayev Breve ricognizione intorno ai poeti russi d’America. Ovvero: per una letteratura minore. A cura di Alice Nilioba 2006-12-15 18:42:33 | postato da: sparajurij
Philip Nikolayev nasce a Mosca nel 1966 e cresce in un ambiente perfettamente bilingue, inglese e russo, fino a quando, nel 1990, si trasferisce negli Stati Uniti. È disinvoltamente e elegantemente sdoppiato su due livelli linguistici, ma i tratti fisici rivelano in modo inequivocabile la sua provenienza.
Negli Stati Uniti abbandona gli esperimenti poetici nella lingua madre per dedicarsi all’inglese, seguendo le tendenze della “Language school”. Come Charles Bernestein, (...)
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Adriano Padua / 3 poesie da RADIAZIONI (buio/luce/corpi) 2006-12-13 02:37:01 | postato da: Adriano Padua
#10
ascoltala l’alba che al battito si sincronizza ed aprendo la bocca non dire
respira e risputa i residui di scura materia nel loro sparire
dirada la schiuma addensata di cui sembra fatta oltre il piano del video
la notte compressa che come una scheggia di ghiaccio s’annida schiacciata
nel nitido bianco degli occhi e dirotta lo sguardo tra il vuoto e le lettere
elettriche e prive del suono concreto ed intenso che possono emettere
coprendo il rumore dei segni lasciati nell’aria e (...)
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La caduta e l’esilio un poemetto, parla Fetonte 2006-12-08 20:39:51 | postato da: Nevio Gambula
Molto spesso, timoroso, mi sono trovato a sfidare
la novità delle cose - è il mio tormento
Ho spiato, in segreto, le cose
nel loro farsi, ed ho scelto
una traccia, un indizio
di vero:
la contraddizione
l’unica possibilità, o l’accanimento
della negazione, ancora
Chiedo cose grandi, che non ci sono
Con tutto il corpo. Chiedere
le cose è dare voce
alle cose. Poi le cose
portano impulsi
span (...)
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QUELLO CHE SI VEDE ANDREA INGLESE 2006-12-04 02:55:35 | postato da: Adriano Padua
Poesie da Quello che si vede (Arcipelago, Milano, 2006)
Andrea Inglese
5.
Una cipolla dura come il vetro,
se la sbuccio si scheggia, mi taglia
le mani. C’è una zona di freddo
che bisogna ridurre col radiatore
elettrico. Due ampolle in cucina
pendono nude, su pareti opposte,
combinate fanno una luce d’interesse
per i piatti e le posate. La gatta
come un piccolo mappamondo
si gonfia, o gonfio è solo il pelo.
Tutto avviene in superficie,
si mangia solo con la bocca, il (...)
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UN ARTISTA DEL CORPO Studi sulla presenza dell’attore 2006-12-01 17:15:30 | postato da: Nevio Gambula
Avvertenza: qui si parla dell’attore, ma si parla anche di altro.
Primo studio. L’attore secondo Mejerchol’d
“Il teatro non è fatto dal regista. Il regista fa il cinema. Il teatro è fatto in primo luogo dall’attore”. S.M. Ejzenstejn
L’attore è un uccello
(inutile volo)
senza mestiere, è un incontro
corpo / tecnica
movimento, voce, pensiero
trama verbale-fonica / poesia
(musica) (melodia / timbro) (...)
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Inchiesta: Vero o Falso Il torsolo del Ventre ed Altre Fandonie 2006-11-30 13:23:52 | postato da: Erminia Passannanti
1. È vero o falso che tra i Membri del Bordello Estremista ci siano più amanti delle pecore che in altri allottamenti?
Falso: Asdrubale I, cugino emerito dello Scugnizzo di Loyola, bonanima, nel suo libro Amatori delle Pecore: Anatomia di una nazione amante delle pecore (Indiana Press, 2004) offre una visione spassionata del problema. A detta di Asdrubale I, cugino emerito dello Scugnizzo di Loyola, bonanima, (che non è un estremista), il vero amante delle pecore è estremamente raro e non (...)
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Educational Ancora anticipazioni dal nuovo lavoro di Nero Luci, "Elicon Valley" 2006-11-27 03:57:35 | postato da: sparajurij
educational
ed apparvero palinsesti
e per natale vomiti per strada
fu così età di stuprate spose
di tedio naif di continue stragi.
la guerra infranse l’artificiale,
da misericordia arrivasi a
pace, panica notte dà saggezza.
in un brulicare di palinsesti
ecco noi bimbi colle difficoltà
nel mettere a terra nostre idee,
noi ipernutriti dolcificati
colle psichi spalancate fummo noi
idioti di famiglia, a giocare
in cucina di borghesia brionvega.
noi così gettanti carte in aria
e (...)
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DIECI DEDICHE (NELLA DECADENZA) poesia e contraddizione 2006-11-25 11:39:57 | postato da: Nevio Gambula
“Regna l’ordine le pattuglie canna in alto”
E. Cacciatore
1. DEDICATO A …
a colore che
che cadono, che hanno la gola secca, che
per istinto si buttano fuori, o se l’istinto
e la coscienza e tutto il resto si
intrecciano e
operano
come in un sogno
come in una roulette
fluido caso e controllo
manipolazione cosciente
a coloro che
che cadendo (...)
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Controversi 20 L’Unità, 2006 2006-11-22 16:07:25 | postato da: Lello Voce
Io sono un insegnante e un poco mi vergogno
di questa scuola che ci è toccata in sorte,
pubblica e spubblicata, in cui non c’è più un sogno.
E non mi vergogno solo di certa mia collega, sorpresa
in classe a farlo (e male) con i ragazzini, invece
d’insegnar loro a diventare cittadini, e nemmeno di
certi alunni torinesi, piuttosto raglianti in storia
ed in umana anamnèsi, che picchiano i deboli e
svasticano a palmi tesi. Mi vergogno anche di scuole
che crollano sugli alunni, (...)
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Una poesia di Luigi Di Ruscio da Sandemuse 2006-11-21 15:43:32 | postato da: Adriano Padua
Devi tenere la testa bassa
Non devi mostrare quello che sei
Devi nasconderti
Non devi mai dare l’impressione di saperne più di noi
Noi sappiamo tutto e tu niente
Se ti guardiamo dall’alto in basso tu abbassa gli occhi
Sei un niente
Su di te possiamo fare di tutto
Siamo più alti di te
Più belli e più preparati
Ed abbiamo mogli migliori della tua
Anche se non altrettanto feconde
Tu hai perfino una moglie che si ingravida
Al solo toccargli le mutadine
Sei un animale
Solo gli animali procreano (...)
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Luigi Severi: TERZA PERSONA Edizioni Atelier 2006-11-21 03:23:35 | postato da: Marco Giovenale
È uscita nel giugno scorso la prima raccolta di poesie di Luigi Severi, Terza persona. In allegato a questa scheda è possibile leggerne tre testi. Per richiedere l’opera ci si può rivolgere direttamente all’editore, visitando il sito http://www.atelierpoesia.it.
In un libro come questo è integralmente fuori campo ogni poetica della parola (pur essendo ricchissime le tramature sonore: ma date dal discorso, dal flusso sintattico; e senza necessariamente muoversi sulla scacchiera di (...)
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Metallica Cantica/Nero Luci Anticipazioni da "Elicon Valley" nuovo lavoro di Nero Luci, il poeta più simpatico di Absolute Poetry 2006-11-20 15:56:26 | postato da: sparajurij
metallica cantica
ai migliori Fabbri
I. aura febbrile
sono nascosto nell’ima caina
fra dattili Idei patri dei
folli Coricanti folle e canti
in mestiere che è maladetto
lo stare fra lavoranti il ferro
che proiettano gli utensili
coi Cabiri in Samotracia
con i piedi in efestaio
col copricapo conico stellato
usanti cosa morta lo carbone
siamo noi ciclopi spaventosi
zoppo stato reso dalla folgore
sono un facitor di versi d’oro
ritmo da metro febbrile febbrile.
II. età di (...)
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L’EST CHE DIVENTA OVEST/1 Breve ricognizione intorno ai poeti russi d’America. Ovvero: per una letteratura minore. A cura di Alice Nilioba 2006-11-20 02:06:25 | postato da: sparajurij
Il materiale critico qui presentato è frutto di parziale e provvisoria traduzione del saggio “The Russian are coming! The Russian are coming” di Matvei Yankelevich sul sito file:///D:/TRADUZIONI/russian%20american1.htm
Eugene Ostashevsky
Eugene Ostashevsky arriva a Brooklyn all’età di undici anni. Inizia a comporre poesie in russo in età molto giovane, ma a causa della distanza geografica e culturale dalla madrepatria si impone la scelta dell’inglese, sebbene un autore (...)
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L’EST CHE DIVENTA OVEST/0 Breve ricognizione intorno ai poeti russi d’America. Ovvero: per una letteratura minore. A cura di Alice Nilioba 2006-11-20 02:04:40 | postato da: sparajurij
“Un letteratura minore o rivoluzionaria comincia con l’enunciare, e vede e concepisce solo dopo”
G.Deleuze, F. Guattari.
Questa sedicente sezione volge il proprio sguardo all’est che si fonde con l’ovest, che muove i primi passi dal gulag al trash, perché è qui e ora che il sole tramonta ad est e ri-tramonta ad ovest, penzolando da un buio all’altro in tilt, appeso alla corda giugulare del cielo.
Questa (...)
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Eva Taylor: L’igiene della bocca Presentazione a Roma, a cura di Elisa Biagini 2006-11-19 02:50:30 | postato da: Marco Giovenale
Roma, Lunedì 20 novembre
ore 18:00
Libreria Mondadori
via Piave 18 -
Elisa Biagini presenta
Eva Taylor, L’igiene della bocca
(Edizioni L’Obliquo)
*
Eva Taylor è nata in Germania nel 1956. Una scelta di sue poesie è nel volume collettivo Genesi. Una riscrittura in versi (Firenze, Gazebo 2005); ha pubblicato su diverse riviste. Poesie in tedesco sono uscite in antologie.
su www.edizionilobliquo.it una scheda del (...)
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LABORINTUS di Edoardo Sanguineti a cura di Erminio Risso 2006-11-13 03:41:03 | postato da: Marco Giovenale
Esce per Manni una edizione di Laborintus, di Edoardo Sanguineti, curata e annotata da Erminio Risso.
Quest’opera, centrale per il Novecento (e pressoché unica nel mettere l’Italia, già all’inizio degli anni ’50, in dialogo con l’Informale e con le scritture di ricerca di tutta Europa), era non più disponibile, nella sua completezza/complessità, da diversi anni. Segnalibro (Feltrinelli), che la conteneva, è fuori catalogo da molto tempo. A Risso e a Manni va il merito di riproporre ora (...)
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Più luce padre di Franco Buffoni 2006-11-06 17:38:47 | postato da: Marco Giovenale
"Più luce, padre, più luce", si tramanda abbia detto Goethe con intento illuministico sul letto di morte al volonteroso sacerdote che voleva salvargli l’anima. In questo libro - nella prima parte dedicato al difficile rapporto famigliare e storico dell’autore col proprio padre, percepito come fonte di buio - omosessualità e ateismo si contrappongono al simulacro della famiglia eterosessuale e alla pigra delega a triti riti delle questioni di nascita e morte.
Romanzo (...)
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LA MERCA ROMANZO DI CHIARA DAINO FARA EDITORE 2006-11-03 21:46:30 | postato da: Adriano Padua
Chi è nato in cattività ama la gabbia: no! Riciclate il vetro: il suono della campana è vero. Giocate e cercate personaggi e persone: vivere è teatro. Tondo, occhio di bue. E occhi aperti: carnivori/carnefici. Il cielo vale il volo, ovunque planiate con l’ultimo colpo d’ala.
E leggera: lieve, impalpabile neve. Io: aria senza perimetro. Io nel cerchio: acqua e sale, introdotte/espulse. Io (vi) piango via: non chiamatele "lacrime". Una soluzione fisiologica: acqua e sale. Non fate poesia: (...)
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Una poesia di Davide Racca Dimmi la verità 2006-11-02 00:33:24 | postato da: Adriano Padua
Davide Racca, nato a Napoli nel 1979, vive a Caserta. Laureato in filosofia, si occupa d’arte e ha realizzato sue personali a Marsiglia, al Real Museo di Mineralogia dell’Università degli studi Federico II di Napoli e a Montesarchio (BN). Ha collaborato presso la galleria Faggionato Fine Art di Londra, Bernier-Eliades di Atene, e la Fondazione Querini Stampalia di Venezia. Si occupa di poesia e pubblica per riviste come Nazioneindiana, Sud, Dialogica, Zibaldoni e altre Meraviglie.
DIMMI (...)
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La discordia teatrale
2006-11-02 00:31:57 | postato da: Nevio Gambula
Metto a disposizione, per chi è interessato, il mio libro La discordia teatrale, uscito nel 2003 per l’editore Pendragon. Si tratta di una prima sintesi della mia ricerca e comprende, oltre alla prefazione di Roberto Di Marco e a un saggio di Francesco Muzzioli, un testo programmatico (Riccardo III, la rivolta e il teatro), e tre testi drammaturgici: Esecuzione capitale (su Genova 2001), La lingua recisa (che recito indossando il costume del mamuthone sardo) e Le varianti del sicario (in (...)
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Stefano Guglielmin La distanza immedicata
2006-11-01 23:10:56 | postato da: Adriano Padua
Stefano Guglielmin è nato nel 1961 a Schio (VI), dove vive e lavora come insegnante di lettere. Laureato in filosofia, ha pubblicato le sillogi Fascinose estroversioni (Bergamo 1985, premio “poesia giovane”), Logoshima (Firenze 1988), come a beato confine (Castelmaggiore 2003, premio Lorenzo Montano) e La distanza immedicata / the immedicate rift (Sasso Marconi 2006) ed il saggio Scritti nomadi. Spaesamento ed erranza nella letteratura del Novecento (Verona 2001). È presente (...)
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Controversi 19 L’Unità, 2006 2006-10-28 14:12:40 | postato da: Lello Voce
Onorevoli colleghi, crema della Nazione,
che qui sedete austeri e fieri
a far le leggi almeno sino alla prossima elezione,
oggi, in nome dei nostri Padri, degli Ideali Sacri,
di Dio, della Famiglia, vi arringo tutti a far pariglia
contro la droga demonïa e sporca che ci uccide
i nostri figli, o che li orfanizza, contro lo spinello,
contro l’eroina immonda, a far Guerra Santa a chi,
per rinciucchirsi, non ama alcolizzarsi come Dio
comanda. Bisogna essere duri, non far sconti, (...)
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Michele Zaffarano E l’amore fiorirà splendidamente ovunque 13 POEMS 2006-10-25 02:36:01 | postato da: Adriano Padua
MICHELE ZAFFARANO:
plaquettes in lingua italiana (wunderkammer, i deserti sopra io, post-it, life is a pop of the cherry, è la fine dell’amore) ; progetto «opera aperta» (cremona: www.attraversarte.org) ; ex-dottorando di comparatistica (e.h.e.s.s parigi, i.u.l.m. milano) ; progetto di letteratura ipertestuale: la biblioteca di letteratura impubblicabile (www.bibletimp.it) ; traduzioni apparse su «testo a fronte», «nuovi argomenti», in rete: l’ulisse ; si occupa di letteratura e (...)
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La carne dove dorme Franca Mancinelli prima di sciogliersi i sogni e partire 2006-10-23 17:24:05 | postato da: Christian Sinicco
Presentiamo gli autori di La punta della lingua 2006 - Poesia Festival, il cui direttore artistico è Luigi Socci. I testi di Franca Mancinelli - su file qui a fianco - sono una selezione di quelli letti dall’autrice lunedì 28 agosto nell’incontro su "La poesia femminile delle Marche".
Si ringrazia l’Associazione Culturale Nie Wiem Onlus ed in particolare il responsabile della comunicazione Valerio Cuccaroni.
Franca Mancinelli è nata a Fano nel 1981. Si è laureata in Lettere Moderne con (...)
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L’elefante volante di Renata Morresi tra i ricordi fiorite scritte sulle ossa 2006-10-18 21:28:20 | postato da: Christian Sinicco
Presentiamo gli autori di La punta della lingua 2006 - Poesia Festival, il cui direttore artistico è Luigi Socci. I testi di Renata Morresi - su file qui a fianco - sono una selezione di quelli letti dall’autrice lunedì 28 agosto nell’incontro su "La poesia femminile delle Marche".
Si ringrazia l’Associazione Culturale Nie Wiem Onlus ed in particolare il responsabile della comunicazione Valerio Cuccaroni.
Renata Morresi, nata nel 1972 a Recanati, laureata in lingue e dottore di ricerca (...)
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IGOR DE MARCHI - Persone Sette testi dalla raccolta inedita "Fortune" 2006-10-17 09:41:15 | postato da: Martino Baldi
Igor De Marchi è nato a Vittorio Veneto nel 1971. Ha pubblicato le raccolte poetiche La Terra del Fuoco (Campanotto, 1996), Transiti (Amos, 2001), Resoconto su reddito e salute (Nuova Dimensione, 2003).
Nel settembre 2003, parlando proprio del Resoconto , uscito pochi mesi prima, avevo descritto la poesia di De Marchi come "sul filo tra narrativa e lirica [...] molto vicina alle cose che racconta, più che alle voci che riecheggia." Mi aveva decisamente colpito "questa poesia che incolla (...)
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Il frigorifero di Rossella Dimichina è rotto particolari di un pasto nelle nudità tra Praga e le Marianne 2006-10-12 19:28:29 | postato da: Christian Sinicco
Rossella Dimichina nasce nel giorno di dicembre 4 del 1982. Scrive da tre anni. La sua attività principale è mettersi in situazioni che le causeranno la morte. E detesta l’insalata. Specie nei panini mac donald’s, poiché ritiene che in questo modo tentino lascivamente di dare un’idea di salute alimentare a ciò che per sua stessa natura non ne ha affatto. Poi ritiene d’essere la più grande scrittrice vivente, e di tutti i tempi dopo Djuna Barnes, nella barbara (...)
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Shortcuts n°4 - La semplicità è il comunismo (che è difficile a farsi) Berliner Ensamble - Berlino, 2006 2006-10-10 19:25:25 | postato da: Lello Voce
Prima esecuzione
Lello Voce & MutterOrchestra
diretta da Michael Gross
Brecht Fest - agosto 2006
Berliner Ensamble. Berlino.
Se vuoi ascoltare il file audio clicca qui
stringimi le pupille tra le mani e impediscimi di vedere
che ormai il sangue versato si sta seccando stanco sugli
stipiti e agli angoli delle vie che i brandelli di ogni idea
si sono conficcati all’altezza del fegato e in schegge hanno
polverizzato l’osso macellato muscoli sono esplosi come
schermi stringimi forte ai (...)
3 commenti
Bersagli segnaletici di Cristina Babino poesia domestica ma non addomesticata 2006-10-08 18:53:27 | postato da: Christian Sinicco
Siedo con le gambe accavallate
e un libro in mano.
Trasportato da uno spiffero antipatico
l’alito appuntito di novembre
mi schiaffeggia dispettoso sulla nuca.
Mi sussurra
che gli uomini
finché vivono la vita
vivono la morte per procura
e quando muoiono
non resta a chi rimane
che un usato indovinello.
Potenza di un racconto di Buzzati
in una sala d’aspetto d’ospedale.
* * *
Lo zoo in autunno
è un corridoio di foglie stropicciate
che mi crepitano sotto i piedi. (...)
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Nel divieto dei coltelli di Barbara Coacci dal Festival di Ancona (2) 2006-10-04 19:59:00 | postato da: Christian Sinicco
Presentiamo gli autori di La punta della lingua 2006 - Poesia Festival, il cui direttore artistico è Luigi Socci. I testi di Barbara Coacci, qui riprodotti, sono una selezione di quelli letti dall’autrice lunedì 28 agosto nell’incontro su "La poesia femminile delle Marche". Si ringrazia l’Associazione Culturale Nie Wiem Onlus ed in particolare il responsabile della comunicazione Valerio Cuccaroni.
Di certi giorni ostili
Di certi giorni ostili
come una lingua straniera
dopo una (...)
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Tre poesie inedite di Loredana Magazzeni Da "Epicedio del coniglio" 2006-10-04 04:02:41 | postato da: Adriano Padua
Loredana Magazzeni, insegnante e operatrice culturale, fa parte del “Gruppo ‘98”, con cui cura incontri e letture dedicati alla poesia prodotta dalle donne. Ha pubblicato Carte provvisorie, ("La Volpe e l’Uva", a cura di Marco Ribani, Bologna, 1998), La miracolosa ferita, (Archivi del ‘900, Milano, 2001), Canto alle madri e altri canti (DARS, Udine, 2005), Piccolo atlante dei popoli amici, (Fondazione Marazza, Borgomanero, 2005), Parole che premono, antologia del gruppo ‘98 (...)
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Inoculiamo i vaccini di Mariano Lizzadro tra telenovelas e trappole tecnologiche i testi del potentino "trattano" la cosmesi della nostra cultura 2006-10-03 03:57:37 | postato da: Christian Sinicco
da "PAROLE CONTRO"
Quaderni di Scriptavolant
METAMORFOSI
Tutto è uno schianto, quasi quasi canto.
L’amore è arte, non uno specchio di un mare di calma.
Si aprono nuovi già vecchi discorsi su: natura, paura,
vita dura, sentimento puro, tempo e genesi della cultura.
Alba fresca, balaustra luminosa, intense emozioni,
collina bruciata, sole maestoso, sera interminabile.
Vorrei fermare il tempo, momenti di immota calma,
e donargli colore e suono, trovare un cuore e l’anima del (...)
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"I viali" di Gabriel Del Sarto (Atelier, Borgomanero 2003) 2006-09-28 20:26:08 | postato da: Martino Baldi
Dando seguito alla serie di letture di opere prime, iniziata qualche settimana fa con "I sepolti" di Sergio La Chiusa e continuata con "Passando per New York" di Christian Sinicco, vi propongo un intervento sul libro d’esordio di Gabriel Del Sarto di cui metto a disposizione in allegato, qui a destra, anche una breve scelta di testi. L’articolo è da considerarsi una anticipazione del nuovo numero della rivista «Paletot», in uscita tra pochi giorni. Buona lettura.
L’estate declina verso la (...)
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Natalia Paci, sulla punta della lingua dal Festival di Ancona (1) 2006-09-27 07:19:35 | postato da: Christian Sinicco
Presentiamo gli autori di La punta della lingua 2006 - Poesia Festival, il cui direttore artistico è Luigi Socci.
I testi di Natalia Paci, qui riprodotti, sono una selezione di quelli letti dall’autrice lunedì 28 agosto nell’incontro su "La poesia femminile delle Marche".
Si ringrazia l’Associazione Culturale Nie Wiem Onlus ed in particolare il responsabile della comunicazione Valerio Cuccaroni.
L’ODORE DELLE CHIESE
L’odore delle chiese non mi appartiene
mi sento (...)
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LA QUINTA STAGIONE DI MONTALE? esce per Mondadori un volume con 50 poesie "ritrovate" 2006-09-10 13:21:14 | postato da: Luigi Nacci
Sta per uscire nelle librerie La casa di Olgiate (Mondadori), volume curato da Renzo Cremante (Direttore del Centro manoscritti dell’Università di Pavia) che raccoglie un corpus di 50 poesie di Montale rimaste fino ad oggi inedite.
Il "Corriere della Sera" ha anticipato (venerdì 8 settembre, in un articolo intitolato Montale la quinta stagione firmato da Dario Fertilio) tre testi che riporto integralmente qui sotto.
Cremanti parla di un Montale oramai non più preoccupato della perfezione (...)
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"Passando per New York" di Christian Sinicco (Lietocolle, Fallopio 2005) 2006-09-08 13:17:00 | postato da: Martino Baldi
Ormai diversi mesi fa, scrivendo l’ultima poesia dei miei Capitoli della commedia, immaginavo degli eventi straordinari e inventai l’immagine del quartier generale dell’esercito americano bombardato da libri di poesia. Non avrei mai pensato in quel momento che poche settimane dopo mi sarebbe capitato di riconoscere l’artiglieria ideale di un tale bombardamento nel libro d’esordio, e di recente pubblicazione, di Christian Sinicco, Passando per New York (Lietocolle, Faloppio 2005). Come (...)
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"I sepolti" di Sergio La Chiusa (Lietocolle 2005) 2006-09-06 15:00:07 | postato da: Martino Baldi
Ho conosciuto la poesia di Sergio La Chiusa (1968) poco più di due anni fa, quando ricevetti via email, senza preannuncio e senza preliminare conoscenza, alcune sue poesie che apprezzai e segnalai alle redazioni e agli amici con cui collaboro. Pochi mesi dopo mi ritrovai tra le mani il suo libro d’esordio, I sepolti (Lietocolle, Faloppio 2005), frutto di una forzata selezione entro una mole molto superiore di materiale. In effetti il libro è sottilissimo e comprende soltanto quindici (...)
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TAPE MARK I, di Nanni Balestrini a cura di GAMMM ::: 2006-09-04 16:43:11 | postato da: Marco Giovenale
Su GAMMM c’è un ’nuovo’-classico testo della poesia italiana del secondo Novecento: l’esperimento TAPE MARK I di Nanni Balestrini, che comparve con un denso articolo esplicativo sull’"Almanacco Letterario Bompiani" nel 1962.
Si tratta di uno dei primissimi testi (il primo in Italia senz’altro) di scrittura poetica realizzata attraverso computer. Al tempo fu usato un IBM 7070. I frammenti da cui il computer partiva erano il Tao Te Ching, il Mistero dell’ascensore di Paul Goldwin, e il (...)
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La satira graffiante di UGO PIERRI poesia triestina del secondo Novecento - numero II 2006-09-03 03:31:19 | postato da: Luigi Nacci
Il secondo autore triestino che desidero presentare (il primo è stato SERGIO PENCO, qui su Absolute, il 20/06/2006) è UGO PIERRI.
Pierri - che oltre ad essere poeta e scrittore, ha una lunga carriera come pittore - è uno degli artisti più originali del dopoguerra triestino. Nato nel 1937, ha frequentato da giovane il celebre salotto di Anita Pittoni e Giani Stuparich in Via Cassa di Risparmio, per poi intraprendere una strada solitaria, lontano dai salotti borghesi della città.
La sua (...)
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Canzone di Spalato
2006-08-22 21:55:45 | postato da: Christian Sinicco
"tutti fanno enormi calcoli concettuali, e degli assiomi semplici non sanno nulla"
Adriano Pavlicevic, fotografo
"quando la soluzione è semplice, dio sta rispondendo"
Albert Einstein, fisico
entra nel pantheon senza volta, a Spalato
il cuore sono le cicale
e una canzone d’amore, una chanson
sola come te, è la ragazza che ti serve
con il tatuaggio, al belvedere; sulla terrazza rialzata
sotto San Nicola e Sant’Antonio,
le chiese, e vicino lo zoo,
i cicalecci e tutte le (...)
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30 LUGLIO 2006 Alle vittime della Strage di Cana, Libano 2006-07-31 13:42:26 | postato da: Erminia Passannanti
In collina mandiamo i bambini
bisognosi di ginnastica
e diletto.
Oppure mandiamoli al mare,
fa lo stesso.
L’aria salmastra gioverà ai loro bronchi,
così, la sabbia calda
ai ginocchi.
Procuriamo loro
secchiello e paletta
e mandiamoli al parco
a svagarsi.
Facciamoli giocare
lontano dagli scoppi.
Chiniamo ora
il nostro sguardo a terra:
Già: la guerra è la guerra.
Ma non chiediamo ai bambini
di trasformarsi in martiri.
[Erminia Passannanti, 30 luglio (...)
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14 febbraio 2005, ore 13.50 esplosione a Beirut 2006-07-28 12:40:11 | postato da: Christian Sinicco
Il passato trasformato in bianco, e poco più in là
l’amore, le ultime sbiadite parole e la repubblica
dei bambini a Beirut, i disegni nella disperazione
di quale guerra? Sul divano, dimenticata l’identità,
ritrovarsi e con i guanti ancora trascinare brandelli
nella notte; dopo, qualcuno parlerà... Ma la madre grida e,
poi, dice che sono lettere i fiori e in fotografia i paesaggi:
lì vedi un Golan e le mani di sposa che lo impugnano,
ma guarda le sue mani, sono cerchi che impugnano (...)
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Siamo tutti intruppati? un inedito di Gabriele Pepe 2006-07-22 13:14:53 | postato da: Gabriele Pepe
Embedded
Coperto corre all’aria disboscata
ansia metallo errante
dal suo rombo strombazza e sbava
e non si cura dell’impatto in atto
si sposta in retroguardia
o segue un filo di binario
treno che al funerale non singhiozza
e al fondo recita la parte del carbone
nell’austera fornace della morte
(Cerbero suo malgrado ringhia e morde:
dal guinzaglio s’allunga nell’umano
per devozione sbrana le sue greggi
bestia pastore d’ordine marziale)
pur di coda resiste turbolenza
ma (...)
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Controversi [18] - CARLO GIULIANI RAGAZZO L’Unità, 2006 2006-07-15 16:36:18 | postato da: Lello Voce
A Carlo e Haidi, con affetto infinitinissimo
È ormai passato un lustro eppure mi sembra ieri
che correvo stringendo limoni
tra Brignole e la Foce, tra colpi secchi e fumi neri,
tra elicotteri e blindati, manganelli e fasci mascherati
da black blok, tra Tolemaide e Alimonda, senza neanche
una fionda, fuggendo a perdifiato, come un perseguitato,
mentre le grida combattevano gli idranti, mentre i gas
tossivano pianti polmonari, mentre il vostro mondo
di celerini e commissari si (...)
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"I morti non son nervosi" di Antonella Pizzo alcuni testi tratti dalla raccolta inedita 2006-07-09 05:12:46 | postato da: Gabriele Pepe
“...la poesia della Pizzo emerge da uno sfondo di divenire e di morte, alla ricerca di un orizzonte simbolico capace di dare senso all’insignificanza della morte. Poi, intorno a questo nucleo cen-trale si dispongono altri elementi (lo stile ad esempio, l’ironia contro-fobica, la forza descrittiva delle immagini, la parabola sognata, la ripresa - in questo caso di Dante - e altro ancora); ma l’elemento centrale resta sempre questa ossessione del pensiero della morte, che in alcuni (...)
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Quando zero punti in classifica significano testi di Michele Obit 2006-07-04 17:53:58 | postato da: Christian Sinicco
Da Mardeisargassi
Nei miei anni migliori io non c’ero.
Stavo accanto ad una gabbia per conigli
in una posa un po’ maldestra.
- dove sono nato ora è un prato di sassi.
Stavo in braccio ad un sintomo di padre
la cui caviglia ora è un mio dolore.
Stavo a dottrina - con rispetto parlando
e mi promisero un gelato per la benedizione.
Non porto rancore per quei tempi
giacché solo in loro io vivo
la cavalcata senza sosta che ancora mi spinge
nella macchia nell’urlo nella cloaca (...)
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In corso di espiazione Gabriele Pepe 2006-07-04 00:53:42 | postato da: Gabriele Pepe
Mi dicono che non è educato postare su un blog esclusivamente propri lavori e che sarebbe bene invece presentare cose interessanti di altri autori o mettere in evidenza eventi cultrali, incontri ecc. ma sinceramente non posso impadronirmi di cose che non mi appartengono e metterle online senza il permesso dell’autore e siccome per la maggior parte di quelli che conosco già fanno assai bene da loro stessi mi scuserete se di tanto in tanto continuerò a oubblicare su questo prezioso spazio (...)
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Due poesie da "LAVORO DA FARE" BIAGIO CEPOLLARO 2006-06-29 00:56:02 | postato da: Adriano Padua
Biagio Cepollaro mi concede l’opportunità di pubblicare due testi tratti dal suo ultimo e-book "Lavoro da fare" (Biagio Cepollaro e-dizioni, 2006). Lo ringrazio
A.P.
ora fare anima ci suona
quasi minaccia
che avremmo voluto imboccata
una strada
fosse buona per tutto
il meriggio
della vita e invece
ci molla dopo qualche
metro
ed è sempre questa la lotta
e vale per ogni età: tra fissità
e mutamento
tra ciò che vorremmo valesse
per sempre
e l’acqua che scorre che non è mai la (...)
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Yahourt Middle Class Quattuor testo eseguito da F. Forlani al recente Parma poetry slam 2006-06-28 21:50:43 | postato da: Francesco Forlani
Yahourt Middle Class Quattuor
Proemio (In ispiranza premio)
Tra sette giorni sette scade il Furlen
The co co ri co ’ s flight coi suoi motori
Organi di pende in pandemonio stand
Bye Bye
Rive di pò de peaux de ridondelle
non venderemo cara la pelle-
non rivedrem le stelle-
Ehi Ehi My My
a lu precaro e Parmalace
a te e a te solo
dedico questo T E M P O alace
e prego te che l’ali de furlen
nun se spezzi in volo
Lo primo pè, prudenza,
lume d’entelligenza
demustra el male e ’l bene,
e (...)
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Sponsor River di Stefano Guglielmin Poesie inedite 2006-06-27 13:08:25 | postato da: Adriano Padua
Stefano Guglielmin è nato nel 1961 a Schio (VI), dove vive e lavora come insegnante di lettere. Laureato in filosofia, ha pubblicato le sillogi Fascinose estroversioni (Quaderni del Gruppo Fara, Bergamo 1985, premio “poesia giovane”), Logoshima (Firenze Libri 1988) e Come a beato confine (Book editore, Castelmaggiore 2003, premio Lorenzo Montano) ed il saggio Scritti nomadi. Spaesamento ed erranza nella letteratura del Novecento (Anterem, Verona 2001). Un suo racconto breve è (...)
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L’IMPOSSIBILE RESURREZIONE nulla crux nulla corona 2006-06-21 18:45:47 | postato da: Nevio Gambula
«Per salvare il teatro bisogna distruggere il teatro: gli attori e le attrici devono tutti morire di peste» ELEONORA DUSE
per Anna che cammina di traverso
Abito questo luogo appartato, abito questo corpo in affanno, corpo viscido, infetto. La mia carne è la mia città. Città in agonia, città di letame, con strade luride, strade dissestate, abito queste strade mestruate, dove batte forte il ritmo della tortura, strade di forza e paura. Abito questa carne ruvida. In disparte, faccio del mio (...)
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SERGIO PENCO, poeta di gatti, pirati e gorghi (la poesia triestina del secondo Novecento - numero I) 2006-06-20 20:09:34 | postato da: Luigi Nacci
La poesia triestina del secondo Novecento ha prodotto diversi autori degni di interesse non solo a livello locale. Uno di questi (degli altri vorrei dar notizia periodicamente) è senza dubbio Sergio Penco.
Nato nel 1943 a Trieste, ha pubblicato fino ad ora 3 libri: Guadalajara (Rebellato, 1978), Ballate dal Mary Celeste (Istituto Giuliano di Storia, Cultura e Documentazione, 1998), Ballate di Cane Nero (Sciascia Editore, 2002).
Le poesie qui allegate sono tratte dal secondo volume, (...)
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"A GIRL NAMED CARLA" Un estratto da "La ragazza Carla" di E. Pagliarani, con traduzione inglese di Luca Paci. 2006-06-19 04:15:23 | postato da: Adriano Padua
Luca Paci, che ringrazio, mi ha gentilmente inviato un estratto della sua traduzione in inglese del poema di Elio Pagliarani "La ragazza Carla" (Mondadori 1962). (Elio Pagliarani, A Girl Named Carla, edit. and trans. by Luca Paci, Leicester, Troubador, 2005). E’ possibile leggerla in formato word, nell’allegato in alto a destra. Qui di seguito un colloquio tra Pagliarani e lo stesso Luca Paci.
A.P.
Colloquio con Elio Pagliarani
di LUCA PACI
Elio Pagliarani vive a Roma, in una (...)
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dopo TorinoPoesia una poesia inedita 2006-06-14 12:08:27 | postato da: sparajurij
Abbiamo scelto questa tra le poesie lette durante lo slam del 4 giugno. L’autrice è Arianna Giorgia, nata a Udine (ma non conosce Ciccio Malavenda), e residente a Torino a tempo determinato.
Cuor di melone
se quando sei morto
ancora i carrelli andavano senza monete
randagi
sei morto allegro
ho messo gli smacks nel tazzone
ti ho pensato
morto
che facevi la spesa
raccoglievi tutti i punti
a forma di anellini
vincevamo un giro ai calci in culo
sui carrelli sciolti
compariva (...)
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QUADERNI APERTI di Alessandro Broggi
2006-06-08 01:04:40 | postato da: Adriano Padua
Alessandro Broggi è nato a Varese nel 1973. Raccolte di poesia: Apprendistato (Eos Edizioni, 2000), Inezie (LietoColle, 2002; pref. Giampiero Neri, disegni di M. Morandini); lavori in prosa: Quaderni aperti (parzialmente in forma di e-book per Biagio Cepollaro E-Dizioni, 2005). Con C. Dentali ha curato l’Agenda Poetica di LietoColle (ed. 2003; con una nota di M. Cucchi). È anche apparso nei volumi Verso i bit. Poesia e computer (cur. V. Della Mea e G. D’Andrea, LietoColle, 2005) e Il (...)
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Questo posto ha un odore rossastro sulla scena di un delitto da eseguire i testi di Velvet Afri 2006-06-07 12:18:24 | postato da: Christian Sinicco
Avete maschere
davvero buffe
e occhi di pietre false
e sorrisi dipinti male
e batterie inesauribili
Batterie
di polli
allevati zoppi
L’anima si conta
sulle dita di un monco
***
Dimentico
l’ottusità della vita
in un morso
di carboidrati complessi
e derivati del cacao
Te lo dico sempre
che sei buono
buono
come pane e nutella
***
Ho una bambolina
di pezza negra
chiusa in un cassetto del vecchio comò
Urla forte
se me la lavoro
con i miei spilli lucenti (...)
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La bottega delle ali e qualche poesia a colori di Furio Pillan 2006-05-29 19:52:37 | postato da: Christian Sinicco
LA BOTTEGA DELLE ALI
“L’unico modo è che tu metta le ali
se vuoi veramente andartene via”
Disse mia nonna quando avevo sei anni.
Così andai in un grande negozio,
una vecchina dallo scaffale più alto
prese a fatica un gran scatolone
e mi disse: “ecco, serviti pure!”
Io intimidito cominciai a cercare,
c’erano ali per ogni utilizzo,
ali bianche in tinta coi denti
ali scure per gli avari di cuore,
ali di pizzo ali alla moda
ali anche per vestiti da (...)
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Controversi [16] L’Unità, 2006 2006-05-28 09:19:37 | postato da: Lello Voce
Senatore Saia può anche darsi che lei ce l’abbia duro
che sia un maschio vero,
che il suo battaglio macho sia grande e imperituro,
di certo non ha perso quell’anda trista da ventennio
che aveva a Padova, mesi fa, stretto sottobraccio a dei
nazisti a sostener le menzogne di chi copre gli stragisti,
o a giustificar le rogne di chi nel suo partito mandava
messaggini ai furbi dei quartierini, un’anda un po’ cafona,
omofobica, cialtrona. Non credo che la Bindi sia saffica,
né (...)
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Il Selvaggio del Borneo tre provocatori pensieri (quasi) poetici di Tiziano Serra 2006-05-23 13:36:31 | postato da: Manila Benedetto
Tiziano Serra, giovane e poliedrico artista salentino, è un ’poeta senza organi’ attraversato da flussi creativi, poetici, prosastici, fotoromanzici, musicali; si esibisce come chansonnier senza alcun preavviso. Performativo di natura, fa un utilizzo smodato e delirante delle parole. Appena conclusa la sua ultima produzione musicale con il gruppo dei Selvaggi del Borneo, ha deciso che "questo genere di rappresentazione della realtà rende bene l’idea della società in cui ci troviamo (...)
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Shortcuts n° 3 (Il verbo essere) 2006-05-18 19:00:13 | postato da: Lello Voce
Aggiorno questo post per offrire il file MP3 della sua esecuzione nel corso della trasmissione di Rai3 Fahrenheit, durante la Fiera del libro di Torino.
Per ascoltare il file audio clicca qui o sul logo a lato
PS: per ragioni di tempi radiofonici l’esecuzione ’taglia’ i due primi refrain.
sono un osso innamorato un fosso strozzato un non posso
come la posa del caffè sul fondo della tazzina sono morfina
polverina scintillante sono una mosca che ronza e non si posa
sono il contrario di (...)
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Controversi [15] L’Unità, 2006 2006-05-18 18:48:21 | postato da: Lello Voce
Ma ditemi, secondo voi valeva davvero la pena
di spargere altro sangue, di
rinfoltire la schiera degli eroi, delle vedove la catena?
Per una pace tanto intensamente guerreggiata che sembra
una conquista andata male, una razzia sconfitta, una pazzia
derelitta? Scrive Archiloco, poeta sommo ed ottimo soldato:
“Uno dei Sai si fa bello del mio scudo, era un’arma preziosa.
Ma la mia vita ho salvata. Di quello scudo che m’importa?
Vada in malora: un altro ne comprerò più (...)
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Due poesie di Luigi Di Ruscio con una nota di G. Majorino 2006-05-13 18:48:28 | postato da: Adriano Padua
Dalla rivista EnnErre
Anno VI numero 10 primo semestre 1999
Rivista milanese diretta da Alba Morino
Nota di Giancarlo Majorino
Luigi Di Ruscio è uno dei più rilevanti poeti italiani contemporanei. L’energia ritimica, le invenzioni spregiudicate, la capacità di miscelare elementi del vissuto e fattori generali ne fanno un esemplare tipico della sperimentazione realistica. Lo scarso impegno degli editori e dei recensori nei suoi confronti è dovuto ad un insieme di ragioni (e irragioni) (...)
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Poesie di Massimo Orgiazzi
2006-05-11 19:29:21 | postato da: Adriano Padua
Massimo Orgiazzi è nato a Torino nel 1973, ma vive e lavora in Valsesia, nel vercellese, dal 1990. Ingegnere meccanico, nel tempo libero scrive e si occupa di rassegne e attività cinematografiche nella sala della sua città, Varallo. Nel 2003 ha pubblicato la raccolta di racconti brevi Gli aerei volano ancora per l’Editice Clinamen di Firenze. Sue poesie sono state raccolte in riviste e rubriche on-line (tra cui Sinestesie, Poiein, L’Ulisse, Dissidenze, Rotta Nord Ovest e Faranews) e in (...)
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Gli stracci laceri sul ventre Cantica diabolica, luxuriosa, amatoria, obscaena, turpia 2006-05-07 12:12:48 | postato da: Nevio Gambula
Recitai, credo unico in Italia, tutta l’Erodiade di Mallarmé, frammenti compresi, all’interno di una composizione musicale per voce recitante, musica e immagini in movimento (copione leggibile qui). Parallelamente alla stesura del copione, e come esercizio di scrittura poetica, è nato il poema Gli stracci laceri sul ventre, che propongo alla lettura. È una interrogazione sul rapporto tra il concetto e il ritmo. Alcune parti di questo testo sono state pubblicate nel V Quaderno di Poesia da (...)
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Folia sine nomine secunda a cura di Luciano Troisio e Cesare Ruffato 2006-05-05 18:55:15 | postato da: Christian Sinicco
Nel 1981 apparve una curiosa antologia, Folia sine nomine (Seledizioni, Bologna 1981; pref. di Guido Almansi), a cura di Luciano Troisio e Cesare Ruffato. L’antologia raccoglieva numerosi testi, in ordine casuale ma senza l’indicazione dell’autore, ovvero ad ogni scritto era abbinato un numero. L’elenco dei poeti, invece, compariva in ordine alfabetico alla fine del libro.
A ventiquattro anni da quell’esperimento, i curatori ci riprovano con Folia sine nomine secunda (Marsilio, 2005).
La (...)
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UN INEDITO DI GABRIELE FRASCA
2006-05-04 00:07:10 | postato da: Adriano Padua
ANCHE STRIZZANDO GLI OCCHI NULLA
di Gabriele Frasca
a guardar bene anche strizzando gli occhi nulla di più che le vetture in coda. uno scorcio di luci nel crepuscolo arroventato ad ogni nuovo arresto. di tanto in tanto appena qualche metro come se un nastro trasportasse a scatti. la striscia sempre pronta a compattarsi nel letto della scia dei catadiottri. non cambiava per questo inquadratura appannato com’era il parabrezza. prima il cofano prossimo di fila e via una fuga ferma nella (...)
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Il volto che io non avevo Inediti di Simonetta Masin 2006-04-27 22:01:10 | postato da: Christian Sinicco
Simonetta Masin è nata nel 1967 a Este in provincia di Padova. Si è laureata a Padova in lingue e letterature straniere (lingua e letteratura portoghese) con una tesi dal titolo O Histrião ou o Simulacro da Vida. A obra literária de Raul Brandão (vincitrice del Premio Calabria - I ed. della sez. specifica). Ha vinto una borsa di studio triennale per il dottorato di ricerca ed è dottore di ricerca in Romanistica con una tesi dal titolo Il declino dei chierici e l’ascesa degli intellettuali. (...)
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SURFACES di Eric Suchère TRADUZIONE DI MASSIMO SANNELLI 2006-04-27 04:24:23 | postato da: Adriano Padua
SURFACES di Eric Suchère
1.
Diffèrent la distribution aux surfaces de blanc-gris : le manteau de la Vierge au brun teinté avec et, cela, de la peau : compare à la gamme colorée : à son manteau brodé au fil jaune très clair : cette satisfaction jaune, jaune citron colorant à la lumière de celle : drapé des montagnes qui brunissent : apportent aux plis cela : le bleu du manteau à la correspondance en plus ou moins constant du ciel équivaudrait : une gamme atmosphérique passe tandis (...)
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Controversi [14] L’Unità, 2006 2006-04-22 12:38:03 | postato da: Lello Voce
Siete identici, due gocce d’acqua, due siamesi
vi amate per questo, perché
vi specchiate l’uno nell’altro, siete due cloni palesi:
il very boscaiolo ed il palazzinaro, il cow-boy yankee e
il prode cavaliere, il petroliere ed il piduista finanziere,
è perciò che mostrate la stessa allergia alla sconfitta
la stessa stolta indifferenza alla sorte di tutti se in
gioco ci sono i vostri frutti, costassero anche lunghe
teorie di lutti, brogli, morte, bugie dalle gambe corte.
Per (...)
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Inediti di Gianfranco Fabbri Da "STATO DI VIGILANZA" 2006-04-18 23:46:26 | postato da: Adriano Padua
Gianfranco Fabbri è senese di nascita, ma romagnolo di adozione. Vive a Forlì. Ha esordito nell’ambiente letterario nel 1980 con la raccolta di poesie intitolata “I pantaloni del Po” (Nuovo Ruolo, Forlì), alla quale ha fatto seguito, nel 1989, “I ragazzi del Settanta”, silloge pubblicata da Campanotto di Udine. Per la stessa casa editrice sono usciti, rispettivamente nel 1993 e nel 2002, altre due raccolte poetiche: “Davanzale di travertino” e (...)
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Macchina Alcune poesie sul concetto di psiche-macchina 2006-04-18 03:07:03 | postato da: Erminia Passannanti
La mia riflessione su (e contro) il concetto di psiche-macchina si basa su una concezione antimeccanicistica, che attribuisce al corpo le funzioni prima attribuite esclusivamente all’anima immortale. Queste poesie del 1993, di cui qui presento una selezione tratta dal poemetto In Iugoslavia con i piedi a terra, pubblicato solo nel 2000 in Macchina (Manni)- parlano di questa problematica, ma non pervengono ad alcuna soluzione chiara su cosa sia il sentimento del sacro, la spiritualità. (...)
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AMAIA l’ultima visione 2006-04-17 00:24:08 | postato da: Christian Sinicco
"Foglie morte,
braccia
lunghe
autunnali,
simili ad ali
dai mistici rossori,
perché mai non fuggite le sponde
della palude?"
Alchimia di un gran cielo purpureo e siderale
al crepuscolo dell’universo,
al crepuscolo dell’universo mai conosciuto prima
attraverso un blu ignoto a tutti i piccoli frammenti,
stelle singole spente in esplosioni durante il corso dei secoli;
omega alfa ed evoluzioni (...)
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Certe volte, se devo essere sincero, io provo la gioia in persona Un poemetto di Andrea Di Consoli 2006-04-12 20:08:27 | postato da: Martino Baldi
Andrea Di Consoli è nato a Zurigo, da genitori lucani, nel 1976. Collabora a “Il Messaggero”, “L’Unità” e “Stilos”. Lavora al programma radiofonico della Rai “Taccuino italiano”. Dirige la casa editrice Avagliano. Ha pubblicato “Le due Napoli di Domenico Rea” (2002), “Discoteca” (2003) e “Lago negro” (2005). Vive a (...)
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Controversi [13] L’Unità, 2006 2006-04-09 15:50:16 | postato da: Lello Voce
Mi consenta, Presidente, ma lei proprio non coglie
l’evidente maleducazione che c’è nel suo
cogliere al volo l’occasione per darmi del coglione.
Mi consenta, Presidente, lasci giudicare a me se è
meglio dare il mio voto a sinistra, o a destra, decidere se
mi convenga mangiare la minestra, o non, piuttosto, gettarmi
dalla finestra. Unto com’è, non le viene il sospetto che,
visto che io son nipote d’operaio, lei a me fa un brutto
effetto? Non le sorge il dubbio, posto che sono anche (...)
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DUE SONETTI DI MASSIMO SANNELLI Tratti da VENTI SONETTI 2006-04-07 01:03:59 | postato da: Adriano Padua
Ringrazio Massimo Sannelli, che mi ha mandato per absolute questi due sonetti
A.P.
4
La volontà di dire vuole prosa
e non poesia; allora la sembianza
dello stile è diversa, in ogni stanza
delle sezioni compiute: la cosa
più chiara in chiaro cielo, la gioiosa
passione dove è il chiaro, una danza
giusta dove la danza serve, lancia
contro lancia se serve, una rosa
accanto a un’altra. Solo il gesto
cristiano è opposto al suo contrario aspro,
e il cielo contro il buio. Solo (...)
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Prometeo incatenato (a Guantanamo) un monologo, un delirio del pensiero 2006-04-05 15:05:21 | postato da: Nevio Gambula
Di quell’abbagliante entusiasmo, di quella brillante speranza per un mondo più giusto e libero qui non è rimasto nulla. Qui agiscono certe forze immense che non si possono debellare con la scrittura. È la storia di un corpo mutilato, la cui unica colpa è essere nato dalla parte sbagliata. Non è stato cacciato dal paradiso; semplicemente non vi è mai entrato. Qui ho solo messo in forma le sue piaghe, mescolando frammenti del “Prometeo incatenato” di Eschilo con testimonianze (...)
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uno dei 21 fotogrammi dal crollo
2006-04-03 16:09:13 | postato da: Fabrizio Venerandi
presentiamo di seguito uno dei ventuno momenti del crollo a cui stiamo lavorando da qualche tempo, si tratta di un progetto che verte sul corpo e sulla sua caduta. a differenza di buona parte dei testi del bib(h)icante scritti negli anni passati, questo è inserito in una serie di lavori non nati per la declamazione a più voci, ed è quindi privo di indicazioni di lettura. commenti sempre graditi.
6
nel momento del crollo bisogna cercare di stare saldi sotto agli angoli ai muri portanti (...)
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Poesie di Annalisa Cappiello
2006-04-02 22:06:11 | postato da: Marianna Marrucci
Propongo una serie di poesie di Annalisa Cappiello (1980). Inediti e sconosciuti ai più, trovo questi testi di notevole interesse per la lavorazione accurata e accanita della materia ritmica e verbale. A me sembra una ricerca da incoraggiare; voi che ne pensate?
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Crisi Poesia dell’Avversario 2006-04-01 18:37:43 | postato da: Erminia Passannanti
CRISI
Pipino il Germanico addolorato per la morte di Pinetto il Mollicone
Pipino il Germanico è sentitamente ferito dalla funesta disparizione di Pinetto il Mollicone e brama tutelare il dolore dell’intera Sbudellante congrega dei Fetenti di Roma.
Messaggio di Giuseppina alle sue amiche di cortile
Giuseppina si dice allarmata dalle intimidazioni e dalla ferocia delle gallinelle che schiamazzano nel cortile per la masticazione del granone. Aggiunge che tale risentimento non può (...)
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SERGIO SCUDERI - SBOCCO I versi di un poeta vincente 2006-03-31 11:17:55 | postato da: sparajurij
In una notte qualunque d’un passato recente abbiamo organizzato uno slam che divertì e coinvolse molto sia noi che il pubblico. Tra i partecipanti: Francesco Forlani, Sergio Garau, Luca Mururoa, Francesca Genti e Sergio Scuderi, vinse quest’ultimo, giovanissimo e vecchissimo poeta diviso tra Lentini e corso Siracusa a Torino.
Vi proponiamo ora alcuni suoi versi.
SBOCCO
Sbocco,
nella strada senza
sbocco,
nella strada senza
sbocco,
nella strada, senza
che tu mi veda
cerco,
la (...)
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Una poesia di Andrea Raos Tratta da POESIA N.203 Crocetti Editore 2006-03-27 04:34:35 | postato da: Adriano Padua
2.
“Ho più ricordi in me che in mille anni”
dici, e questo spaventato coraggio
che ti viene, penso, dal sapere solo
ciascuno col suo affanno in te l’ascolto
ora - io che i ricordi li inseguo
invece e non mi sono mai abbastanza
per dirmi “anch’io se ho avuto un’esistenza
questa opporrò al fluire delle cellule,
la pelle che si crepa” . Questo avranno
da dire - è poco? è molto? - le sinapsi
mie madri a falsità, incubi e lapsus,
che sono meno ancora (...)
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Controversi [12] L’Unità, 2006 2006-03-25 14:27:09 | postato da: Lello Voce
Se la morte, se il dolore, se infine è la coscienza
di non essere altro che corpo e soma
in sofferenza, se è certa la smorfia della sentenza,
se ormai il cuore batte ad ore, se i nervi sono fasci
d’impulsi dolenti, se è pena tutto ciò che senti, se
tutt’intorno a te di te si parla all’imperfetto, se ormai
l’orizzonte è un tetto, se persino il piacere diviene un
peso, se è stanca la mano, stanchi gli occhi, le gambe,
se essere un uomo significa invece la forza di sognare (...)
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I simboli sbranati sono le ossa e il corpo della poesia di Tiziana Cera Rosco 2006-03-24 23:24:41 | postato da: Christian Sinicco
Tiziana Cera Rosco ha pubblicato Il sangue trattenere (Edizioni Atelier, 2003), in cui la ritualità della parola aderisce, più che a una botanica del linguaggio, al ventre di un corpo “botanico” dove biblicamente sono i simboli e le immagini a svilupparsi; recentemente è uscita la plaquette Lluvia (Lietocolle, 2004) e suoi testi si possono trovare su antologia (Il presente della poesia italiana, Lietocolle, (...)
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DESCRIZIONE DEL BOSCO LAURA PUGNO 2006-03-19 01:55:32 | postato da: Adriano Padua
Laura Pugno è nata a Roma nel 1970. Ha vissuto a Roma, Londra e Parigi. Si è laureata in Scienze politiche e in Lettere e ha un Master letterario dell’Università di Oxford.
Per diversi anni ha lavorato nelle redazioni di case editrici, riviste e siti web, soprattutto di cinema. È stata lettrice di sceneggiature, consulente Rai sul progetto Railibro e collabora con la Cronaca di Roma di “Repubblica”.
Ha tradotto più di una decina tra saggi e romanzi dall’inglese e dal francese (...)
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Despairs - Missreading gorilla magilla - mp3 2006-03-18 18:23:51 | postato da: Alessandro Raveggi
DESPAIRS - electro poetry trio (L. Orlandini, A. Raveggi, G. Spadaccini)
Gorilla Magilla - anteprima composizione di Alessandro Raveggi
DESPAIRS è un work in progress di poesia e elettronica voluto da Alessandro Raveggi assieme al giovane intellettuale reggiano Giovanni Spadaccini e al chitarrista e critico fiorentino Lorenzo Orlandini. In lavorazione il progetto MISSREADING con testi e musiche degli (...)
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Scharpf - Uppercuts 15 brevi componimenti 2006-03-17 21:38:02 | postato da: Christian Sinicco
Oliver Scharpf è nato a Lugano nel 1977, e già nel 1997, a venti anni, si aggiudicava il Premio Montale per gli inediti. Nell’antologia dei sette poeti vincitori del premio, edita l’anno seguente da Scheiwiller, è stata pubblicata una selezione del rimbaudiano Nostro Signore degli spaghetti alla gricia. Nel 2004 è uscito Uppercuts (Mobydick, 2004), componimenti brevi che, come pugni al mento, intendono sbattere “al tappeto. Senza fiato. Nella zona bianca” con ironia, sarcasmo, (...)
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Il canto ostile di Testa tape per la sala d’ascolto 2006-03-15 11:34:46 | postato da: Christian Sinicco
Italo Testa nel 2002 si aggiudicava il Premio Montale per gli inediti con la raccolta Biometrie (riordinata, riassemblata, e uscita con Manni, 2005): ha pubblicato il poema Gli aspri inganni (Lietocolle, 2004), passaggio dall’ignoranza del nascere, e dal suo bianco “muto aderire all’indifferenza delle cose”, alla finzione della conoscenza attraverso un corpo che nuota e che si comprende per la presenza dell’altro; l’e-book sarajevo tapes (Edizioni d’if) è un diario in (...)
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OTTONALE La prima raccolta di Giuseppe Cornacchia 2006-03-14 04:54:50 | postato da: Adriano Padua
Giuseppe Cornacchia, 1973, lavora in proprio e in ambiti di ricerca, mantenendo Foggia quale città-base e www.evaquo.com online. Variamente impegnato e segnalato su carta e su web, co-gestisce dal 2002 il portalino nabanassar, di cui è fondatore e webmaster. Riconosce in forma definitiva due saggetti critico-teorici ("Di cosa siamo poeti?", dic 2001; "Mi costruisco un sistema di pensiero (e una poetica)", mar 2005), una raccolta organica di poesie ("Ottonale", nov 2004, qui disponibile in (...)
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In pause (2) (oggetto letterario senza inizio e senza fine) 2006-03-13 20:04:20 | postato da: Ivan Roquentin
Ma è già ieri. Se non sbaglio, oggi dovrei essere stato. Come accade che un inquisitore si dimentichi di tormentare la vittima, cioè l’innocente, così succede che io trascuri i miei doveri, e che la mia esistenza non valga quella di Adamo: una didascalica panzana in cui si proietta angoscia e non si teme, mai, di essere compresi. Si vive così, totalmente privi di colpa, vergini da ogni punto di vista, bari dagli stessi punti di vista: i luoghi privilegiati da cui si scorge bene l’uomo e si (...)
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Lingua batte dove mondo duole
2006-03-12 23:47:24 | postato da: Gabriele Pepe
Ecco la truce particella che s’arrende all’ansia circolante
per abbondanza di combriccole, vecchie borie e narici al caldo
al dunque la vendetta che minaccia è biochimica volante
non va oltre il distratto sfregamento vento/ala aria/naso
migrante focolaio che, propaganda dell’arca pandemia,
di spettronebbiolina aleggia come una covata sulle feste
di seta e di velluto, sulla grassa dolce e santa tirannia
che sovrana si sparge e mondana spancia ben oltre le frontiere
e tutto il resto mondo (...)
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Estratti da MONITOR Adriano Padua 2006-03-10 14:44:57 | postato da: Adriano Padua
s’annidano le voci dappertutto
le urla che si levano lo sono
al cielo velenoso mentre il suono
di guerra che s’amplifica nel fondo
riempie d’onde i timpani e li rompe
tra i fosfori colori che si fondono
nel marmo delle statue ferme immobili
nei vortici barocchi negli specchi
che agli occhi riconducono e riflettono
la luce riprodursi tra spirali
aggrovigliate ai corpi degli oggetti
soggetti ad una legge senza logica
disposti nello spazio circostante
costanti mantenute le (...)
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Quotidiano sensazionale in Pellegatta la molteplice e dispersiva realtà dell’esperienza 2006-03-10 12:34:22 | postato da: Christian Sinicco
Alberto Pellegatta è nato a Milano nel 1978. In Mattinata larga (Lietocolle, 2002) elabora sensazionalmente il quotidiano, punta ad evocare costruendo parallelamente ai versi un clima minimalista o astratto. Maurizio Cucchi, su Lo Specchio de La Stampa afferma che Pellegatta "tende essenzialmente a registrare la molteplice e dispersiva realtà dell’esperienza, nella sua sostanza affettiva e nei risvolti della quotidianità". Suoi nuovi versi si possono trovare su antologia (Nuovissima poesia (...)
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IL LIBRO DELLA SPARIZIONE Questioni strettamente personali 2006-03-07 20:15:27 | postato da: Nevio Gambula
Queste sono alcune parti di un lavoro in progress, di cui esistono già qualcosa come centoventidue quaderni. Il tema è la scomparsa della classe per sé, ovvero della coscienza visionaria di quanti, nel nostro mondo egemonizzato da istanze di terrore e guadagno, sono i senza proprietà, quelli che Eduardo Galeano chiama “i nulla”. La discesa agli inferi riguarda tutta la sfera dell’umano, letteratura compresa. È un libro ideologico.
Dal Quaderno III. Un verso lungo una vita (...)
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CARLO MATTEO DENTALI TESTI INEDITI 2006-03-07 03:57:33 | postato da: Adriano Padua
Carlo Matteo Dentali è nato a Busto Arsizio nel 1971. È laureato in Medicina. Ha scritto una prima opera di poesia dal titolo I giorni della luce fragile (Edizioni EOS) ed una seconda intitolata Emerodromi (LietoColle). Collaboratore di LietoColle, attualmente, insieme ad Alessandro Broggi e Stefano Salvi, dirige “L’Ulisse”, rivista on line di poesia e pratica culturale , dove anche scrive occupandosi di critica letteraria. Sempre per la stessa casa editrice ha curato, insieme (...)
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In pause (oggetto letterario pensato senza inizio e senza fine) 2006-03-06 14:49:36 | postato da: Ivan Roquentin
Pausa. Non ho fatto nulla di buono, a parte orecchiare metafisica da diporto in un café chantant di esimi gaglioffi. Pausa. Qualcosa accade, con la mia complicità. Bravo mondo, sempre indaffarato, sempre all’opera. Secondo una diffusa iconografia, il mondo appare sferico e fannullone. Quale inganno: quanta menzogna in un ritratto. Il mito si inabissa nell’illuminismo come io sprofondo nel letto, piuttosto incline al vizio. Nessuno dei vizi a cui un pinzochero piamente allineato solitamente (...)
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Una poesia di Vincenzo Ostuni Immagini, malgrado tutto 2006-03-01 20:42:13 | postato da: Adriano Padua
Vincenzo Ostuni (Roma, 1970) lavora come editor per la saggistica di Fazi Editore. Negli anni 90 è stato fondatore e animatore del gruppo romano Laboratorio Aperto di Ricerca Poetica e della rivista «Dàrsena». Nel 2004 ha pubblicato il suo primo libro, Faldone zero-otto (Oèdipus, cinquina Premio Napoli per la poesia internazionale) che raccoglie testi scritti fra il 1992 e il 2000. Sta preparando una seconda raccolta, da cui è tratto il testo qui presentato in formato pdf, già uscito su «il (...)
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I capitoli di una commedia umana, troppo umana prosasticità e narrazioni di Martino Baldi 2006-02-28 13:02:39 | postato da: Christian Sinicco
Martino Baldi (1970) è nato e vive a Pistoia. Ha pubblicato le plaquette Morte improvvisa di un portiere di notte (2001) e Trentadue lattine (2002), entrambe per Ass Cult Press. Capitoli della Commedia, la sua prima raccolta, è uscita per Atelier. Altri suoi interventi critici, prose e poesie sono stati dispersi o raccolti su libretti, riviste, e-magazine, blog e antologie in Italia, Albania e (...)
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Controversi [10] L’Unità, 2006 2006-02-25 08:44:44 | postato da: Lello Voce
Sembrava un Cristo incappucciato, elettrico,
i cavi legati ai polsi e alle caviglie,
un Nazareno o, a dirla con i Farisei, un nemico.
Invece era un musulmano torturato d’elettrodi, accecato
e poi fotografato come souvenir, o trofeo, come un dolce
ricordo per il comodino dell’aguzzino, un uomo fulminato.
A Roma gli hanno negato il visto per venire a ricordarci
d‘avere visto quello che abbiamo visto e per svelarci ch’era
risuonato il dolce idioma del sì tra i colpi e le violenze, (...)
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LA MEZZA PAROLA Un testo di ANGELO RENDO 2006-02-23 01:00:42 | postato da: Adriano Padua
Angelo Rendo è nato a Scicli(RG) nel 1976. Suoi testi sono apparsi su riviste come L’ortica, Atelier, Hebenon, L’Ulisse e su Vico Acitillo. Ha fondato e co-gestisce nabanassar, sito per la letteratura del terzo millennio occidentale. Il suo primo libro, "La medietà", è stato pubblicato da Nuova Editrice Magenta nel settembre 2004.
Ringrazio l’autore per avermi concesso il testo qui allegato in formato word (...)
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Wu Ming 1 introduce in versi Fast Blood di Lello Voce Mel Bookstore, Bologna, 9 marzo 2005 2006-02-20 20:19:15 | postato da: Lello Voce
Qualche tempo fa Wu Ming 1 fu così gentile da presentare il mio Cd a Bologna. Per l’occasione scrisse questi versi, di cui gli sono particolarmente grato, come introduzione alla mia performance.
Versi
che ascolti a morsi
capoversi
controversi
controsensi
contro il senso di marcia
occhi dietro la testa
e capovolti
il punto di vista del pestello che pesta
nel mortaio
scende dall’alto come filo a piombo
e piedi in su
antìpode alla verità ufficiale
sgama le antifrasi (...)
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Spessot, cinica o sensibile? sulla scena dell’emarginazione e dell’immaginazione 2006-02-19 13:50:50 | postato da: Christian Sinicco
Francesca Spessot ha pubblicato su antologia (Gli Ammutinati - l’antologia poetica, Edizioni Italo Svevo, 2000) poesie dalla raccolta Le porte, rielaborazione simbolica di favole ambientate in una "mente" o in una "anima" dalla stessa autrice; in Splatter, suoi testi inediti mimetizzano invece le situazioni di cui si nutre l’emarginazione, attraversando personaggi di una realtà in un qual modo spietata, o la canzone di un’umanità periferica, abbandonata a se stessa e senza scampo. Su Poien (...)
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Dome Bulfaro. Ossa e carne e l’umano ricostruisce attraverso la sua scrittura 2006-02-14 23:02:38 | postato da: Christian Sinicco
Dome Bulfaro, artista e poeta, è nato a Bordighera (IM) nel 1971. Nel maggio 2001 ha pubblicato Ossa. 16 reperti (Settimo Quaderno di Poesia Contemporanea, Marcos y Marcos, 2001, a cura di Franco Buffoni, con nota introduttiva di Fabio Pusterla) che è la prima parte della sua opera di poesia, progetto fondato su un contesto di finzione che guida il fruitore alla scoperta di alcuni reperti archelogici, all’inizio ossa umane. Nell’inedito Carne. 32 contatti continua a raccontare come le ossa (...)
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Il pensiero analogico poesia pre-elettorale 2006-02-14 23:02:01 | postato da: Erminia Passannanti
Sarebbe ardito dire che Napoleone
troverebbe vergognoso il paragone?
Che Gesù Cristo è un dissidente
e non un Primo ministro?
Che il presidente del Senato
è un difettoso miscredente,
un cattolico ateo
che non vale niente?
Che l’Italia che autorizza
il porto d’armi
per la tutela dei beni
è l’Italia degli scemi.
Che i Fini d’oggi
sono i fini di ieri,
che hanno rimosso Marzabotto
dai loro alti pensieri?
Non ho tema di dire
che questa nera Italia
dell’infame marmaglia (...)
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Mat Paskins Two Poems 2006-02-12 13:43:58 | postato da: Erminia Passannanti
Octopus
Brighton Sea Life Centre, March 2005
you are two red gloves stitched together, throwing yourself up in streamers.
Also, a camera. I don’t know if you’re working. You may have noticed me,
lurking in soft, out of tank, vapours, through Vaseline smears on your lenses.
I might look like a messenger, but the tank has been enriched, as perhaps, Octopus, you are aware,
by a tower of six-letter blocks, spelling O, C, T, O..... like that’s your message for me.
Your keepers hope to (...)
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Controversi [09] L’Unità, 2006 2006-02-11 08:32:25 | postato da: Lello Voce
Se ad aprile infine vinceremo allora dovremo fare
come se invece avessimo perso
dovremo dimenticare il trionfo, rammentare
piuttosto di tirare dritti con la rabbia e la determinazione
degli sconfitti, dovremo essere umìli, riannodare tutti i fili,
affrontare gli errori di ieri, per i sogni tornare ad esser fieri,
dovremo pensare che la partita è appena iniziata, che la corda
è fin troppo tirata, restando uniti come dita della stessa mano
dovremo camminare piano, domandando, (...)
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POSTREME Poesie politiche di TOMMASO LISA 2006-02-11 01:35:23 | postato da: Adriano Padua
Tommaso Lisa (Firenze, 1977), scrittore multimediale, è dottore di ricerca in lettere con la tesi "Luciano Anceschi e la poetica dell’oggetto: da Pascoli ai Novissimi". Tra le sue pubblicazioni critiche "Scritture del riconoscimento. Su Ora serrata retinae di Valerio Magrelli" (Roma, Bulzoni, 2004); "Pretesti ecfrastici. Edoardo Sanguineti e alcuni artisti italiani. Con un’intervista inedita" (a cura di Tommaso Lisa, Firenze, SEF, 2004) e il libro d’interviste Poetiche contemporanee. (...)
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Paolo Febbraro, il bene materiale da FuoriCasa.Poesia N°2/2006, nella distorsione di un intervento polemico e nella distrazione generale di un ambiente critico 2006-02-10 13:17:13 | postato da: Christian Sinicco
E’ uscito il secondo numero del bollettino FuoriCasa.Poesia, lettera elettronica progettata e realizzata da Alberto Bertoni, Giancarlo Sissa e Stefano Massari, da cui è pure distribuita (la si può richiedere scrivendo a stefanomassari@tele2.it). Della lettera, mi hanno immediatamente colpito i testi di Paolo Febbraro, autore romano, nato nel 1965, di cui ricordo un intervento sarcastico ad un convegno organizzato dalla rivista Atelier diversi anni fa a Firenze. Febbraro paragonò l’attuale (...)
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Diari liquidi nelle atmosfere metropolitane di Stefano Lorefice 2006-02-09 18:52:32 | postato da: Christian Sinicco
"Per il mio modo di sentire, Prossima fermata Nostalgiaplatz e Budapest swing lovers sono due libri consequenziali, scritti di stomaco, con una ricerca linguistica basata sul suono della parola, ed il ritmo della stessa. Il senso e l’atmosfera si costituiscono per accumulo, da qui la mancanza totale di punteggiatura. Un percorso intestino. Una sorta di cortometraggio metropolitano, fortemente impregnato degli umori delle città in cui ho vissuto, soprattutto Parigi e Budapest. L’idea prima (...)
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NON POSSIAMO ABITUARCI A MORIRE Il primo libro di Luigi Di Ruscio. Prefazione di F.Fortini 2006-02-07 05:45:46 | postato da: Adriano Padua
Ringrazio Luigi Di Ruscio che mi ha inviato i testi (allegati a lato in formato word) della sua prima raccolta di poesie e la prefazione di Fortini. Quest’opera è stata ripubblicata nel 1999 dalla casa editrice anconetana PeQuod all’interno della raccolta "Firmun".
A.P.
NON POSSIAMO ABITUARCI A MORIRE
Schwarz editore, giugno 1953, Milano
Prefazione di Franco Fortini
Credo di non poter esser sospettato di simpatie per la poesia che si è convenuto chiamare di contenuto sociale (...)
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Massimo Rizzante, Due poesie da L’arte del distacco (1999-2005) dalla sezione Il sonno di Telemaco 2006-02-06 13:31:43 | postato da: Marco Giovenale
Gli amori di Telemaco
Che faremo, mio buon Telemaco, di questo lago aviatore?
tanto per lui è solo un’altra tacca
un’altra coppia di giovani amanti affondata che si inabissa
E dell’omerico Goethe,
della sua teoria dei colori
che en passant la pupilla dilatata ogni volta mette in discussione?
Chi non dorme al posto dei capelli ha finimenti legati alle tempie,
alza la testa come un continente alla deriva
mentre fuma dalle narici
Prima di rinnegare i (...)
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una poesia dall’infuturo ARACNOSOPHIA 2006-02-06 04:15:22 | postato da: Gabriele Pepe
ARACNOSOPHIA
Ramificati luoghi e tempi e spazi
e corpi gergo d’inganni sirena
e sfinge criptolingua e ancor polena
barlume remoto di maschera
discreta che sulla prua dell’ego caravella
tra i marosi i flutti condivisi conquista
deriva elettrica
ma ogni viaggio inizia con un laccio
neostringa ombelicale
di un essere cromatico che in lieve differita
concilia l’anima con il suo clone
dinamico rovello appeso all’iride cablato (...)
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IL MORBO After Manzoni and Verga. Poesia dei tempi bui 2006-02-06 04:08:27 | postato da: Erminia Passannanti
Come mastice malefico, la patologia propulsoria,
che svuota il ventre et con esso il suo torsolo, abbatteva
le misere e ricche accozzaglie di ceffi urbani,
ovvero di ex-domiciliati nelle celle
del Refettorio Grande, in via Teulada.
Furoreggiava ancorché nelle contrade a Sud di Battipaglia,
Eboli, San Gimignano e Sant’Arsenico.
Contagiati addirittura il bitume corporale alto, il cuore e il fegatello,
al centro del Quadrilatero del gonfio costato:
quadrupedi e umani una sola (...)
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LA LUCERNA di Mario Pomilio
2006-02-03 19:16:59 | postato da: Adriano Padua
UN POMILIO EMBLEMATICO
Stamattina mi sono svegliata con una bellissima poesia che mi ronzava nelle orecchie, anche se non la leggevo più da un po’. Capita, a volte, che siano le poesie a chiamare te e non tu a cercare loro....
Mi piacerebbe condividerla con voi....
Maria Valente
LA LUCERNA
L’anfora che s’incurva
come lobo di foglia
alla svelta parabola che attaglia
all’umano conoscere
l’immagine d’un vasto,
indicibile esistere,
l’umile cineraria che suggella
come l’ansa (...)
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DONI E DEVASTAZIONI in Massimo Palme e nel sentimento di questi tempi 2006-02-02 20:38:08 | postato da: Christian Sinicco
"...è che la poesia scorre libera. Non si rinchiude in forme. Non si disciplina" scrive Massimo Palme presentando la raccolta Doni e Devastazioni. Palme ha pubblicato su antologie (Gli Ammutinati - l’antologia poetica), mentre è in uscita il poema Tritacarne su antologia (Poesia del dissenso 2, a cura di Erminia Passannanti, Troubador publishing ltd). La selezione tratta da Doni e Devastazioni, oltre ad essere interessante per i repentini passaggi all’informale grazie a dispositivi (...)
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Due poesie di Luigi Di Ruscio
2006-02-02 04:34:34 | postato da: Adriano Padua
Luigi Di Ruscio è nato a Fermo (AP) nel 1930, emigrato in Norvegia nel 1957, dove ha lavorato per quaranta anni in una fabbrica metallurgica. Si è sposato con Mary Sandberg con cui ha avuto quattro figli.
OPERE
Poesia
Non possiamo abituarci a morire. Prefazione di Franco Fortini, Schwarz, Milano, 1953.
Le streghe s’arrotano le dentiere. Prefazione di Salvatore Quasimodo, Marotta, Napoli, 1966.
Apprendistati, Bagaloni, Ancona, 1978.
Istruzioni per l’uso della repressione. (...)
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Davide Racca Poesia
2006-01-31 17:47:36 | postato da: Francesco Forlani
PARCO DEL LIMBO
le nuvole imbevute di latte adulterato, la voce senza argomenti di un passante, e il giorno marmoreo poco monumentale...
.
qualche anno di pietra sulle spalle del santo, e un crampo alla cornea ne impedisce il pianto
.
(dalla sofferenza rotonda tra le sue mani
cade, inservibile, un salmo).
.
sotto, gli abitanti del sarcofago,
si godono le ore semplici del rimpianto
e i fedeli (qualcuno con la fedina pulita,
qualcuno con precedenti penali) (...)
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La poesia di Francesco Marotta Estratti da "HAIRESIS" e da "PER SOGLIE D’INCREATO" 2006-01-30 04:31:00 | postato da: Adriano Padua
Francesco Marotta è nato a Nocera Inferiore (SA) l’11 marzo 1954. Ha compiuto studi classici e si è laureato in Filosofia e in Lettere Moderne. Vive in provincia di Milano, dove insegna Filosofia e Storia nei Licei. Ha tradotto Bachmann, Bonnefoy, Char, Celan, Jabès, Sachs. Suoi testi sono apparsi nelle riviste: “Il Segnale”, “Dismisura”, “Anterem”, “Convergenze”. La sua ricerca poetica recente consiste in uno scavo della parola, (...)
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Controversi [08] Sono lesbico, Santità! L’Unità, 2006 2006-01-28 17:58:13 | postato da: Lello Voce
D’esser finocchio purtroppo, Santità, non ho l’onore,
pur muovendo le anche a tempo giusto,
né del parto ho avuto il privilegio la gioia ed il dolore,
ma ciò non vuol pur dire ch’io sia senza pecca,
anche se non son checca, son sempre un convivente,
il mio matrimonio l’ha officiato mio figlio, nascendo,
una cerimonia privata, solo noi tre e la levatrice, né,
per quanto concubina, a partorire era una meretrice,
non abbiamo stipulato contratto abbiamo preferito
il baratto (...)
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Erminia Passannanti. La Congrega de l’indemoniati. I-LUSTRAZIONE DEL MALAMENTE INFIORESCIUTO PER LA BELLA MERDA DEL VENTRE 2006-01-28 07:24:18 | postato da: Erminia Passannanti
da Il torsolo del Ventre ed altre Fandonie, introduzione di Francesco Muzzioli, Transference, Troubador Publisher Ltd., Leicester, 2006.
[Prima Parte] L’indemoniato Vertice era ben consapevole dell’analfabetismo sparso tra la pupulazione, et fece utilizzazione spropositata delle assai impressionanti figurazioni per informarla et, soprattutto, per sagomarla. Per un tempo assai bislungo, nelle apparenze miniate o sbalzate, prese il sopravvento l’aspetto professorale et dottrinale su quello (...)
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La rosa e la voce
2006-01-25 18:49:49 | postato da: Lello Voce
Quello che segue è il primo testo, inedito, del nuovo CD a cui sto lavorando in questi giorni. Presto spero di postare anche i primi ’take’ sonori. Ogni commento è, ovviamente, il benvenuto.
(la rosa e la voce)
e sono come scorciatoie del corpo e dell’anima come le cosce i polpacci
tesi allo sforzo del piacere come nervi e corde che si fanno frasi come stasi
immobili sull’acrobazia della vita come parole sospese nel vortice della materia
come un abisso in cui precipiti e vedi infine (...)
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Due inediti di Salvatore Toma Dalla rivista "’a camasce" 2006-01-22 22:51:41 | postato da: Adriano Padua
Pubblico qui di seguito due poesie inedite di Salvatore Toma già pubblicate sulla rivista “’a camàsce”, grazie alla gentilezza della moglie Paola Antonucci Toma. Mi sono state concesse per absolutepoetry da Domenico Brancale, che ringrazio. Le altre due sono tratte dall’antologia Canzoniere della morte, Einaudi 1999.
’A CAMÀSCE
Chi almeno una volta, all’eccessiva calura della controra, ha vissuto una sensazione di debolezza del corpo e uno sfinimento del pensiero sa (...)
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vangelo secondo bib(h)icante
2006-01-21 02:15:58 | postato da: Fabrizio Venerandi
presentiamo due prove di registrazione in mp3, tratte da una lettura del progettov3, un lavoro "in progress" di riscrittura in versi dei quattro vangeli canonici cattolici. benché l’idea della riscrittura non nasca per una lettura pubblica,i testi si prestano quasi naturalmente ad una messa in voce, attraverso una intercettazione sonora, come nel caso della lettura straniante di donald datti che riscrive san giovanni, o per una sorta di spettacolarizzazione mediatico/predicativa come (...)
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Controversi [07] L’Unità, 2005 2006-01-15 19:42:41 | postato da: Lello Voce
Da vivi siamo tutti differenti: è un’evidenza
e mai confonderesti Bondi con Ingrao
né Fini ha a che spartire con la Resistenza.
Da vivi siamo tutti differenti: siamo ricchi, poveri, mezzani,
professori, operai, ciarlatani, preti o massoni, politici o
imprenditori, siamo schiavi o siamo padroni, siamo liberi o
siamo proni, siamo stupidi o saggi, siamo colti o selvaggi.
Da vivi siamo tutti differenti: io e te (tu leggi, io ti scrivo)
uomini e donne, vecchi e bambini, manifestanti (...)
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Sonetto/ Mariano Baino
2006-01-13 13:06:43 | postato da: Francesco Forlani
Sonetto per un mestiere del passato, Acquatico e minorile.
Scugnizzi, una ciurmaglia, scura pelle
Marina delle otarie, come foche
Lucidi: guizzi, balzi dietro poche
Monetine di nichel che le belle
.
Signore incerte dalle navi (quelle
Lente per Ischia o Capri e dalle roche
Sirene) lanciano verso mai fioche
Vessanti voci... Chi per primo nelle
.
Fetide acque del porto s’invola,
Sa sommozzare, il soldino nasconda
Subito in bocca fra i denti e la guancia
.
E se per caso va giù nella pancia
O se (...)
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Veloce
2006-01-09 13:28:31 | postato da: Ivan Roquentin
di Simone Veltroni
Corro a lato del muro mattonato sfiorando le dita il secco muschio,
Piove.
Alzo gli occhi, linee rotte d’acqua dall’alto cadono verso me,
In un istante.
L’occhio mio si chiude, lacrima acqua, fresca, odorosa di polveri e venti lontani,
Avverto.
Sospirare invisibili parole un tempo vere, cresciute nell’ombra d’oscuri borghi rannicchiati,
Dentro me.
Rivedo le piogge di una vita intera, trascorsa e asciutta, immagino una nuova e turgida di luce che ora illumina,
Con (...)
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Sannelli e i suoi lacci stridenti nello splendore 2006-01-07 19:59:59 | postato da: Christian Sinicco
"ecco i lacci e le parti/minori/in un’ora di lavoro solare", questo afferma Massimo Sannelli in Santa Cecilia e l’angelo (Edizioni Atelier, 2005), suo ultimo lavoro (per una biografia completa). Probabilmente rilegare tra i versi di Sannelli l’interpretazione testuale, significa chiarire ciò che vorrebbe essere evocato dall’opera passo dopo passo, attentamente scrutando le astrazioni e le accumulazioni adagiate su un tessuto improvvisamente informale, spiazzante nel voler significare come (...)
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Il molosso | Poesia delle Anatomie di Tiziano Fratus 2006-01-07 19:57:54 | postato da: Christian Sinicco
Mi è stato chiesto di “spigare” una manciata di poesie dalla mia produzione recentemente raccolta nel volume il molosso e lo faccio con piacere.
La mia poesia nasce dallo sfregamento progressivo con il mondo del teatro e delle arti contemporanee. A differenza di molti miei coetanei, la mia è una auto-formazione sentimentale ed esistenziale caotica e, come tutto ciò che mi riguarda, tanto improvvisa quanto poderosa. Una valanga. Una valanga che non è passata attraverso lenti e (...)
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MOLOKH II Testi di A. Petrelli 2006-01-04 01:41:46 | postato da: Adriano Padua
Angelo Petrelli è nato a Roma nel 1984 e vive ad Arnesano (LE). Ha pubblicato il libro di versi “Elegie” (BESA ed. 2004). Cura il blog L’alter ego ed è redattore dell’omonima rivista. Studia Filosofia presso l’Università di Lecce e si occupa di critica letteraria. Collabora alla pagina culturale del quotidiano “Il Paese Nuovo”. I testi qui allegati sono tratti dalla silloge inedita MOLOKH (...)
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RISTAURAZIONE Una poesia di Gabriele Pepe 2006-01-02 14:40:24 | postato da: Gabriele Pepe
RISTAURAZIONE
Da ciceruacchio a soralella in gola
ancor mi squillano bocconi a gloria
di un misticismo quieto svaporato
al fuoco integralista culinario
vitto della ristaurazione pia
sinagoghe alla càbala giudìa
minareti all’esangue vaccinara
basiliche ar sughetto de pajata
ricette della morte che s’affretta
sulla grassa repubblica porchetta
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Silvia Cassioli, El gran magnùn de la Finanza
2005-12-30 23:31:14 | postato da: Marianna Marrucci
Sarà in libreria a gennaio il libro d’esordio di Silvia Cassioli, El gran Magnùn de la Finanza (illustrato da Paolo Parisi, Manni editori): trenta canti in sestine di endecasillabi che raccontano le vicende comico-grottesche di un’umanità dominata dalla logica lukrativa e ridotta in schiavitù. Protagonista un Ispèktor errante (un magnate della finanza che si fa chiamare ispettore) il quale, dopo aver superato una serie di ostacoli prodotti dalla massa di servi, braccianti e lavoratori a (...)
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Controversi [06] - Auguri! L’Unità, 2005 2005-12-30 17:08:07 | postato da: Lello Voce
Auguri di buon anno, auguri contro questi tempi scuri,
vissuti in equilibrio a un pelo dall’abisso,
auguri di molti futuri, auguri che crollino tutti i muri,
auguri ai carcerati, come sempre derisi ed ingannati, auguri
alle badanti e agli italiani onesti, auguri ai migranti, ai poveri,
ai tossicodipendenti, auguri alle nostre speranze, ai sogni e a quelli
a cui neghiamo i bisogni, auguri all’Africa e all’indio Presidente,
ai senzaterra, a chi fa guerra alla guerra, auguri alle (...)
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Dell’Amore e di altri aneurismi, Laura Mautone Dell’amore e di altri aneurismi, Traven books, Bolzano 2005 2005-12-29 14:56:11 | postato da: Francesco Forlani
Nell’incerta archeologia dei sentimenti
si affacciano i ricordi
(Quanto tempo è passato?)
Quanto è cambiato questo paese:
le sue strade, le sue case
i suoi cavalcavia
le sue stagioni.
Eppure ci affanniamo a ricercarli
i ricordi -
a spolverarli
soppesarli analizzarli.
Che cos’è la prospettiva? - mi domandavi
.
Solo un banale punto di vista,
uno sguardo perpendicolare alla chiesa
mentre si alza il vento fresco della sera
.
Tu sei per me
come un buco nero nella galassia
che mi attira
ma ciò (...)
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STEFANO RASPINI Una poesia d’auguri. 2005-12-25 15:13:16 | postato da: sparajurij
La prigione del benestante
(engulfing bullish)
oggi mi sa’ che lo dico che son nato un di’ di primavera
al sole davanti alla piscina di famiglia
con l’immacolata tutta truccata
i servi a farle il vento nelle pittate unghie
per i colori del mastro di turno tale buonarroti
che fa’ lo spiritoso nell’andar del tempo...........................
appena puoi portami una cola sul giaciglio dell’angelo tuffatore
appena imparato al nuoto circunnaviga l’universo e piglia a pietrate (...)
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L’Evoluzione del Capitano Moizo Introduzione di Tommaso Ottonieri + un testo 2005-12-23 15:55:59 | postato da: Alessandro Raveggi
Introduzione a
A. Raveggi, "L’Evoluzione del Capitano Moizo. Cronache dai bombardamenti 2001-2003"
(ZONA, Arezzo, gennaio 2006)
di Tommaso Ottonieri
“M’infetto per sopravvivere / all’indecenza del pensiero”; se c’è un motto che possa contenere l’indecente, eccedente, ribollìo di costrutti intellettivi, entropizzarsi (in corto) d’una inesausta enciclopedia di verbigerazioni - o affastellamento cioè di materia culturale ricondotta al suo stato brado, all’intelligenza (...)
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A Christmas Carol / Apocalypso III. di Alessandro Raveggi 2005-12-23 13:18:50 | postato da: Alessandro Raveggi
APOCALYPSO III.
A Christmas Carol
Sì che Tu sei terribile!
Sì che in quei lini ascoso,
In braccio a quella Vergine,
Sovra quel sen pietoso,
Come da sopra i turbini
Regni, o Fanciul severo!
E fato il tuo pensiero,
È legge il tuo vagir.
(A. Manzoni, Natale del 1883)
Santa sera silente,
tumescente,
tonda stasi pungente
del riscaldamento,
silente morso di moquette,
verde così verde d’abeti,
legioni di rossi, onesti vecchietti,
fois gras nei corpetti,
una sciarada di pacchetti,
sarò (...)
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La Bocca del Lupo (A Guido) Erminia Passannanti 2005-12-20 16:30:06 | postato da: Erminia Passannanti
Voglio fare la rivoluzione.
Andare in piazza con un piccone.
Nostalgicamente veder saltare teste.
Voglio gridare la mia disperazione,
uccidere il Re,
fagocitarne la veste.
Voglio emulare Giuditta.
Essere infame.
Imporre la peste.
***
Ho un occhio impreciso
che svaluta e inganna.
***
Il perdono non è dono.
Il mio tarlo è il suo strillo.
***
Mi va,
è chiaro, di farlo.
a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte (...)
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Le ossa della dea alla scoperta di una rivista cagna 2005-12-16 23:50:12 | postato da: Christian Sinicco
PUELLA IN AMATOREM
Noctu me queris, sed habet me nocte maritus:
iura maritorum ledere, crede, nephas.
Ille diem patrio totam consumit in agro:
cur me nocte petis, tempora lucis habens?
Forsitan et totus nudusque viderier horres?
Mi tenebrosa potest nulla placere venus.
Quid prodest noctu formosas esse puellas?
Sepe fuit iuvenis credita turpis anus.
Ergo placere magis si vis mihi, luce venito:
nam mihi per tenebras gratia nulla tui est.
Papa Pio II
Nel 2004, nell’ambito di (...)
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Controversi [05] L’Unità, 2005 2005-12-16 13:00:22 | postato da: Lello Voce
C’è il sole in Val di Susa, c’è freddo, c’è un baleno
di luce accattivante di montagna, c’è vento che
fischia in Val di Susa, c’è gente come indiani contro un treno,
c’è una folla che presidia l’amianto, una tribù di molti volti
c’è una professoressa, un prete, un falegname, un contadino,
c’è una madre, un bambino in carrozzino, un punkabbestia
ed un cagnolino, uno studente, un pensionato con la sua badante,
un sindaco, la sua fascia tricolore, un dottore, un turnista, un (...)
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Due poesie della serie "mi dimetto dalla razza umana" 2005-12-14 21:40:10 | postato da: Gabriele Pepe
SPERPERATO INCANTO
Non vivo a saldo cuore combattente
ma vigliacco bivacco nell’addome
uccel di grasso a casalinga piuma
per le gabbie svolazzo saturnino
chiocciando cove e uova di parole
albume e tuorlo a lingua maldicente
l’oscenità del fradicio pulcino
che troppo infuria antropica natura!
E sperperando giorni e sogni impavidi
sottraggo umanità dalla mia testa
fino a che impulso del nervo ancestrale
lisca lucente del corpo selvatico
midollo arcaico santissima bestia
come un esubero di (...)
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Solo Limoni / Pics di Elena Moretto 2005-12-13 19:37:13 | postato da: Lello Voce
Come forse qualcuno di voi ricorderà, appena dopo i fatti di Genova 2001 io e Giacomo Verde pubblicammo un libro+VHS intitolato Solo Limoni. Il libro era un’antologia di testi poetici sul G8, il video il nostro personale diario di quei tre giorni.
Elena Moretto è una giovanissima fotografa (ma è anche ottima pianista) che mi ha inviato queste 4 fotografie che a me paiono davvero crudelmente belle e che sono la sua ’chiosa’ fotografica al nostro Solo Limoni.
Qui ripubblico, per (...)
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Quattro poesie da OLTRE LO ZERO Un work in progress di ROSSANO ASTREMO 2005-12-13 15:23:22 | postato da: Adriano Padua
Rossano Astremo, nato nel 1979, è di Grottaglie, paese della provincia di Taranto, ma vive dal 1998 a Lecce. Si è laureato in Lettere Moderne, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Lecce, nel novembre del 2002, con una tesi dal titolo “Poetica e scrittura letteraria della Beat Generation”. Collabora con “Il Nuovo Quotidiano di Puglia”. È il curatore del periodico di scrittura e critica letteraria “Vertigine” (blog: vertigine.clarence.com). Ha (...)
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Nektar - nettare dal mare adriatico 2005-12-12 18:57:14 | postato da: Christian Sinicco
MARIJANA SUTIC PAVLICEVICH, nata nel 1977 a Šibenik in Croazia, risiede a Trieste. È laureanda in lingua e letteratura croata e italiana presso la Facoltà di filosofia di Zagabria. La sua poesia è stata pubblicata nei diversi giornali letterari croati (Quorum, Vijenac, Forum, Fokus) e la raccolta di poesie Gdje počinje sjena koju povlačis za sobom (Dove inizia l’ombra che trascini con te) è stata segnalata nei concorsi per giovani poeti Zdravko Pucak 2003 (Matica Hrvatska (...)
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Uomo in mare, uomo in mare! (ovvero SINICCO a mollo nel MARE DEL POEMA) 2005-12-06 10:56:16 | postato da: Luigi Nacci
Un’opera "antica" (sebbene frutto di una lunga rielaborazione) quella che qui si propone. Un’immersione nel Sinicco più visionario e liquido, distante mille mari dalle ultime prove lette in passando per new york.
L’introduzione è di Cristina Benussi.
La domanda che getto, come sasso nello stagno, è: quale Sinicco è più incisivo, quello strabordante e ipnotico di Mare del poema, o quello politico, in piedi sulle macerie delle guerre dell’ultimo periodo?
(chissà che tra i due (...)
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Controversi [04] L’Unità, 2005 2005-12-03 13:02:44 | postato da: Lello Voce
Signor Presidente, sia cortese, mi spieghi il tono futile
e il significato labile di una sua frase sullo sciopero
generale, che, a suo parer, sarebbe, nientemeno, ‘inutile’.
Mi scusi, ma perché? Cosa dovremmo fare, mi consenta,
per liberarci di un governo sciocco, farlocco ed anche un po’
barzotto, che ci censura, ci affama e ci consegna all’usura,
che ha reso raggianti i ricchi e i poveri li ha promossi aspiranti?
Cosa dovremmo fare, ce lo dica, tenerci il pacco e far finta di (...)
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Preludio a Le Allodole
2005-11-30 13:55:58 | postato da: Ivan Roquentin
di Tsunami
(parla 4. l’audio è qui)
non temere faremo in tempissimo la scuola non esiste tutti questi bambini e queste automobili e questi scuolabus si stanno immaginando da soli vedrai ho lasciato una golden memory sulle scale tipo un fantasma chissà che facce faranno chissà che pensieri girati un attimo e guarda mi disseto d’un vittorioso veleno d’un semplice astio appendice fallace un boa constrictor per ogni passo che (...)
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Tre poesie di Marina Pizzi da Sorprese del pane nero 2005-11-27 23:38:45 | postato da: Marco Giovenale
In riva alle persiane dei malati
sta perdendo coscienza sta al naufragio
il collo sgranocchiato dalle siepi
di censure.
Le litanie dei verbi in zona di restauro
i passi per niente dei sistemi in forza
molta pazienza per niente
la conta non conta.
I morti senza conchiglie tutte le conobbero
ad una ad una senza portarle in tasca
nel breve incendio d’un letargo a gomito.
*
Nel soqquadro del pane vuoto
sconsacrata la tana compresso l’orizzonte
maggiore di zero appena lo (...)
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Le poesie perdute di Francesco Leonetti Una segnalazione 2005-11-26 16:45:38 | postato da: sparajurij
Scavando tra vecchi scaffali e bancarelle ingoiate dai fumi della città ci siamo imbattuti per caso (o per necessità) in un volume di cui molti ignorano perfino l’esistenza. Si tratta del primo libro pubblicato da Francesco Leonetti, una raccolta di poesie intitolata "Sopra una perduta estate", uscita presso le edizioni bolognesi della Libreria Antiquaria Mario Landi nel 1942. Un’edizione rarissima tirata in 375 esemplari di cui non si fa più menzione nemmeno nelle recenti bio-bibliografie (...)
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Ligne de partage
2005-11-25 17:32:24 | postato da: Francesco Forlani
Ligne de partage des eaux di Francesco Forlani
(cartello autostradale francese che indica il punto esatto da cui i fiumi sfociano ad est nel mediterraneo o ad ovest nel grande oceano) Che da Parigi muove verso il centro
la lunga strada e terra e sole e cielo
fino a quel punto della zona franca -
Lione diceva accanto e passa
in cui la strana carta recitava
anzi diceva
che lì trovasse il punto esatto quello dove ogni corso d’acqua e rivolo e torrente
ma soprattutto fiume
corre (...)
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L’aitante Mascuolo e i suoi tetri Scagnozzi di Erminia Passannanti 2005-11-24 14:38:54 | postato da: Erminia Passannanti
Si raddrizza nell’alta fonda un aitante masculo, sopra il quale sta la maggior parte del capitale; aggiungono i suoi cerchi molto spazio fuor dei tuberi dell’umana specie, la quale è tanto, che la si cerca ben oltre lo scarso diametro del suo roboante pianetucolo.
Detto hommo si distingue per sette enormi bozzi che protrudono dalla sua fronte, nominati dai sette vizi di cui è composta la sua essenza, e s’entra all’interno del suo corpo per quattro orifizi, ovvero per quattro sfondamenti, (...)
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Poesie Civili /Jack Hirschman per Sud
2005-11-21 17:17:11 | postato da: Francesco Forlani
Caro amico-dopo una lettura che ho fatto ad Aversa, ( libreria Quarto Stato) un compagno, Paolo Graziano, mi ha dato un copia di SUD ed io ho detto che avrei mandato una mia poesia -ecco— sempre- Jack Hirschman
p.s. la traduzione è di Raffaella Marzano
LA CASA DEL TRAMONTO
“ridiventa straccio e il più povero ti sventoli” Pier Paolo Pasolini, “Bandiera rossa”
Poggio la mia bocca sulla tua miseria, New Orleans,
inondata e inzuppata di morte.
Qui giace: enormi mucchi (...)
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Controversi [03] L’Unità, 2005 / www.unitadicrisi.org 2005-11-20 09:43:07 | postato da: Lello Voce
Amico Predrag ti scrivo: ho saputo che vai in galera,
l’ho letto sul giornale, tra il fosforo di
Falluja e la rivolta che in Francia s’illumina ogni sera.
Ci vai per cinque mesi perché un nazionalista croato
s’è adombrato per l’epiteto afgano di cui lo avevi
insignito e tu ci vai per scelta, per dimostrare che abbiamo
piuttosto il diritto di protestare che abbiamo voglia piuttosto
di prigione che di peccare per omissione. Confesso: sono
colpevole dello stesso reato. Sulle pagine di (...)
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ZOOROPA Sparajurij in Europa, Sparajurij per l’Europa 2005-11-19 17:10:29 | postato da: sparajurij
in audio la versione europarlamentare della seguente poesia
Chatting Alone - Around the world
00:00 a/s/l?
00:00 a/s/l? br 00:01 20/m/Italia tu?
00:01 20/m/Italia tu?
00:01 20/m/Italia ke fai nella vita?
00:01 20/m/Italia ke fai nella vita?
00:03 guardo Saranno Famosi Top of the Pops Beautiful gioco Playstation colleziono Spice Girls posters
00:03 guardo Saranno Famosi Top of the Pops Beautiful gioco Playstation colleziono Spice Girls posters
00:03 scarico Mp3
00:03 scarico Mp3 (...)
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Tre poesie di Domenico Brancale
2005-11-15 02:19:33 | postato da: Adriano Padua
Domenico Brancale è nato in Lucania nel 1976. Ha pubblicato alcune raccolte di poesia, "Cani e porci" (2001), "O jacc di ‘ll uòcchie" (2002) e "Canti affilati" (2003). Ha curato il libro "Cristina Campo: in immagini e parole" (2002), e collaborato alla prima traduzione in tedesco delle poesie di Albino Pierro, "Messer in der sonne" (2003). È uno dei fondatori del libro-rivista "‘a camàsce". Ha scritto di lui John Giorno: “Domenico sings / the bejewelled dialects / of Basilicata. / (...)
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L’INCHIESTA DI RAI-NEWS24 A FIRMA DI SIGFRIDO RANUCCI ARMI DI DISTRUZIONI DI MASSA IN IRAQ? 2005-11-12 02:41:18 | postato da: Christian Sinicco
Gli specchi si somigliano
gli uni agli altri; una geografia ne è la protagonista:
il potere... La sua metamorfosi indaga nei vetri e tagliati
questo freddo, sanguina affinché la bellezza
sia... Poiché le sue strutture sono spazi, movimento
di conchiglie chiuse, al largo ascoltano le persone
le campane e la sabbia, ma cantare non è facile, e chi si uccide
lo sa... Noi che torniamo tutti i giorni su questi
marciapiedi, deportati, pensiamo a fucilare
gli occhi nel cielo. Sono buio.
I (...)
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La città senza luna "Intrusioni" narrative di Corrado Premuda 2005-11-11 18:09:29 | postato da: Christian Sinicco
Corrado Premuda è nato a Trieste nel 1974. Scrittore, giornalista free lance, operatore culturale, è autore di due libri di narrativa, “Un racconto di frammenti” (L’Autore Libri Firenze, 2000, presentazione di Cristina Benussi) e “Intrusioni” (Franco Puzzo Editore Trieste, 2004, presentazione di Alfonso Cipolla): da questo lavoro pubblichiamo il racconto "La città senza luna".
Corrado Premuda ha anche curato il catalogo d’arte “EaTable Glass” (Trieste (...)
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Controversi [2] www.lellovoce.it / www.absolutepoetry.org 2005-11-07 23:13:39 | postato da: Lello Voce
Va bene, d’accordo, li avete denunziati, li avete picchiati,
li avete derisi e li avete sgomberati,
li avete identificati, li avete denudati, li avete marchiati.
Va bene, d’accordo, commettevano un reato, forse
due, anzi tre, ma lo facevano sognando a tutto
vapore come il tuffo di chi sa che anche sbagliare
è un diritto fondamentale, se vuoi imparare, fondamentale
se te la senti di carpiare, se sei così matto da continuare
a immaginare, se hai voglia ancora di parlare, se ti (...)
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Il blu e il rosso
2005-11-07 23:11:09 | postato da: Erminia Passannanti
Ci realizzammo insieme, io e il terrore, come le cose per natura congiunte,
ipotesi natale ottenuta col metodo risolutivo “Prendi il cordone e taglialo”. Reagivo agli stimoli.
Il blu del mondo il rosso del sangue, il necessario rapporto tra le due tinte logiche
per l’indispensabile concorso del senso. Mio padre mi chiamò come mi chiamò.
Alla mamma il mio nome era indifferente: per lei fui sempre altra
serie di note essenziali, proprietà mai privata, bene in rapporto con due (...)
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My fucking biography
2005-11-05 15:59:47 | postato da: Ivan Roquentin
(premesse alla biografia ridicola di un uomo ridicolo)
Non resta che mettermi all’opera. I., morto a trentacinque anni mentre cercava lo stile. G., morto a trentotto mentre aspirava alla grandezza di spirito, e si dissipava nella disonestà. B., fedele a G. ed alla sua incoerenza, precoce rampollo di mamma letteratura, ha vivacchiato da grande impostore fino ai venticinque, l’età in cui ha preferito imitare i grandi maiali, ed ha iniziato a grugnire. Così, da suino patrizio, non si è più (...)
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Stefano Enea Virgilio RASPINI + audio 2 poesie di lui che è grande, tratte da "Tramite inferriate" 2005-11-02 18:58:15 | postato da: sparajurij
Il titolo si capisce benissimo
silvio!!!
l’ho duro come un’enciclica del papa!
silvio!!!
eternità d’etere vischiosa
sfavillante crocicchio trapuntato ZEISS
silvio!!
lente divina
talento immenso omeopatico virus integrale che
sragiona con mille variopinte cellule di felicità letale
supposte di adrenalina come scariche
ad ogni stacco ad ogni stucco
che ti faccio ti riposi sul mio fisico sfilacciato
di tisico di tossico di tattico di vela
silvio!!!
digrigna i denti in (...)
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Gherardo Bortolotti: Due testi
2005-10-31 23:23:42 | postato da: Marco Giovenale
testimoni delle mutazioni climatiche
[0509132158]
1801. i segnali delle cefeidi.
1802. le stanze della propria vita, sparse di merci, come indizi falsi di un sabotatore, di uno che insabbia le tue indagini.
1803. continui imprevisti, continue umiliazioni.
1804. tesi provvisorie sulla fine del mondo e sui danni che alla verità può arrecare.
1805. strati geologici delle merci.
1806. lontani rumori inspiegabili che arrivano dal centro, dagli altri quartieri periferici, dalla (...)
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tutte parole da prendere e lettera all’editore 0
2005-10-29 20:20:34 | postato da: Fabrizio Venerandi
propongo due mp3 registrati in tempi molto diversi, ’tutte parole da prendere’ e ’una rosa, una croce’, si tratta in entrambi i casi di brani in cui è la parola ad essere al centro dell’ascolto e a ’cercare’ un significato attraverso la sua semplice messa in voce, reiterata e variata. ’tutte parole da prendere’ è stato registrato nel 1999 con un imac 233 e un software in demo per la sopraincisione di tracce sonore diverse, il microfono è un plaintalk apple, la voce è di cecilia, la base è (...)
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Professor niente da dire
2005-10-28 15:31:50 | postato da: Ivan Roquentin
Ora ti spiego tutto.
Compresi i rumori?
Vedremo.
Arriveremo ai rumori?
Penosamente. Arriveremo anche lì, ma non saprò cosa dire.
Sai sempre cosa dire.
Tuo dotto cavaliere delle lettere...
Tua ingorda fantesca. Provocherò io tutto il fracasso che ti serve, i rumori adatti, e tu mi imboccherai la spiegazione che preferisci.
Ti ingozzerò. Apri la bocca, mostra quel recipiente che suona. Ci daremo alle crapule.
Io e te.
Soli.
No, io e te.
Noi due soli.
Conviene (...)
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Controversi [1] L’Unità, 2005 2005-10-28 13:25:54 | postato da: Lello Voce
Li han presi lì sul fatto: è stata una soffiata.
A Rho. Nel milanese.
Li han presi lì sul fatto e li hanno denunciati.
Lui malato terminale di multipla sclerosi.
Lei invece ne gestiva le cure ed i riposi.
Gli dava gli spinelli, che lui le richiedeva, gli dava
Un po’ di requie dal male e dal futuro.
Ma poi non conta niente le han detto a muso duro.
Nemmeno se ti spegni lento come candela
Nemmeno se la vita ti si trasforma in c’era...
La legge non fa eccezione. Non tollera (...)
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Matteo Danieli: tre elegie (a meno che...) 2005-10-21 08:01:31 | postato da: Luigi Nacci
È strano che Matteo Danieli abbia chiamato "elegie" questi tre testi.
Cosa c’è di elegiaco in essi?
L’amore non è il sentimento dominante della composizione, né prevale la leggerezza figlia della classica recusatio, e neppure è ravvisabile fluidità o scorrevolezza nella stesura del verso. Contrariamente, tutte le clausole sono rigorosamente anti-elegiache: l’amore è morto, "noi" (non l’"io" contrapposto al "tu" amoroso) siamo i dimenticati ("i" dimenticati: l’articolo determinativo eleva, (...)
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Poesie di Francesca Sallusti prosasticità o abbondanza? 2005-10-19 21:59:59 | postato da: Christian Sinicco
Nel leggere i testi che Francesca Sallusti mi ha inviato, mi fermo ai primi due versi (In quel tempo la luce premeva nel cielo/e il cielo giaceva nella stanza, ci portava il ristoro) di un testo tratto da "Dicembre", e li riscrivo: "In quel tempo la luce premeva/e il cielo giaceva nella stanza".
L’autrice mi perdonerà lo scempio del testo? Me lo sono domandato, ma così mi fila un po’ di più.
Oltre questo mio preoccupare, la selezione di Sallusti è, in parte, dominata dall’abbondanza di (...)
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Perché di Follia sono colma Omaggio ad Alda Merini 2005-10-08 18:08:20 | postato da: Manila Benedetto
Il testo e la mia interpretazione di una poesia scritta una notte d’estate, in attesa che la Bestia che mi porto dentro mi lasciasse addormentare.
* * *
Voglio il tuo manicomio e la tua fame,
voglio le tue parole e le usanze strane,
strisciata e strappata
su un libro d’esistenza,
dammi tu la foglia che mangia questa storia.
Dammi questo vaso di Pandora puttana,
dammi un ricciolo del tuo capo, mia madama.
Ho un coltello appeso all’orecchio,
e quando mi volto mi taglia il collo. (...)
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Una gara di transcreazione tra Haroldo de Campos e Antonio Porta con un inedito di Antonio Porta 2005-10-02 17:31:52 | postato da: Lello Voce
Rosemary Liedl Porta, che ci segue con affetto e ci incoraggia, ci ha fatto un regalo davvero prezioso: il testo inedito di una traduzione che Antonio Porta fece di alcuni versi del poeta giapponese Basho, stimolato dall’arrivo di un libro di Haroldo de Campos, probabilmente Yugen, (cuaderno japonès), che il poeta brasiliano gli aveva inviato.
Come mi riferisce Rosemary, il testo fu poi consegnato ad Haroldo, a mano, in Brasile, da una comune conoscente dei due poeti
«So per certo che (...)
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Una poesia inedita di Marina Pizzi [ 2005 ] 2005-10-01 14:05:40 | postato da: Marco Giovenale
Sul balconcino del caseggiato popolare
(mussoliniano di regime)
una bicicletta a riposo o alle intemperie
del cielo ritornante,
losco, quasi buon blasfemo o solo.
La storia è un cartoccio
un cingolato in gola.
La religione è militare,
nel rancore delle stoppie
ultime aureole di racconto
[ Marina Pizzi ]
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Canti da Ring
2005-09-27 18:03:45 | postato da: Francesco Forlani
Canti da Ring
Del maestro Francesco Forlani
Perché Il giornalista chiede se I poeti scrivono solo
quando sono tristi
L’avevamo appreso nei manuali o forse solo
Sentito dire
Che i poeti le parole e il canto
Come un atto di dolore -immagino-
Soffrendo s’aprono un varco
Masticano il cuore della musa
L’avevamo capito cosi’ e cosi’ era allora
Il dolore del piccolo Giacomo
Appoggiato a visione rupestre
Di una piccola città di provincia
Che se non vi fosse nato il poeta
ai più resterebbe (...)
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Striga gracida s’abbozzola ... da "Frammenti d’ombre e penombre" 2005-09-26 19:34:20 | postato da: Giovanni Fontana
Era mia intenzione lanciare un messaggio sonoro, ma il file mp3 è troppo grande per essere accettato dal server.
In sostituzione invio una versione grafica.
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NewArk Concrete dialogo con il nostro tempo 2005-09-22 12:21:04 | postato da: Christian Sinicco
Lorenzo Carlucci ha pubblicato su antologia (If music be the food of Love, play on, Libri Scheiwiller / Playon, 2003) testi tratti dalla raccolta NewArk Concrete: dialoghi, insulti, porte, soliloqui, metodi, “il senso del nostro tempo” da affrontare teatralmente, da sentire attraverso l’aprirsi-chiudersi di una serie di obiettivi fotografici, selezionate, diverse lenti di un poeta. Si ringrazia l’autore per la gentile concessione dei (...)
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Un mare a destra di orizzonti e improvise luci 2005-09-19 13:40:59 | postato da: Christian Sinicco
Massimo Gezzi è nato nel 1976 a Sant’Elpidio a Mare (AP). Si è laureato in Lettere Moderne con una tesi su Bartolo Cattafi e, a Gubbio, per questo suo lavoro, ha ricevuto il Premio Internazionale Montale 2002. Nella sua prima raccolta, Il mare a destra (Edizioni Atelier, 2004), riopera la mimesi del quotidiano, "sfugge dalla presa" della realtà e orienta la composizione grazie a concetti che riemergono “nella mente” e che, repentinamente, legano il loro "corso a uno stupore", (...)
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Frammento A1 sound poem 2005-09-11 19:56:09 | postato da: Giovanni Fontana
Un sound poem per saggiare lo spazio acustico.
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Ricciardi, nel sole L’infomale come esperienza della possibilità 2005-09-11 19:48:13 | postato da: Christian Sinicco
Jacopo Ricciardi ha pubblicato le raccolte Intermezzo IV (Campanotto, 1998), Ataraxia (Manni, 2000), Poesie della non morte (Libri Scheiwiller - Playon, 2003); il suo modo di procedere in poesia è “vasto quanto un luogo poiché lì è qui ma quando/ ci si avvicina al luogo qui e lì già accade tra la/ parola e l’universo che si toccano”. Si ringrazia l’autore per l’inedito "Vita del (...)
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Alcune poesie di Adriano Padua Una voce nuova si affaccia alla poesia italiana 2005-09-09 19:54:41 | postato da: Lello Voce
Propongo qui di seguito alcune poesie di Adriano Padua, autore ancora giovanissimo e sinora praticamente sconosciuto ai più, che mi sembrano davvero belle. Immagini efficaci e una tenuta del ritmo davvero rilevante mi hanno fatto pensare, sin dalla prima lettura, che mi trovavo di fronte ad un autore il cui lavoro andava assolutamente incoraggiato e seguito con attenzione. Mi piacerebbe conoscere il parere di tutti voi.
Spero che questa possa essere anche l’occasione per vivacizzare i (...)
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5 testi di Andrea Inglese 2005-09-07 21:33:26 | postato da: Andrea Inglese
Il massacro è la mia storia, in allegoria,
la porticina, la feritoia, il filo di luce
disatroso sotto la porta. Dietro di essa
la piena interrompe il discorso degli ospiti,
rovescia i piatti sul soffitto, riempie
gli intervalli di dubbio e cortesia
e le narici. È cosi che l’altra sterminata storia
che non sa compiersi, mi chiama
dalle case inondate, dalle statue
a braccia tese, immerse.
*
Parlando sottovoce, con voce lenta,
attraverso carta di riso, e luce dagli angoli (...)
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Le rose in forma di poesia di Gabriella Fuschini
2005-09-01 23:34:53 | postato da: Francesco Forlani
Chi vuole potrà scaricare l’intero testo di Rose in forma di poesia, bella raccolta di Gabriella Fuschini cliccando sull’icona qui a lato. Intanto qui di seguito un... petalo
Querelle
Dicono i poeti stiano zitti
che la politica non è affare loro
dicono anche i poeti parlino
affinché poesia entri nel concistoro
e il sublime non entri nel quotidiano
a deteriorarsi per rimanere estraneo
allo srotolarsi del volgare manifestarsi
rimanga là sepolto ai piedi del feticcio
la lingua secondo (...)
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Un saluto e qualche verso sulla guerra in Iraq
2005-09-01 23:17:34 | postato da: Anna Lamberti Bocconi
Ringrazio Lello di avermi invitata sul blog, e auguro al blog una vita lunga e ricca: che possa essere luogo di scambio, di proposte di qualità, di nascita di idee, ecc. ecc., e non un’arena per il lancio di frecce avvelenate, non per altro, ma perché di solito è uno sport sterile che secca i rami.
Vi mando un paio di poesie sulla guerra in Iraq.
Sono Elvis Presley sanguinante su un quadro,
la statuina che piange rosso alla fiera
con il fucile da cowboy, la chitarra bassa
il mio (...)
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meccaniche 1000
2005-08-31 20:27:45 | postato da: Fabrizio Venerandi
meccaniche 1000 è un MP3 facente parte di una serie di esperimenti di messa in suono di versi, in questo caso una sestina che parla genericamente dell’altro fuori da sé. l’idea che sta dietro a questi lavori in lo-fi iniziati nel ’98 è quella di non proporre una ’bella poesia’ d’ascolto, ma di fare coinvolgere le parole scritte con i meccanismi utilizzati dal programma di composizione. in questo caso si è utilizzato garageband, un software per macintosh per fare composizioni musicali, in (...)
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TXT #1 cutuphomepagerepubblica24ago05h.04:15 2005-08-24 05:07:36 | postato da: Marco Giovenale
Auto e cassonetti in fiamme l’attrice colonica vicino l’unità della Cdl. Sia il Cavaliere che il vicepremier certi: "Possiamo Allagata Berna CONTRO AUTO PER EVITARE PAPARAZZI disincantati" contro i 2,6 spesi finisce 3-2, Servono risorse Dow Jones Avellino ora col deve rispetto al 2004 - e chiamate indagano coalizione i carabinieri industriali dal marito di acque, non inquinate, la lotteria. Codice nell’aia di casa. Mistero nei minuti di recupero. Sgomberi trascinati via a forza. Friuli. (...)
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Calderon Fatal [testo + audio] di Alessandro Raveggi 2005-08-11 20:02:21 | postato da: Alessandro Raveggi
CALDERON FATAL
Ad Antonello Satta Centanin.
Si dia ouverture
nel Pompidou
alla fine del Sogno Cristallino
adesso sfumatino rigatino
dissimulato in lamiere arricciate
portiere divelte granturismo
ranger sanguinolenti
con baffi da mecenate
milanese
che ti dipingi
o spingi su
sul labbro glabro della
conclusione
gone with the wind Rossella
del sogno
pure questo sogno
di averci un sogno fetale si termini
ed il sogno aquilino
(preda in basso ai calzoni
target ai porci
le perle su perle (...)
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Reazione della nostra velocità al disastro della generazione di Allen Ginsberg, Dylan Thomas, Ezra Pound 2005-08-10 18:56:18 | postato da: Christian Sinicco
Questa poesia è tratta dalla raccolta "passando per New York" edita da LietoCollelibri.
Sulle scorie
mentre scelgo la polvere,
sui libri chiusi
come una scintilla morente
l’ingiusta giovinezza mia
addiziona le Madrid,
Rome coi tricolori,
Berlin bombardate,
Hiroshima vuote,
Paris occupate dai palazzi,
ciudad lacerate,
strappate e nervose
ginocchia che corrono.
Con una mente interna,
noncuranti del resto, benzina
pronta al riciclo, i nervi sfiatatoi allungano e tendono (...)
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Reset set di sette settine 2005-08-10 17:21:00 |
Questa è una anticipazione del prossimo libro Rebis. Periferiche , in corso di stampa presso l’editore Zona.
RESET
(set di sette settine)
in seni e rientri fratte
da itsmi appaiono le isole
tra uffici e docks del porto
sull’orizzonte a giorno
cereo scolora il cielo
e oil terminal al vento
cloro e piscine e radar
in nebbia che dirada
a strisce flesse e fratte
per l’irritante sole
fra terre di riporto
cartelli nel giorno
curvano l’oltrecielo
argentei dentro il vento
colloso (...)
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La Coca-Cola ’concreta’ di Decio Pignatari Un altro contributo a proposito di Noigandres 2005-08-09 18:20:19 | postato da: Lello Voce
Il terzo componente del gruppo brasiliano dei Noigandres è stato il poeta architetto Decio Pignatari, di cui qui posto un gustosissimo subvertising della Coca Cola.
Un modo tutto poetico di aderire alla campagna di boicottaggio della bevanda yankee...
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Giappone poesia - [romapoesia, 2001]
2005-08-09 17:51:34 | postato da: Lello Voce
Il Festival internazionale romapoesia è uno dei più importanti d’Europa e per qualche anno ha dedicato sezioni monografiche alla poesia di questa o quella nazione.
Nel 2001, al Teatro India- grazie alla cura di Enzo Minarelli e Andrea Raos - fu la volta del Giappone. L’hanno prima erano stati i poeti italiani a visitare il Giappone, durante il Festival della poesia italiana a Tokyo.
Si è trattato di uno scambio molto intenso e stimolante, da cui nacque anche la prima antologia bilingue (...)
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Vero o Falso Una Poesia-Inchiesta di Erminia Passannanti 2005-08-09 15:49:56 | postato da: Erminia Passannanti
1. È vero o falso che tra i Membri del Bordello Estremista ci siano più amanti delle pecore che in altri allottamenti?
Falso: Asdrubale I, cugino emerito dello Scugnizzo di Loyola, bonanima, nel suo libro Amatori delle Pecore: Anatomia di una nazione amante delle pecore (Indiana Press, 2004) offre una visione spassionata del problema. A detta di Asdrubale I, cugino emerito dello Scugnizzo di Loyola, bonanima, (che non è un estremista), il vero amante delle pecore è estremamente raro e non (...)
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La multipoesia di Augusto de Campos Un poetry-clip e un video [con Caetano] del co-fondatore dei Noigandres 2005-08-07 20:32:21 | postato da: Lello Voce
La poesia può esprimersi attraverso media molteplici, non soltanto attraverso la scrittura. Anzi spesso capita che un singolo autore pratichi più media. E’ il caso di Augusto de Campos, uno dei maggiori poeti brasiliani viventi, fondatore dei Noigandres, sperimentatore del multimedia, ma anche raffinatissimo traduttore (dall’italiano, dal tedesco, dall’inglese, dallo spagnolo), studioso della tradizione provenzale, di Hopkins e di Joyce.
Vi offro qui due esempi a mio parere eccezionali: un (...)
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12. Un peluche a labbra mobili... Tratto da "Farfalle da combattimento" 2005-07-26 18:09:14 | postato da: Lello Voce
Vivi vivi e si fa presto a dire / vivi per sopravvivere o sottoesistere
si fa presto a dire non morire / stringi i denti e la coscienza fingere
per fingere conviene finire / conviene convenire della sconfitta
leccarsi le ferite e la fitta / al cuore restituire le armi e disdire
poi staccare la luce agli occhi / sbullonare gli omeri e i due ginocchi
slegare i muscoli e lo stomàco / svitare via le dita e spedirgli un Traco
alle Potenze Ultrici completo / di messaggio e (...)
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